Attualità - 23 aprile 2026, 15:58

Bullismo e cyberbullismo: le necessità di educare, prevenire e proteggere

A Torino un convegno organizzato dal CSI. Riboldi: "Questi fenomeni richiedono una risposta educativa e culturale condivisa"

L'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi

L'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi

Si è svolto oggi a Torino, presso l’Auditorium CSI Next, il convegno “Bullismo e Cyberbullismo: educare, prevenire, proteggere”, organizzato dal CSI Piemonte in collaborazione con l’Associazione Bullismo No Grazie. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto e riflessione su fenomeni sociali sempre più diffusi e complessi, che coinvolgono famiglie, scuole e istituzioni.

Il convegno ha riunito esperti, docenti, professionisti della sicurezza informatica e rappresentanti del mondo istituzionale con l’obiettivo di analizzare le dinamiche del bullismo e del cyberbullismo, condividere esperienze e buone pratiche e offrire strumenti concreti di prevenzione e contrasto, con particolare attenzione al ruolo degli ambienti digitali e dei social media.

I dati che emergono delineano un quadro preoccupante, confermando come il bullismo e il cyberbullismo rappresentino oggi un’emergenza educativa e sociale, soprattutto alla luce della centralità assunta dal web nella vita quotidiana dei più giovani che viene percepito come il principale luogo di violenza da due giovani su tre.

Ad esempio, secondo l’Osservatorio indifesa 2026, realizzato da Terre des Hommes insieme alla community di Scomodo su un campione di oltre 2.000 ragazzi under 26, il 66% dei giovani considera il web il contesto più pericoloso per fenomeni come cyberbullismo e violenze on line. Un giovane su due dichiara di aver subito, nel corso della propria vita, almeno un episodio di violenza.

In questo scenario, il cyberbullismo emerge come una delle minacce più diffuse. Quando si verificano episodi di bullismo o cyberbullismo, i giovani tendono a parlarne principalmente con gli amici, mentre il coinvolgimento degli adulti resta più frequente nelle fasce di età più basse.

Questi dati rafforzano la necessità di investire in educazione digitale, prevenzione e responsabilità condivisa, promuovendo una cultura della rete fondata su consapevolezza, rispetto e tutela dei diritti, e valorizzando il ruolo strategico della collaborazione tra istituzioni, scuola e famiglie.

Il contrasto al bullismo e al cyberbullismo – ha sottolineato il prof.  Claudio Giovanni Demartini Consigliere di Amministrazione del CSI Piemonte che ha aperto i lavori - passa dalla costruzione di una cultura digitale consapevole e responsabile. In questo quadro, il CSI Piemonte può dare il suo contributo mettendo al servizio delle istituzioni e della comunità le proprie competenze tecnologiche e il proprio ruolo pubblico, affinché la tecnologia sia uno strumento di protezione, inclusione e crescita, in particolare per le nuove generazioni”.

L’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi ha dichiarato “Bullismo e cyberbullismo sono fenomeni che incidono profondamente sul benessere psicologico dei più giovani e richiedono una risposta educativa e culturale condivisa. È fondamentale rafforzare la collaborazione tra istituzioni, scuola e famiglie per prevenire e intercettare precocemente queste situazioni. La promozione di una cultura digitale consapevole è oggi una vera azione di tutela della salute”.

Fabio De Nunzio, Presidente Associazione Bullismo No Grazie ha dichiarato “Ringrazio ancora una volta il CSI per questo evento che è ormai una tradizione che si ripete annualmente dal 2022. Siamo sempre più coinvolti nell’affrontare il bullismo e il cyberbullismo che sono fenomeni sempre più diffusi e preoccupanti e coinvolgono fasce di età sempre più giovani, anche nelle prime classi della scuola primaria. Dobbiamo formare i giovani e, contestualmente dobbiamo richiamare l’impegno dei genitori, degli operatori della scuola, delle squadre sportive, dei responsabili dei luoghi di aggregazione nel comprendere e nell’informarsi sui pericoli che corrono i nostri ragazzi, sia in termini di violenza fisica sia in termini di “violenza digitale”. Solo la creazione di spazi di dialogo e supporto potrà aiutare le vittime bullizzate (ma anche I bulli) ad affrontare e superare la tragicità degli atti di bullismo e cyberbullismo."

Il confronto, moderato da Maurizio Gomboli, Responsabile Comunicazione e multimedia del CSI Piemonte, si è articolato in due sessioni dedicate rispettivamente all’educazione nel digitale e alle azioni di prevenzione e contrasto. Tra i relatori Letizia Maria Ferraris, avvocato e legal tech specialist, Fabio De Nunzio, Presidente dell’Associazione Bullismo No Grazie, Francesca Carlini, docente e referente bullismo, Assunta Esposito della Polizia Postale Piemonte e Valle d’Aosta, la criminologa Alessia Belgianni, Pierpaolo Gruero, Responsabile Cybersecurity e CISO del CSI Piemonte.

comunicato stampa

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