Cultura e spettacoli - 23 aprile 2026, 13:47

Carlo Fruttero: chi era “l’artigiano della scrittura” che ha spiegato al mondo i Torinesi

Fino al 31 maggio scritti, documenti, libri e memorabilia. Tra loro anche la corrispondenza con Samuel Beckett e l’immancabile Valentine rossa

Fruttero: chi era “l’artigiano della scrittura” che ha spiegato al mondo i Torinesi

Fruttero: chi era “l’artigiano della scrittura” che ha spiegato al mondo i Torinesi

Una mostra al Circolo dei lettori e un nuovo Club dedicato al mondo di Carlo Fruttero. L’artigiano della scrittura, come si definiva lui stessi, raccontato attraverso documenti, correzioni di bozze, libri e strumenti del mestiere. 

Il sodalizio con Franco Lucentini

Un percorso che non poteva prescindere dal prezioso sodalizio con l’amico, Franco Lucentini, con cui scrisse romanzi come La donna della domenica e A che punto è la notte, ma che è costellato di lavori scritti in singolo, come Mutandine di Chiffon.  

Presenti all’inaugurazione della mostra e dell’avvio della attività, le due figlie Carlotta e Federica. “Ricordiamo i momenti in cui dettava gli articoli alla stampa - raccontano -. Sì chiudeva nello studio durante il pomeriggio, poi finiva il pezzo, prendeva il telefono e dettava i suoi articoli. Si sentiva nel corridoio la sua voce che ripeteva i pezzi mano a mano”.

Il neo nato Club Fruttero si prefigge tra gli obiettivi quello di arrivare ai giovani. “Credo non conoscano a sufficienza Fruttero - commenta Carlotta - è un'occasione proprio per raccontarli alle nuove generazioni, puntando su quello che è lo stile che loro hanno utilizzato in tutti i loro romanzi. Che è uno stile molto moderno, leggendo ora i loro libri si trovano delle cose molto contemporanee, anche se a volte ambientate in momenti storici non attuali”.

Il nostro consiglio per i giovani scrittori è di leggere tanto, solo così capisci come scrivere. Nostro padre ci diceva fin da piccole: leggete tutto, cominciate da Topolino, poi leggete qualsiasi cosa. Io leggevo Harmony, lui non rideva, perché anche quello era lettura”. 

La mostra al Circolo dei lettori

Tra i pezzi in mostra fino al 31 maggio al Circolo dei lettori anche la Valentine rossa con cui batteva a macchina e la corrispondenza personale con Samuel Beckett, il cui lavoro è stato tradotto in italiano anche grazie al lavoro di Fruttero. 

Fruttero e Lucentini sono riusciti - commenta il direttore del Circolo dei lettori, Giuseppe Culicchia - a fare un'operazione che, al di là del valore letterario, ha un valore direi antropologico, nel senso che hanno saputo intercettare dei caratteri dei torinesi. Se noi oggi rileggiamo la Donna della Domenica o rivediamo il film tratto da quel romanzo, ovviamente ci troviamo di fronte a una Torino molto, molto diversa. E però i caratteri che loro hanno saputo mettere sulla pagina sono quelli. E quindi da questo punto di vista, li inserirei n un filone che mi fa mi riporta alla mente Leopardi, Arbasino, cioè quegli scrittori che hanno saputo davvero raccontare  un popolo. Per via del politicamente corretto, oggi come oggi credo sia molto difficile scrivere come loro hanno fatto, ma penso che loro scriverebbero ugualmente. Forse oggi farebbero una revisione de La prevalenza del cretino”.

"Una coppia indissolubile"

Fruttero e Lucentini sono una coppia indissolubile, fondamentale per l'editoria italiana ma anche per il gusto, la cultura non solo di Torino - conclude Paolo Verri, direttore della Fondazione Mondadori - La Fondazione ha l'onore di avere in deposito tutto l'archivio di Fruttero e per noi gli archivi non sono qualcosa che va tenuto lontano dagli interessi della gente, ma anzi devono diventare occasione di nuove produzioni. Con Fruttero si può divertire e soprattutto si può imparare che cos'è una città. Questa occasione è la prima tappa fondamentale di un Giro d'Italia per imparare che cosa eravamo, ma anche che cosa siamo diventati”.

Chiara Gallo

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