Valle di Susa - 25 aprile 2026, 15:01

Fiori, musica e memoria: Meana di Susa onora la Liberazione

Protagoniste le nuove generazioni e il legame con la Resistenza francese

Meana di Susa celebra il 25 Aprile tra memoria e impegno civile

Meana di Susa celebra il 25 Aprile tra memoria e impegno civile

La comunità di Meana di Susa ha celebrato oggi l’81° Anniversario della Liberazione, trasformando la memoria storica in un vibrante impegno civile collettivo. Sotto l’egida dell’Unione Montana Alta Valle Susa e dell’Unione Montana Comuni Olimpici, la cerimonia ha preso il via in Piazza Europa, dove l'ANPI e le delegazioni francesi hanno reso omaggio a ogni caduto con il simbolico gesto di un fiore. 

L'edizione di quest'anno ha brillato per una dimensione internazionale di eccezionale rilievo, grazie alla partecipazione dei “Maquis de l’Oisans” di Pont de Claix. Questa presenza ha sigillato l’unione ideale tra la Resistenza italiana e quella francese, ricordando come la lotta partigiana sulle Alpi non conoscesse confini. Tra le note della Società Filarmonica Meanese e le toccanti letture di Artemuda, il sindaco Federico Ragalzi e le autorità presenti hanno ribadito il ruolo cruciale del territorio valsusino come custode dei valori universali di libertà e giustizia, onorando la presenza del Luogotenente Carlo Mostratisi della stazione Carabinieri di Susa e delle numerose associazioni d'arma e civili.

 Il cuore pulsante della commemorazione è risieduto negli interventi istituzionali, che hanno tracciato un ponte tra il passato e l'attualità. La presidente ANPI Barbara Patria ha aperto la sessione ricordando il sacrificio estremo dei partigiani, seguita dall'approfondimento del Professor Paolo Alvazi del Frate, il quale ha sottolineato l'imperativo categorico di non dimenticare i protagonisti della Resistenza per salvaguardare la democrazia. I Presidenti delle Unioni Montane hanno poi offerto una riflessione corale: Mauro Meneguzzi ha rimarcato l'importanza strategica e simbolica del territorio montano, ieri teatro di guerriglia e oggi presidio di identità, mentre Mauro Carena ha messo l'accento sul sentimento di libertà che, storicamente, ha sempre animato queste valli. Le celebrazioni a Meana di Susa confermano così che il 25 aprile non è una ricorrenza statica, ma un monito costante per le generazioni future, radicato nella roccia delle Alpi e nel sangue di chi ha lottato per un'Europa unita e libera.

Comunicato stampa

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