Attualità - 27 aprile 2026, 11:56

Al via la campagna straordinaria per l'affidamento familiare

Promossa dalla Città di Torino in occasione del cinquantesimo anniversario della prima delibera cittadina sull’affido

Al via la campagna straordinaria per l'affidamento familiare



 

Sicuro, solido, gentile come l’affido. È da queste parole chiave che prende avvio la campagna straordinaria di sensibilizzazione sull’affidamento familiare promossa dalla Città di Torino in occasione del cinquantesimo anniversario della prima delibera cittadina sull’affido (1976), antecedente la legge nazionale n. 184/1983. 

Attraverso immagini essenziali e un linguaggio diretto, la campagna racconta l’affidamento familiare per ciò che è: un’esperienza di accoglienza temporanea fondata sulla relazione, sulla responsabilità condivisa e sulla capacità di offrire stabilità e cura a minori in situazioni di temporanea difficoltà, sostenendo al contempo le famiglie d’origine nel superamento delle proprie fragilità. L’obiettivo è rilanciare il valore dell’accoglienza e ampliare la rete di famiglie, coppie e singoli disponibili a intraprendere un percorso di affidamento. 

La campagna nasce dall’esperienza di Casa Affido, servizio specialistico comunale attivo dal 2000, e dalla necessità di rinnovare il modo di parlare di affidamento alla città, superando rappresentazioni semplificate e restituendo la complessità e la concretezza dell’affido come strumento di tutela, accessibile e declinabile in forme diverse, senza richiedere modelli di “famiglia ideale”. 

Da una collaborazione tra Casa Affido, l’Associazione Emera e il Laboratorio La Zanzara, con il sostegno del Bando Affido 2024, nascono le immagini e i materiali della campagna pensati per avvicinare la cittadinanza ai percorsi di conoscenza dell’affidamento familiare. 

L’affidamento familiare rappresenta uno strumento fondamentale di tutela dei minori, perché consente loro di crescere in un ambiente familiare accogliente e stabile, mentre la famiglia d’origine viene sostenuta nel superamento delle proprie fragilità. La normativa italiana prevede che si attivi l’affidamento familiare — intrafamiliare o eterofamiliare — soltanto dopo che tutti gli interventi di sostegno e aiuto non sono risultati sufficienti mentre solo in ultima istanza interviene l’inserimento in comunità.

“Con questa azione Torino rinnova con forza il proprio impegno a favore di una cultura dell’accoglienza e della solidarietà – afferma Jacopo Rosatelli, assessore alle Politiche sociali della Città di Torino -. I dati più recenti ci dicono che cresce la fragilità sociale e, al tempo stesso, si riduce il numero di persone che si avvicinano ai percorsi di conoscenza dell’affido: per questo è fondamentale rafforzare la sensibilizzazione e il coinvolgimento della cittadinanza". 

L’affidamento familiare resta uno strumento essenziale di tutela dei minori, perché garantisce loro un ambiente sicuro e stabile nei momenti di difficoltà, sostenendo al contempo le famiglie d’origine in un percorso di recupero. Come Città vogliamo continuare a investire su questo modello, a partire dal lavoro qualificato di Casa Affido e dalla rete dei servizi e delle associazioni che ogni giorno rendono possibile questa esperienza di comunità”. 

Secondo i dati aggiornati al 31 dicembre 2025, le adesioni ai percorsi di conoscenza dell’affidamento familiare sono diminuite (da 71 nel 2023 a 48 nel 2025), mentre le richieste di protezione per i minori restano significative (114 nel 2025). Attualmente gli affidamenti attivi in città sono 240, di cui 149 eterofamiliari e 91 intrafamiliari, di cui 40 progetti dedicati ai minori più piccoli, cosiddetto Progetto neonati. 

La Città di Torino opera attraverso un sistema integrato di servizi e sostegni, in cui il percorso di valutazione e accompagnamento delle famiglie affidatarie è realizzato dal servizio sociale in collaborazione con la Neuropsichiatria Infantile dell’Asl Città di Torino, in conformità con i Livelli Essenziali di Assistenza. Accanto all’affido residenziale, sono promosse anche forme di affidamento di supporto, come l’affido diurno educativo, familiare e da famiglia a famiglia, che nel 2025 hanno coinvolto complessivamente 493 beneficiari. 

La campagna straordinaria si inserisce in un programma annuale di iniziative di informazione, formazione e sensibilizzazione promosso da Casa Affido, che prevede momenti di approfondimento e confronto rivolti alle famiglie affidatarie e alla cittadinanza. Tra questi, la giornata formativa del 9 maggio, dedicata alle famiglie affidatarie sul tema della continuità affettiva, e il convegno del 25 maggio sul progetto “Avrò cura di te”, divenuto parte strutturale dei servizi cittadini. Le iniziative si sviluppano all’interno di un lavoro condiviso con la rete dei servizi e le associazioni delle famiglie affidatarie.


 

comunicato stampa

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