Attualità - 27 aprile 2026, 18:15

Dossi consumati e staccionate che crollano: scatta l’allarme a Vanchiglietta [FOTO]

La mozione trasversale porta in aula criticità datate e nuove urgenze, tra richieste di interventi e un confronto serrato tra le parti

Fronte comune tra maggioranza e minoranza che porta Vanchiglietta al centro del dibattito in Sala Rossa. In Consiglio comunale approda la mozione "Non dimentichiamoci di Vanchiglietta", firmata dal consigliere Simone Fissolo insieme a Elena Apollonio, Silvia Damilano e Pino Iannò, con l’obiettivo di riportare l’attenzione sulle criticità del quartiere, tra sicurezza stradale, manutenzione e decoro urbano.

A far scattare l’iniziativa è stato anche un episodio recente: il cedimento della staccionata in legno sul Lungo Po Antonelli, che lo scorso gennaio ha provocato la caduta di una donna dalla scarpata, riaccendendo i riflettori su una situazione segnalata da tempo.

Lungo Po sotto pressione

A chiedere interventi è Simone Fissolo, capogruppo dei Moderati, tra i promotori della mozione. "Lungo Po Antonelli presenta criticità evidenti: la viabilità è compromessa e quell’asse viene ormai utilizzato come alternativa a corso Casale e corso Belgio, con un traffico crescente e spesso incompatibile con la vocazione dell’area".

Tra dossi usurati, segnaletica carente e controlli ritenuti insufficienti, il quadro che emerge è quello di una sicurezza non pienamente garantita. "La mozione nasce anche da episodi concreti, come il crollo della staccionata: un segnale chiaro di una manutenzione insufficiente nel tempo".

Incidenti e timori: "Serve prevenzione"

Sulla stessa linea la consigliera del PD Apollonio, che richiama episodi drammatici del passato per sottolineare la necessità di intervenire. Il riferimento è al tragico incidente in cui persero la vita due bambine, avvenuto prima dell’installazione dei dossi lungo l’asse: un episodio che ha segnato il quartiere e che, secondo la consigliera, non può essere dimenticato.

Proprio quei rallentatori, introdotti in seguito, oggi risultano però fortemente consumati e non più pienamente efficaci. "Non possiamo dimenticare gli incidenti del passato: oggi i dossi sono usurati e la strada è diventata di fatto una tangenziale alternativa a corso Belgio e corso Casale."

Accanto alla sicurezza stradale, Apollonio evidenzia anche criticità legate all’illuminazione e alla necessità di prevenire situazioni di rischio.

Staccionate e degrado: la denuncia

Nel dibattito interviene anche la consigliera di Torino Bellissima Silvia Damilano, che punta l’attenzione sulle condizioni del lungo fiume. Le nuove staccionate installate a marzo, più robuste e in castagno, rappresentano un miglioramento, ma lungo gran parte del percorso restano i tronchi orizzontali usati come delimitazione.

Questa è stata una soluzione che, secondo la consigliera, non garantirebbe sicurezza né uniformità: alcuni risultano già danneggiati o divelti, spesso nascosti da erba alta che richiederebbe interventi di manutenzione urgenti.

Piazza Toti e corso Chieti: i nodi irrisolti

A portare il focus su altri punti critici è il consigliere di Torino Libero Pensiero, Pino Iannò, che affonda il colpo sulla risposta dell’amministrazione e sulle mancate azioni degli ultimi anni.

Il consigliere ricorda come su piazza Toti fosse già stata approvata una mozione con sopralluogo dedicato, senza però riscontri concreti, e critica una gestione che, a suo dire, non affronta il problema in modo strutturale. "Mi sarei aspettato una risposta molto più incisiva: limitarsi alla segnaletica è importante, ma lascia il tempo che trova".

Iannò contesta anche la lettura delle priorità sul territorio, sottolineando come corso Chieti e l’area di Vanchiglietta presentino criticità evidenti, soprattutto sul piano della sicurezza, e chiede interventi più strutturati e risorse adeguate.

Botta e risposta con l'assessora

A dare una risposta alle critiche del consigliere è stata l’assessora alla Viabilità Chiara Foglietta, che ha replicato entrando nel merito delle scelte dell’amministrazione e dei vincoli normativi. "Il PNRR non poteva essere utilizzato per la manutenzione: dire il contrario significa dare un’informazione non corretta ai cittadini".

L’assessora ha chiarito che l’utilizzo dei fondi segue regole precise e che non si tratta di una scelta politica, ma di un limite oggettivo valido per tutte le amministrazioni. Allo stesso tempo ha ribadito che, sul piano operativo, l’intervento più efficace sarebbe una riqualificazione complessiva dell’area, pur riconoscendo le difficoltà legate ad alcuni tratti.

Inoltre l'assessora Foglietta ha difeso le azioni più incisive e l’impostazione della Giunta, sottolineando che, qualora la mozione venga approvata, si procederà almeno con l’installazione della segnaletica richiesta, in linea con quanto previsto.

La risposta degli uffici: interventi mirati e costi

Dal lato tecnico, gli uffici comunali della Manutenzione, Viabilità e Verde Pubblico spiegano che su Lungo Po Antonelli sono già stati sostituiti circa 210 metri di staccionata, passando dal pino al castagno per garantire maggiore durata in un’area soggetta a umidità ed erosione.

La presenza dei tronchi risale invece a scelte progettuali di alcuni anni fa: non hanno funzione di contenimento, ma di delimitazione. La loro sostituzione richiederebbe però un intervento strutturato di lavori pubblici.

Intanto il Comune monitora la resa dei nuovi materiali, anche in vista di possibili applicazioni in altre zone fluviali della città.

Sul fronte dei cantieri, però, sembrerebbe pesare maggiormente l’aumento dei costi: i rincari a causa delle crisi geopolitiche come i conflitti in Medio Oriente o Ucraina, si aggirerebbero attorno al 20%, con punte fino al 40% su alcuni lotti, rendendo più complessa la gestione degli interventi.

I fondi e gli interventi: cosa si farà

Gli interventi su corso Chieti e piazza Toti non erano inizialmente tra le priorità dell'amministrazione comunale, ma sono stati inseriti dopo il confronto con la Circoscrizione 7. Si tratterà quindi di opere puntuali, finanziate anche con parte dei fondi CRT: lavori su alcuni tratti di corso Chieti e interventi mirati su piazza Toti, mentre la segnaletica in alcune aree è già stata rifatta nel 2025.

La chiosa del promotore

A chiudere il confronto è lo stesso Fissolo, che rilancia il senso della mozione e la necessità di riportare attenzione su Vanchiglietta, rimasta finora fuori dai principali interventi. "Quest’area non è stata interessata da grandi progetti e oggi emerge la necessità di intervenire anche alla luce dei fatti recenti. L’obiettivo è dare una risposta concreta a un territorio che chiede di non essere dimenticato".

Il capogruppo dei Moderati sottolinea infine come il testo potrà essere aggiornato alla luce degli interventi già avviati, spostando parte del focus sul tema del decoro e dell’uniformità delle staccionate. L’auspicio è quello di arrivare a una discussione in aula e a una posizione il più possibile condivisa tra le forze politiche.

Marco D’Agostino

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