Economia e lavoro - 27 aprile 2026, 13:53

Doppia crisi in provincia di Torino, Magna e Primotecs di fronte all’incognita Mutares

Nessuna novità sulla cessione dell’azienda con sede a Rivoli, mentre ad Avigliana i lavoratori chiedono il rispetto dell’impegno su 12 mesi di cassa

Magna e Primotecs di fronte all’incognita Mutares

Magna e Primotecs di fronte all’incognita Mutares

Inizia col piede sbagliato la settimana che porta al Primo Maggio. Sono due infatti le crisi sotto i riflettori, che in queste ore hanno vissuto nuovi episodi.

La prima è legata alla Magna Olsa, venduta nei giorni scorsi al fondo Mutares: si è svolto in queste ore un incontro che non ha fornito nessun dettaglio e non ha dato alcun tipo di garanzia alle lavoratrici e ai lavoratori.

La seconda è il presidio delle lavoratrici e lavoratori Primotecs (anche qui torna il nome del fondo Mutares, che vuole chiudere lo stabilimento di Avigliana). Fuori dai cancelli dell'impresa, gli addetti si sono ritrovati per chiedere il rispetto degli accordi per la garanzia di avere almeno 12 mesi di ammortizzatore sociale. Proprio nei giorni scorsi è emerso lo scenario di riduzione a 6, con scadenza a giugno.

"Le due vicende sono paradossalmente legate in quanto il fondo Mutares è colui che controlla Primotecs e che ha deciso di chiuderla licenziando tutti i lavoratori, ma anche il fondo che ha acquistato la Magna Olsa - dice Edi Lazzi, segretario generale della Fiom Cgil di Torino - Tutto ciò è fuori da ogni logica, ecco perché è necessario che le istituzioni, a partire dal sindaco Lorusso e dal presidente Cirio si facciano promotori di esigere dal ministro Urso di convocare urgentemente i responsabili del fondo Mutares per un confronto con le organizzazioni sindacali finalizzato a trovare delle soluzioni”. 

“Inoltre - conclude Lazzi - è necessario che sindaco e governatore attivino immediatamente il tavolo di confronto permanente sulle crisi, come tra l'altro richiesto dai sindacati metalmeccanici, perchè affrontarle una a una è come sfogliare la margherita, che presto rimarrà senza petali. Noi non accetteremo mai la logica predatoria che questi fondi stanno mettendo in atto sul nostro territorio, arrivando all'incredibile paradosso che lo stesso soggetto con la mano sinistra chiude uno stabilimento e con la destra ne acquista un altro a pochi chilometri di distanza con l'unico scopo di speculare sulla testa di chi per vivere ha bisogno di lavorare".

"La decisione emersa dall’ultimo incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy è gravissima e rischia di compromettere definitivamente il futuro della Primotecs di Avigliana. La riduzione della Cassa Integrazione per area di crisi complessa dal 31 dicembre 2026 al 30 giugno 2026 rappresenta, infatti, un arretramento inaccettabile rispetto agli impegni assunti solo poche settimane fa. Sei mesi di ammortizzatori sociali cancellati con un tratto di penna significano: un tempo minore per costruire un percorso industriale credibile, meno garanzie per i lavoratori e un ulteriore disincentivo per potenziali acquirenti. È un colpo durissimo per un sito che deve restare aperto e operativo il più a lungo possibile" dichiarano la Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Gianna Pentenero e le Consigliere regionali del Gruppo Pd Nadia Conticelli e Laura Pompeo che questa mattina si sono recate davanti ai cancelli dello stabilimento per portare la loro solidarietà ai lavoratori in sciopero.

“Le responsabilità di questa situazione non possono ricadere sui lavoratori che, da mesi, stanno difendendo con dignità il proprio posto di lavoro. È necessario che tutte le Istituzioni, a partire dalla Regione Piemonte, tornino a esercitare fino in fondo il proprio ruolo, senza passi indietro e senza ambiguità. Domani, in Consiglio regionale, chiederemo formalmente che l’Assessore regionale al Lavoro Maurizio Marrone informi il Consiglio sulla situazione della Primotecs e che vengano ricevuti i rappresentanti dei lavoratori che manifesteranno davanti a Palazzo Lascaris. La Regione non può limitarsi ad assistere: deve pretendere chiarezza dal Governo e dal Gruppo Mutares, e deve garantire ogni strumento utile alla salvaguardia del sito produttivo e dell’occupazione” concludono le Consigliere regionali Pd.

“Siamo al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici della Primotecs, in mobilitazione davanti ai cancelli dello stabilimento. Nonostante rassicurazioni e promesse, la proprietà Mutares è sostanzialmente latitante e centocinquanta famiglie non sanno quale sarà il loro destino. Esigiamo chiarezza sull’erogazione degli ammortizzatori sociali e sul futuro del sito ed esigiamo un impegno serio da parte di Regione e Governo, che finora è mancato colpevolmente. Perché la cassa integrazione, promessa fino al 31 dicembre, verrà invece fatta scadere a fine giugno? Significa condannare lo stabilimento alla chiusura, una scelta scellerata su cui serve un immediato passo indietro, per consentire alle famiglie di respirare e alla fabbrica di restare aperta nella ricerca di nuovi investitori”: lo dichiara il Vicecapogruppo di AVS alla Camera, Marco Grimaldi, che ha incontrato i lavoratori e le lavoratrici in presidio insieme alla consigliera regionale Valentina Cera.

Massimiliano Sciullo

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