Bocciato: è questo il giudizio del sindaco Stefano Lo Russo sul click day per il Bonus Vesta. Dopo le polemiche della scorsa settimana - a causa del down del sito per chiedere il sostegno economico a sostegno dei bimbi dagli zero ai 6 anni, con conseguenti disservizi per molte famiglie piemontesi - oggi anche il primo cittadino contesta la modalità per accedere al sostegno.
"Contrario al click day"
"Io - ha detto ai microfoni di ToRadio - sono abbastanza contrario ai click day. Se una cosa è un diritto, è giusto darlo alle persone che ne hanno diritto".
"Quando l'amministrazione - ha aggiunto - fa delle valutazioni sulle cose che devono essere date ad alcune categorie di cittadini, è giusto che le dia. Il Click Day è quasi una lotteria: quelli un po' più bravi, che sono lì davanti al monitor, riescono ad acquisire un diritto e gli altri stanno fuori. Dal mio punto di vista è sbagliato".
Let's To
A suo sostegno Lo Russo ha poi portato l'esempio della Torino Sport Card (Let's To), un'iniziativa per i ragazzi dai 14 ai 19 anni che offre accesso gratuito ad impianti sportivi, lezioni di prova e visite mediche gratis. La tessera di accesso è stata mandata a casa a tutti gli adolescenti.
La replica di Marrone
A replicare l'assessore regionale alle Politiche Sociali Maurizio Marrone: "Forse Lo Russo non sa che le iscrizioni per Estate Ragazzi avvengono con un clic day, usando la stessa piattaforma che abbiamo usato noi con Vesta: avvertitelo”. “I servizi comunali - ha aggiunto - non sono gratuiti e le famiglie faticano ad accedervi: per questo Scelta Sociale, prima di Vesta, è stata apprezzata. Altri sindaci, anche di centrosinistra, hanno colto la possibilità e hanno assistito i loro cittadini. Questo tradisce un po’ di insicurezza da parte di Lo Russo: noi diamo risposte che lui non dà”.





