Cronaca - 28 aprile 2026, 18:44

“Mi hai rotto lo specchietto”: e il truffatore porta via 200 euro a una donna di 56 anni

E' successo in lungo Dora Voghera, la signora affiancata da un nordafricano a bordo di una Golf grigia

L'episodio è avvenuto in lungo Dora Voghera

L'episodio è avvenuto in lungo Dora Voghera

Ha fatto la spesa al supermercato e rientrando alla macchina, nel giro di pochi minuti, si è ritrovata vittima della classica truffa dello specchietto. È successo questa mattina in lungo Dora Voghera, quartiere Vanchiglietta, intorno alle 10 del mattino, dove una donna di 56 anni è stata raggirata da un uomo che, con un pretesto, è riuscito a farsi consegnare una somma consistente di denaro.

Il raggiro dopo la spesa

La donna era appena uscita dall’Ekom di corso Belgio e stava tornando a casa a bordo della sua Fiat Panda bianca. Dopo aver percorso pochi metri ha sentito un rumore, simile a un urto, probabilmente provocato da un sasso o da qualcosa che le è stato lanciato contro.

Subito dopo è stata affiancata da un individuo, descritto come un ragazzo sui 30 anni, di origine nordafricana e che parlava italiano in modo non fluente. L’uomo è sceso da una Volkswagen Golf grigia e senza troppi giri di parole ha accusato la donna di aver urtato la sua auto, mostrando lo specchietto danneggiato e penzolante.

La richiesta di denaro

Con fare insistente, il truffatore ha chiesto 200 euro per il presunto danno. La 56enne, agitata e sorpresa dalla situazione, ha consegnato il denaro senza verificare eventuali danni al proprio veicolo. Solo dopo si è resa conto che lo specchietto della sua auto era perfettamente integro.

Non pago, lo sciacallo ha tentato un secondo raggiro, sostenendo la presenza di una riga sulla carrozzeria, ma senza (per fortuna) riuscire a ottenere altro. Resta da chiarire se il truffatore abbia agito da solo o con l’aiuto di un complice, come spesso accade in questo tipo di raggiri. La donna ha annunciato che sporgerà denuncia alle forze dell’ordine.

L’intervento della figlia

Sul caso è intervenuta la figlia della vittima, la coordinatrice della Circoscrizione 6 Giulia Zaccaro, che ha denunciato pubblicamente l’accaduto, “Quello che è successo a mia mamma poteva capitare a chiunque. Questi balordi prendono di mira anziani e donne sole, sfruttando l’agitazione e l’emotività del momento. Ci auguriamo che le forze dell’ordine, grazie all’identikit ricostruito, riescano a individuare il responsabile”. Intanto un'altra donna, su Facebook, ha raccontato di aver ricevuto le stesse attenzioni a pochi isolati di distanza dal luogo della truffa: in via Cigliano angolo corso Belgio.

Philippe Versienti

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