S. Salvario / Lingotto - 28 aprile 2026, 13:55

Fiori per la lapide (quasi) dimenticata di Angelo Pantini

In via Ventimiglia il ricordo del partigiano riemerge dall’oblio

Le rose per il partigiano Pantini

Le rose per il partigiano Pantini

Una lapide dimenticata, quasi ai margini della memoria. In occasione della Festa della Liberazione, la Circoscrizione 8 ha voluto riportare l’attenzione sul ricordo del partigiano Angelo Pantini con un gesto simbolico: la deposizione di alcune rose davanti alla targa che lo commemora.

I fiori, acquistati dalla Circoscrizione, sono stati posati in via Ventimiglia, dove la lapide - installata tra il 1945 e il 1946 - oggi si trova in una posizione defilata, accanto ai parcheggi e al bordo del marciapiede. Un luogo che negli anni ha perso visibilità e dignità, fino a diventare quasi invisibile agli occhi dei passanti.

Eppure proprio lì si ricorda Angelo Pantini, ucciso il 30 luglio 1944 da una raffica di mitra dei soldati tedeschi in via Cortemilia, quando aveva appena 40 anni. All’epoca il contesto era completamente diverso: un’area verde, periferica, che oggi è stata inglobata dall’espansione urbana.

Il gesto delle rose non è stato solo una commemorazione, ma anche un modo per accendere i riflettori su una memoria che rischia di andare perduta. Da tempo, infatti, si discute della necessità di spostare la lapide in un luogo più visibile e rispettoso, capace di restituire il giusto valore al sacrificio del partigiano. Non a caso mesi fa è stata presentata una mozione della Lega firmata da Claudia Amadeo, Stefano Delpero e Gerardo Mancuso, l’obiettivo era spostare la lapide in una posizione più dignitosa e significativa.

Oggi, tra marciapiedi e auto parcheggiate, quella lapide resta lì. Ma le rose deposte per il 25 aprile ricordano che non può restare dimenticata ancora a lungo.

ph.ver.

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