Eventi - 28 aprile 2026, 07:00

Annalisa, Emis Killa, Seven Springs: cosa fare fino a domenica 3 maggio

Al Concordia, il concerto di Chiello e Bambole di Pezza. In Pinacoteca Agnelli Modigliani, Pfeiffer, Du Pasquier, Fischli

Annalisa, giovedì 30 aprile ore 21 all'Inalpi Arena

Annalisa, giovedì 30 aprile ore 21 all'Inalpi Arena

MUSICA E CONCERTI

BAMBOLE DI PEZZA 
Martedì 28 aprile ore 21 

Le Bambole di pezza tornano a esibirsi nei club, privilegiando spazi che esaltano l’energia e la dimensione diretta del concerto. La grinta dei loro live è infatti un marchio di fabbrica. La band ha costruito il proprio successo soprattutto dal vivo, con centinaia di concerti in Italia e all’estero, partecipazioni ai principali festival e aperture a grandi nomi della scena rock internazionale come Ska-P, Def Leppard, Mötley Crüe, Sex Pistols ed Editors. I loro live sono sempre caratterizzati da un forte impatto sonoro e da un rapporto viscerale con il pubblico.
INFO: Teatro Concordia, corso Puccini, Venaria, tel. 0114241124, www.teatrodellaconcordia.it

CHIELLO 
Mercoledì 29 aprile ore 21 

Il cantautore verrà accompagnato sul palco da Fausto Cigarini (basso, violino), Saverio Cigarini (piano, synth), Francesco Bellani (synth), Matteo Pigoni (chitarra), Valerio Visconti (chitarra) Pietro Vicentini (batteria). La copertina di “AGONIA” è una fotografia di Todd Hido, tratta dalla raccolta “House Hunting”, un corpus di immagini a colori e in bianco e nero che attraversa i sobborghi americani.
INFO: Teatro Concordia, corso Puccini, Venaria, tel. 0114241124, www.teatrodellaconcordia.it

ANNALISA 
Giovedì 30 aprile ore 21 

Lo show fonde musica, scenografia e arti visive in una narrazione che si sviluppa in tre sogni e racconta la trasformazione che l’artista stessa vive in prima persona. I temi del live ripercorrono i temi del suo ultimo album “Ma io sono fuoco” che, uscito nell’ottobre del 2025 ha raggiunto la certificazione Platino.  Oltre alle hit di questo ultimo lavoro si aggiungono quelle precedenti e il nuovo singolo “Canzone estiva” che ha raggiunto la vetta dell’airplay radiofonico segnando un ulteriore traguardo in una carriera costellata di successi dove tutti i suoi singoli hanno raggiunto la vetta radio.
INFO: Inalpi Arena, corso Sebastopoli 123

JOHN SCOFIELD & GERALD CLAYTON
Sabato 2 maggio ore 20.30

John Scofield è un chitarrista leggendario che non ha bisogno di presentazioni. Il suo stile mescola bebop, blues, funk, soul e altro ancora in un unico linguaggio coerente. Del partner sul palco di Torino afferma: "E' meraviglioso suonare in duo con Gerald, uno dei migliori pianisti con i quali ho collaborato. Quando facciamo musica insieme tutto avviene in modo rilassato e intuitivo". Gerald Clayton si è affermato negli ultimi anni come uno dei pianisti più creativi, sia come leader di propri gruppi che al fianco di Bill Frisell, Roy Hargrove, Dianne Reeves, Charles Lloyd e ora lavora con le nuove leve del jazz americano come Joel Ross, Kendrick Scott e Kassa Overall.
INFO: Teatro Colosseo, via Madama Cristina 71, tel. 011.6698034, www.teatrocolosseo.it

EMIS KILLA 
Sabato 2 maggio ore 21

Il tour sarà occasione per portare finalmente dal vivo, oltre a brani provenienti dalla pluriennale carriera di Emis Killa, anche gli inediti di “Musica Triste”, l’ultimo album dell’artista uscito a fine 2025, accolto positivamente dal pubblico per la sua carica hip-hop, con una penna più affilata che mai; un disco in cui sonorità, linguaggio e stile rappresentano la quintessenza del rap.
INFO: Teatro Concordia, corso Puccini, Venaria, tel. 0114241124, www.teatrodellaconcordia.it

TONY HADLEY
Domenica 3 maggio ore 20.30

Il Colosseo ospita un'altra grande voce internazionale: Tony Hadley, iconico protagonista della scena pop mondiale. Noto come ex leader degli Spandau Ballet e per la sua carriera solista dalla voce inconfondibile, Hadley porta con sé decenni di successi, emozioni e raffinata eleganza. In questo concerto – promesso come un viaggio fra melodie senza tempo, pezzi che hanno fatto la storia e nuovi arrangiamenti dal sapore raffinato – Hadley racconta la sua passione per l’Italia e l’Italia che ispira la sua musica.
INFO: Teatro Colosseo, via Madama Cristina 71, tel. 011.6698034, www.teatrocolosseo.it

CLASSICA E LIRICA

I PURITANI
Giovedì 30 aprile ore anteprima giovani (riservata agli under30) 

L'ultimo e più romantico capolavoro di Vincenzo Bellini con un cast di stelle, tra cui il celebre tenore statunitense John Osborn, e la direzione di Francesco Lanzillotta. Nei Puritani la follia non è un semplice stato d'animo, ma il vero motore drammatico della storia. Elvira, convinta di essere stata tradita da Arturo proprio alla vigilia delle nozze, sprofonda in una pazzia straziante e potente, capace di fermare il respiro. L’opera culmina in una delle scene di follia più celebri della storia della musica, risolvendosi infine in un inaspettato ritorno alla felicità. La regia è di Pierre-Emmanuel Rousseau.
INFO: Teatro Regio, piazza Castello 215, tel. 0118815241/242, www.teatroregio.torino.it

EVENTI 

SEVEN SPRINGS 
Fino al 7 luglio
La rassegna musicale, sotto la direzione artistica della pianista Gloria Campaner e del compositore Nicola Campogrande, riscrive il rito del concerto grazie al suo particolare “sound” e alle storie, alle curiosità e agli aneddoti raccontati dagli artisti stessi agli spettatori. Sette appuntamenti, alle sette di sera, al costo di sette euro, per un’esperienza fruibile e accessibile che quest’anno elegge la libertà a proprio manifesto, invitando grandi artisti del panorama musicale nazionale e internazionale a entrare e accompagnare il pubblico in uno spazio libero, dove deviazione e sperimentazione diventano parte integrante del racconto. Tra i protagonisti Barbara HanniganPaolo Fresu, Bertrand Chamayou, Saturnino, Raffaele PeRaphael GualazziGiuseppe Gibboni e Carlotta Dalia.
INFO: Scuola Holden, piazza Borgo Dora 49, scuolaholden.it

TORINO JAZZ FESTIVAL 
Fino al 2 maggio 

Il titolo scelto per la XIV edizione, The Sound of Surprise, riprende la celebre definizione del 1959 del critico americano Whitney Balliett e diventa chiave di lettura della programmazione: il jazz come suono della sorpresa, un’esperienza capace di spiazzare, emozionare e creare nuove connessioni tra artisti, pubblici e linguaggi. Tra le novità di quest’anno, la nascita della Giovane Orchestra di Liberi Suoni e un concerto ideato e realizzato da un trio di giovani direttori artistici. Confermate e ampliate le collaborazioni con le principali manifestazioni musicali del territorio.
INFO: www.torinojazzfestival.it

100 ANNI CARLO FRUTTERO
Fino al 29 maggio

Una mostra in cui il pubblico non è spettatore passivo ma parte attiva. In esposizione materiali originali dell’Archivio Fruttero conservato dalla Fondazione Mondadori e oggetti dalle collezioni custodite dalle eredi: taccuini, manoscritti, lettere, appunti, giochi. La mostra è affiancata da una serie di eventi speciali, ospitati nelle sale del Circolo, che ne ampliano il racconto e ne attivano i contenuti in forma partecipata. Il 23 aprile vernissage e “A cena con Fruttero”: sette tavoli, sette libri, sette conduttori. Un format della Fondazione Mondadori che diventa esperienza immersiva: intorno ai libri si sta a tavola come dentro un romanzo.
INFO: Circolo dei Lettori, via Bogino 9, www.ilclubfruttero.it 

EXPOSED 
Fino al 2 giugno 

Mettersi a nudo. È questo il tema della terza edizione di Exposed Torino Photo Festival, che torna fino al 2 giugno e punta a fare diventare il capoluogo un punto di riferimento fotografia internazionale. "Un invito - hanno spiegato gli organizzatori - a spogliarsi delle sovrastrutture e schemi, a guardare dentro di sé e oltre le apparenze".  In programma quasi due mesi di 18 mostre temporanee indoor ed outdoor, incontri, eventi ed iniziative diffuse con l'obiettivo di instaurare uno scambio attivo con la città ed il pubblico.
INFO: exposed.to.it

50 ANNI FONDAZIONE OMI 
Fino al 30 aprile 

La Fondazione OMI di Torino compie 250 anni. Per festeggiare questo importante compleanno ha organizzato una serie di appuntamenti con artisti e scrittori, dal fondatore dei Subsonica Davide "Boosta" Di Leo fino ad uno dei padri piemontesi dell'arte povera Michelangelo Pistoletto.
INFOCircolo dei Lettori, via Bogino 9, www.operamunificaistruzione.it

TEATRO

IL BERRETTO A SONAGLI
Dal 28 aprile al 10 maggio. Orari: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.45; domenica ore 16. Sabato 2 maggio è prevista una replica aggiuntiva alle ore 16

Silvio Orlando interpreta Ciampa nella celebre commedia di Luigi Pirandello, diretta da Andrea Baracco. Il protagonista, uomo umile e tormentato, si trova travolto da scandalo, menzogne e follia in un dramma che mescola toni tragici e grotteschi. La regia punta a liberare il testo dalle interpretazioni più teoriche, restituendo tutta la forza emotiva e passionale dei personaggi.
INFO: Teatro Carignano, p.zza Carignano 6, tel. 0115169555-800235333, www.teatrostabiletorino.it

BREVE APOLOGIA DEL CAOS 
PER ECCESSO DI TESTOSTERONE NELLE STRADE DI MANHATTAN
Dal 28 aprile al 3 maggio. Orari: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.45; domenica ore 16

Lo spettacolo, scritto da Santiago Sanguinetti e diretto da Simone Luglio, racconta di quattro outsider chiusi in un appartamento di New York che progettano di distruggere il capitalismo attraverso un virus capace di amplificare il testosterone e trasformare l’umanità. Tra ironia, grottesco e farsa, la pièce riflette su solitudine, utopie rivoluzionarie e crisi dei valori contemporanei.
INFO: Teatro Gobetti, via Rossini 8, tel. 0115169555-800235333, www.teatrostabiletorino.it

OF RESTLESS NATURE
Martedì 28 aprile ore 21 e Mercoledì 29 aprile ore 19

La coreografa Cristiana Casadio porta in scena uno spettacolo interpretato da tre danzatrici, ispirato alle sculture ibride di Germaine Richier. Attraverso il parallelismo tra donne e insetti, la performance esplora temi come trasformazione, ciclicità, identità femminile e rapporto con la natura. Ambientato in un terrario immaginario, lo spettacolo riflette anche sul legame tra donna e spazio domestico, tra protezione e costrizione.
INFO: Teatro Astra, via Rosolino Pilo 8, tel. 0115634352, www.fondazionetpe.it

MODUGNO, PRIMA DI VOLARE
Martedì 28 e Mercoledì 29 aprile ore 21

Debutta in prima regionale, per la stagione Iperspazi di Fertili Terreni Teatro, questa produzione di Teatro Koreja diretta da Salvatore Tramacere con Angelo De Matteis, Emanuela Pisicchio ed Enrico Stefanelli. Lo spettacolo ripercorre le origini di Domenico Modugno, andando oltre il mito di “Volare” per raccontare gli anni trascorsi nel Salento, tra ricordi, fotografie e testimonianze che hanno segnato la formazione artistica del celebre cantautore.
INFO: San Pietro in Vincoli, via San Pietro in Vincoli 28, biglietti 15-13 euro, www.fertiliterreniteatro.com

B.L.U.E. IL MUSICAL COMPLETAMENTE IMPROVVISATO
Mercoledì 29 e Giovedì 30 aprile ore 21

Un musical mai visto e che mai sarà possibile rivedere. È questa la magia dell’improvvisazione: grazie ai suggerimenti degli spettatori, gli attori in scena realizzano un musical unico e irripetibile. Non ci sarà mai un’altra replica simile. La storia, le battute, le canzoni, le musiche e persino le coreografie sono ideate sul momento dagli attori e dai musicisti che li accompagnano dal vivo, con risultati sorprendenti ed esilaranti. Con il gruppo I Bugiardini.
INFO: Teatro Gioiello, via Colombo 31, www.teatrogioiellotorino.it

GALA PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DANZA
Mercoledì 29 aprile ore 21.15
Un ricco programma riunisce compagnie e artisti del territorio, tra cui la Rete NEST, EkoDance Company, Matteo Vignali (con Solocoreografico), Carola Giarratano e Davide Stacchini. Lo spettacolo propone un viaggio nella danza contemporanea tra stili, temi e nuove generazioni, con coreografie che spaziano dall’ironia al dramma, dall’improvvisazione alla ricerca espressiva. Tra i momenti in programma anche l’assolo “Coraggio. La sfortuna non esiste” e la creazione “Manentia”. Ad arricchire la serata, dalle 20.15, la proiezione dei cortometraggi di videodanza del progetto “La danza in 1 minuto” a cura di Coorpi.
INFO: Teatro Ragazzi Trg, corso G. Ferraris 266, casateatroragazzi.it

IO MUSSOLINI
Giovedì 30 aprile e venerdì 1° maggio

Il clown radicale che ha trasformato il teatro in un campo di battaglia politico, Leo Bassi, apre il Nice Festival a Settimo Torinese. In questo spettacolo Bassi dà corpo a un dittatore redivivo che osserva il presente e ne rivela le inquietanti continuità con il passato. Una performance che usa il riso per smontare i meccanismi del consenso e interrogare lo spettatore.
INFO: Teatro Garybaldi, via Partigiani 4, Settimo, tel. 0118028540, www.suoneriasettimo.it

NOVEMBER
Venerdì 1° e sabato 2 maggio ore 20.45, domenica 3 ore 15.30

La commedia di David Mamet, tradotta da Luca Barbareschi e diretta da Chiara Noschese, racconta gli ultimi disperati tentativi del presidente americano Charles Smith di salvare la propria rielezione. Tra sondaggi in calo, crisi politica e una grottesca cerimonia di grazia per due tacchini in vista del Giorno del Ringraziamento, lo spettacolo costruisce una satira feroce e irresistibile sul potere, la corruzione e il cinismo della politica.
INFO: Teatro Alfieri, piazza Solferino 4, www.teatroalfieritorino.it

MOLLY
Sabato 2 maggio ore 20.45
Spettacolo di Cubo teatro che apre la rassegna “Giovani sguardi”. Scritto e diretto da Girolamo Lucania con Letizia Alaide Russo, lo spettacolo si ispira alla vicenda della quattordicenne britannica Molly Rose Russell. In scena, la storia di un’adolescente che vive attraverso lo schermo, inseguendo il sogno di diventare influencer. Quando una relazione nata online si trasforma in dipendenza, il confine tra identità reale e immagine digitale diventa sempre più fragile.
INFO: Teatro Ragazzi Trg, corso G. Ferraris 266, casateatroragazzi.it

MOSTRE 

MODIGLIANI, PFEIFFER, DU PASQUIER, FISCHILI 
Dal 30 aprile 

La Pinacoteca Agnelli presenta la programmazione per la primavera e per l’estate del 2026. A partire dal 30 aprile 2026, apriranno al pubblico una mostra monografica dedicata all'artista Walter Pfeiffer (1946, Beggingen; vive e lavora a Zurigo), una nuova edizione del ciclo Beyond the Collection, che vede protagonista Amedeo Modigliani (1884, Livorno – 1920, Parigi), e due nuove installazioni site-specific sulla Pista 500 di Nathalie Du Pasquier (1957, Bordeaux; vive e lavora a Milano) e Peter Fischli (1952, Zurigo, dove vive e lavora).
INFO: https://www.pinacoteca-agnelli.it/ 

CECILIA VICUNA
Dal Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presenta Cecilia Vicuña: El glaciar ido (The vanished glacier / Il ghiacciaio scomparso), la prima mostra personale dell’artista in un museo italiano. Nata a Santiago del Cile nel 1948 e oggi residente a New York, Cecilia Vicuña è artista, poetessa e attivista. Femminista ed ecologico, il suo pensiero si focalizza su tematiche legate alla difesa della democrazia, alla libertà d’espressione e a pratiche decoloniali tese alla tutela dell’eredità culturale delle popolazioni indigene. Performance, poesia disegno, pittura, video, installazioni minime o di scala monumentale compongono il suo universo artistico. Il concetto di precarietà informa l’arte di Vicuña che, dagli esordi negli anni sessanta, conia la definizione di “Arte Precario”. Favorendo una terminologia e una pratica priva di retaggi coloniali, l’artista realizza lavori effimeri e partecipativi, spesso fatti con piccoli detriti e materiali trovati, in dialogo creativo con i luoghi e le comunità incontrate.
INFO: www.castellodirivoli.org 

THE GOLDEN HOUR 
Fino al 22 maggio

Negli spazi espositivi di Piazza Solferino a Torino, Ersel presenta “The Golden Hour – L’oro dal figurativo all’astrattismo”, la mostra a cura di Chiara Massimello, che riunisce 60 opere in un percorso dedicato all’evoluzione dell’oro nell’arte.  Oro e luce, un binomio imprescindibile. Luce dorata, all’alba o al tramonto, la “golden hour”, calda e avvolgente sulla superficie; quasi abbagliante di giorno, riflessa in mille bagliori; morbida la sera, quando tenue o al lume di una candela ammanta le opere di intima sacralità. In mostra, grazie a prestiti di collezionisti privati e importanti gallerie internazionali, saranno esposte opere di Luciano Bartolini, Lothar Baumgarten, Vanessa Beecroft, Mirella Bentivoglio, Maurizio Bertinetti, Bertozzi e Casoni, Remo Bianco, Anna Boghiguian, Nicola Bolla, Agostino Bonalumi, Oswaldo Bot, Zanetto Bugatto, Pier Paolo Calzolari, Luca Ceccherini, Gino De Dominicis, Marco De Sanctis, Lucio Fontana, Andrea Francolino, Martino Gamper, Franco Guerzoni, Mark Handforth, Giulia Iacolutti, Alfredo Jaar, Sophie Ko, Gabriel Kuri, Maestro del Demidoff, Maestro di San Jacopo a Mucciana, Giacomo Manzù, Elio Marchegiani, Armando Marrocco, Fausto Melotti, Marzia Migliora, Bruno Munari, Luigi Ontani, Giuseppe Penone, Ornaghi & Prestinari, Laura Panno, Man Ray, Salvo, Sano di Pietro, Marinella Senatore, Paolo Serra, Hassan Sharif, Gian Maria Tosatti, Arturo Vermi, Francesco Vezzoli, Gianfranco Zappettini, Tobias Zielony e Gilberto Zorio.
INFO: https://www.ersel.it/tag/arte-contemporanea 

GAZA 
Fino al 27 settembre

Fondazione Merz, Museo Egizio di Torino e MAH - Musée d’art e d’histoire di Ginevra presentano GAZA, il futuro ha un cuore antico. Materie e memorie del Mediterraneo una grande mostra internazionale che, attraverso il dialogo tra archeologia e arte contemporanea, restituisce la profondità storica e culturale di Gaza, crocevia millenario di commerci, culture e credenze, sottraendola a una lettura esclusivamente contingente e invita a riflettere sul valore universale del patrimonio come luogo di memoria, identità e futuro. Il progetto mette in relazione una selezione di circa ottanta reperti archeologici dal MAH - Musée d’art e d’histoire di Ginevra su mandato dello Stato di Palestina e dal Museo Egizio di Torino – dall’età del bronzo al periodo ottomano – con le opere di artisti contemporanei palestinesi e internazionali Samaa Emad, Mirna Bamieh, Khalil Rabah, Vivien Sansour, Wael Shawky, Dima Srouji e Akram Zaatari.
INFO: https://www.fondazionemerz.org/ 

REGINE IN SCENA 
Fino al 6 settembre 

La mostra è dedicata al tema della regalità come invenzione scenica, un linguaggio che attraversa i secoli e i generi, costruendo figure capaci di imporsi nell’immaginario. Il centro della mostra è il costume tra cinema e teatro, officine diverse della stessa meraviglia. Il percorso espositivo permetterà di ammirare una selezione accurata di abiti che nella storia del cinema e del teatro hanno saputo costruire l’immagine delle regine, spesso al di là della verità storica, come archetipo universale, regine del mito, della storia e della fantasia. Si incontreranno figure iconiche: storiche, come Marie Antoinette interpretata da Kirsten Dunst per la regia di Sofia Coppola (2006, costumi di Milena Canonero), o appartenenti al mito, come Medea interpretata da Maria Callas di Pasolini (1969, costumi di Piero Tosi) o, ancora, al mondo della fiaba e della fantasia, come la Regina di Selvascura da Il racconto dei racconti di Garrone, interpretata da Salma Hayek (2015, costumi di Massimo Cantini Parrini). Il viaggio proposto al visitatore attraversa cinema, teatro e opera lirica fino alle più recenti serie televisive, costruendo un dialogo continuo tra epoche, stili e linguaggi. I costumi esposti sono opere di storici atelier sartoriali realizzati per il grande cinema e il teatro. Gli abiti sono accompagnati da parrucche, gioielli e ornamenti provenienti da laboratori specializzati o realizzati appositamente su modelli originari. 
INFO: https://lavenaria.it/it/mostre/regine-scena 

DAVID BOWIE,  MIO FRATELLO 
Fino al 12 luglio 

Un racconto per immagini costruisce un ritratto di David Bowie che parte da una relazione privata e attraversa l’intera traiettoria pubblica dell’artista. David Bowie, mio fratello è il progetto dello scrittore David Lawrence in programma per la prima volta in Italia, dopo l’esposizione a Parigi e Saint-Rémy-de-Provence a Spazio Musa, Torino. Il punto di vista è definito dall’impianto della mostra: la figura di Terry Burns, fratellastro di Bowie, diventa il dispositivo attraverso cui leggere immagini, testi e materiali. Non una retrospettiva, ma un percorso che mette in relazione episodi biografici, riferimenti culturali e costruzione dell’identità artistica.
INFO: https://spaziomusa.net/blog/eventi/david-bowie-mio-fratello/ 

DIEGO MARCON, XIN LIU, JUNE CRESPO E LENZ GEERK
Fino all'11 ottobre 

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo apre la stagione di mostre primaverili con quattro personali: Diego Marcon, Xin Liu, June Crespo e Lenz Geerk. Gli artisti allestiranno le loro opere negli spazi di via Modane dal 15 aprile. L'inaugurazione sarà accompagnata dal talk "Framing Problems" nell'ambito di Biennale Tecnologia. Interverrano per l'occasione Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Guido Saracco, Massimiliano Gioni, Hans Ulrich Obrist, Xin Liu e Diego Marcon.
INFO: www.fsrr.org 

ALDO SALUCCI 
Fino al 28 giugno 
Dal 18 aprile al 28 giugno 2026 negli spazi dell’Orto Botanico dell’Università di Torino (Viale Mattioli 25) si tiene la mostra fotografica "Aldo Salucci. Riflessi d'acqua tra arte e natura" curata da Carla Testore. Un percorso immersivo tra fotografia, natura e ricerca visiva: una ventina di opere accompagnano il visitatore tra viali, giardini e serre, offrendo uno sguardo inedito sull’Orto Botanico. Le immagini pensate come interventi site-specific rivisitano alcuni luoghi emblematici della nostra città come la Mole Antonelliana, l’Orto Botanico, Piazza San Carlo e altri monumenti tra i più iconici e suggestivi del patrimonio italiano: come la cupola di Santa Maria del Fiore di Firenze, la Piazza del Campidoglio a Roma, il Sacro Bosco di Bomarzo, l’Abbazia di San Galgano. Alcune opere raffigurano le carpe Koi, emblema nella cultura orientale di forza, resilienza e superamento delle avversità, creando un suggestivo dialogo con le carpe reali che abitano le vasche dell’Orto.
INFO: https://www.unito.it/eventi/mostra-aldo-salucci-riflessi-dacqua-tra-arte-e-natura 

90 ANNI GIORGIO GRIFFA
Fino al 2 luglio 

Giorgio Griffa ha compiuto novant’anni. In occasione dell'anniversario, un articolato programma di iniziative in Italia e all’estero celebra il suo lavoro, coinvolgendo istituzioni museali, fondazioni e collezioni pubbliche. Fulcro delle celebrazioni è la mostra "Summer 69", presentata dalla Fondazione Giorgio Griffa di Torino nel suo Art Space dal 9 aprile al 2 luglio 2026. L’esposizione nasce come un ritorno a un momento fondativo della vicenda umana e artistica di Griffa: l’estate del 1969. Negli spazi torinesi della Galleria Sperone ancora non aperti al pubblico, Griffa si confronta con Gian Enzo Sperone e viene ritratto dall’obiettivo di Paolo Mussat Sartor mentre lavora alle sue tele. Le fotografie realizzate in quell’occasione non sono semplici documenti, ma testimonianze vive di un passaggio decisivo, in cui la sua pittura trova una formulazione pienamente consapevole.
INFO: https://www.fondazionegiorgiogriffa.org/ 

ORSON WELLES 
Fino al 5 ottobre 

Il Museo Nazionale del Cinema ospita la prestigiosa mostra “My Name Is Orson Welles”. Concepita dalla Cinémathèque française e curata dal suo direttore Frédéric Bonnaud, l'esposizione conta più di 400 pezzi, alcuni mai esposti prima d’ora, provenienti da varie collezioni pubbliche e private. Allestita lungo la spettacolare rampa elicoidale dell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana, la mostra ripercorre la vita e la carriera del grande regista attraverso fotografie, documenti d’archivio, disegni, manifesti, materiali audiovisivi e installazioni. L’allestimento prolunga la spinta creativa del genio americano in un percorso immersivo e narrativo, in cui il cinema si rivela come arte dell’illusione: non semplice “finzione”, ma strumento per interrogare la verità delle immagini.
INFO: www.museocinema.it/ 

GIOVANNI ANTONIO BAZZI DETTO IL SODOMA
Fino al 6 settembre 
Dal 31 marzo la Fondazione Accorsi-Ometto ospita la rassegna dedicata a Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma, a quasi ottant’anni dall’ultima grande retrospettiva che si tenne nel 1950 a Vercelli e a Siena. La mostra propone per la prima volta all’attenzione del pubblico la produzione iniziale del pittore, nella quale emerge un’elaborazione frenetica delle diverse esperienze maturate dall’artista che gli hanno permesso di sviluppare un linguaggio del tutto personale. Le oltre cinquanta opere presenti in mostra, alcune delle quali inedite o mai esposte prima, provengono da prestigiose collezioni private e da importanti istituzioni pubbliche. Dalla bottega di Giovanni Martino Spanzotti, ai cicli di affreschi in Sant’Anna in Camprena (1503-1504) e nel chiostro di Monteoliveto (1505-1508), nel Senese, per giungere alle straordinarie puntate a Roma, sorretto dalla committenza di Agostino Chigi, Sodoma compie un viaggio che il percorso espositivo tenta idealmente di ricostruire. 
INFO: https://www.fondazioneaccorsi-ometto.it/2026/03/09/giovanni-antonio-bazzi/ 

I NEMICI DEL DRAKE. ENZO FERRARI E LE SCUDERIE INGLESI 
Fino all'11 ottobre 
In programma al MAUTO - Museo Nazionale dell’Automobile, la mostra I Nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi a cura di Carlo Cavicchi e Mario Donnini con Maurizio Cilli. Attraverso una selezione di vetture-simbolo appartenenti alle squadre note come le “sette sorelle” – Cooper, Lotus, March, Brabham, Tyrrell, McLaren e Williams oltre a vetture di altri costruttori – Arrows, Shadow, Theodore e Surtees – la mostra, sviluppata sugli oltre 2000mq dello spazio espositivo al piano terra, racconta una stagione di sperimentazione tecnica e libertà formale, tra rischi estremi, forti rivalità e decise identità visive che hanno disegnato nuovi immaginari culturali. Un universo di tecnologia, stile e spirito pionieristico, in cui le monoposto diventano simboli di una rivoluzione industriale e culturale capace di ridefinire l’immaginario del mondo delle corse. Enzo Ferrari li chiamava “i garagisti”: erano le squadre inglesi che – tra gli anni Sessanta e Ottanta – misero in discussione il dominio della Ferrari, fino ad allora protagonista incontrastata della Formula 1. Ventitré incredibili vetture esposte – di cui 21 inglesi e 2 italiane – circondate da un allestimento che restituisce il contesto culturale e sociale della Gran Bretagna del tempo, quello della Swinging London.
INFO: www.museoauto.com 

LA CORDATA IDEALE 
Fino all'11 ottobre 
La mostra promossa dal Museo Nazionale della Montagna e curata da Enrico Camanni, con il coordinamento di Veronica Lisino e Marco Ribetti offre uno sguardo approfondito sul sodalizio umano e alpinistico tra due figure leggendarie: Giusto Gervasutti e Gabriele Boccalatte. La cordata diventa così metafora di un legame fondato su fiducia, complementarità e condivisione del rischio. Attraverso fotografie, filmati, taccuini e attrezzature, la mostra costruisce un ritratto incrociato di Gervasutti e Boccalatte: il primo, capace di trasferire sulle Alpi occidentali la tecnica del sesto grado dolomitico; il secondo, pianista e scalatore raffinato, in cui forza e sensibilità si intrecciano. Insieme diedero vita a una cordata straordinaria, interrotta tragicamente dalla morte di Boccalatte nel 1938 sull’Aiguille de Triolet. Il percorso ripercorre alcune tra le imprese più significative dell’alpinismo novecentesco, nel gruppo del Monte Bianco e oltre, accanto alle attività nelle “palestre” alpine intorno a Torino. Un itinerario multimediale mette in dialogo immagini storiche e sguardi contemporanei, interrogando l’attualità di un’eredità ancora viva, attraverso la collaborazione con il Club Alpino Accademico Italiano e la Scuola Nazionale di Alpinismo “Giusto Gervasutti” del CAI Torino. Le ripetizioni delle vie aperte da Gervasutti e Boccalatte diventano così occasione per interrogare la persistenza del loro lascito e il fascino di itinerari che continuano a misurarsi con il presente.
INFO: https://www.museomontagna.org/ 

INSERZIONI 
Fino al 23 agosto 

Al via la seconda edizione di "Inserzioni" il programma semestrale del Castello di Rivoli che introduce nuove opere di artisti contemporanei in dialogo con quelle della collezione permanente. Per questa edizione fino al 23 agosto trovano posto nelle sale barocche del Castello i lavori di Gabriel Chaile, Lonnie Holley e Huda Takriti, le cui pratiche affrontano temi legati alla memoria, alla genealogia e alla costruzione delle narrazioni collettive in contesti geografici e culturali differenti. 
INFO: https://www.castellodirivoli.org/ 

QE.EEN 
Fino al 24 maggio 
Il viaggio come esperienza reale e immaginaria, tra arte, natura e memoria. Questo il tema della seconda edizione della rassegna culturale "QU.EEN narrazioni d’arte e natura a Villa della Regina", curata da Roberto Mastroianni, Sara Lyla Mantica e Valeria Amalfitano, con il coordinamento scientifico di Filippo Masino. Mostre, incontri, laboratori, attività didattiche e appuntamenti musicali attraversano, dal 25 marzo al 24 maggio 2026, gli spazi della residenza sabauda e dei suoi giardini, riportandoli alla loro originaria vocazione di crocevia di arte, natura, pensiero e paesaggio. Due le mostre di arte contemporanea che respireranno insieme agli ambienti della villa. Nelle sale del piano nobile "Meraviglia. Viaggio nell’arte di Ezio Gribaudo", realizzata in collaborazione con l’Archivio Gribaudo, ripercorre il lavoro dell’artista ed editore d’arte torinese tra grafica, pittura e scultura.  Nel padiglione dei Solinghi è allestita la mostra “Leda Melanitis”. Farfalle e mitologie tra storia dell’arte e Bio Art, dell’artista greco Yiannis Melanitis, tra i più sperimentali della scena contemporanea, realizzata in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e l’Accademia di Belle Arti di Atene.
INFO: https://museipiemonte.cultura.gov.it/index.php/2026/03/25/villa-della-regina-rassegna-culturale-qu-een-narrazioni-darte-e-natura-a-villa-della-regina-e-mostre-di-ezio-gribaudo-e-yiannis-melanitis-25-marzo-24-maggio-2026/  


A TU PER TU CON LEONARDO 
Fino al 28 giugno
Lo Spazio Leonardo, al primo piano della Galleria Sabauda dei Musei Reali di Torino, accoglie il nuovo capitolo di A tu per tu con Leonardo, l’iniziativa che presenta a cadenza annuale, in una vetrina blindata e climatizzata, un capolavoro di Leonardo da Vinci conservato alla Biblioteca Reale di Torino. Quest’anno, l’atteso appuntamento con il genio di Leonardo, che avrà come curatori ospiti Simone Facchinetti e Arturo Galansino, è dedicato al disegno autografo Tre vedute di testa virile con barba.
INFO: https://museireali.beniculturali.it/ 

SCARECROW
Fino al 27 settembre

Da Flashback, 43 artisti si fanno spaventapasseri a presidio della vita. Fino al 27 settembre la sede di corso Giovanni Lanza si apre per “Scarecrow” (spaventapasseri, ndr), si tratta della mostra più importante del suo programma, “Scarecrow”, prima della fiera della settimana dell’arte contemporanea. Le opere degli artisti hanno come fil rouge quello dell’arte come dispositivo di denuncia. In questo contesto, gli spaventapasseri assumono un ruolo diverso: non quello di spaventare i deboli, ma di avvertire i forti. 
INFO: https://www.flashback.to.it/ 

DONNA IN BLU CHE LEGGE UNA LETTERA
Fino al 29 giugno 

Il capolavoro di Jan Vermeer, “Donna in blu che legge una lettera” arriva a Palazzo Madama dal 5 marzo. Realizzato tra il 1663 e il 1664 è un celebre dipinto a olio su tela del pittore di Delft e conservato nel Rijksmuseum di Amsterdam, raffigura una giovane donna assorta nella lettura di una lettera, vestita con una giacca blu e con un leggero accenno di gravidanza.  Il dipinto è famoso per l'uso del blu oltremare ed esplora il tema della vita quotidiana e della comunicazione attraverso la lettera che la donna tiene in mano. Il capolavoro di Vermeer resterà a Palazzo Madama fino al 29 giugno. Con questa esposizione si inaugura Incontro con il capolavoro, un nuovo ciclo espositivo che porterà in museo opere iconiche della storia dell’arte antica e moderna, offrendo al pubblico occasioni privilegiate di confronto diretto con capolavori assoluti. 
INFO: www.palazzomadamatorino.it 

LE MACCHINE DI LEONARDO DA VINCI 
Fino al 14 febbraio 2027

Oltre 50 modelli in legno di rovere tratti dai codici di Leonardo Da Vinci sono esposti a Palazzo Barolo. Meccanismi fatti di specchi, rotelle, ingranaggi con cui il pubblico potrà interagire avvicinandosi così agli studi condotti dal genio toscano.  Macchine dedicate ai grandi temi che lo appassionarono per tutta la vita: il volo, la guerra, l’ingegneria civile, l’idraulica, la meccanica, l’anatomia. Anticipazioni di invenzioni e scoperte che sarebbero diventate realtà soltanto secoli più tardi. Una mostra che permette di scoprire persino il Leonardo “uomo comune”, quello che segna le spese quotidiane mentre inventa il palombaro con guanto palmato e respiratore, elabora la vite aerea che anticiperà l’elicottero moderno, immagina il paracadute, progetta il ponte girevole, la sega idraulica, il prototipo di carro armato, il battello a pale, il cuscinetto a sfera e l’elemento a catena che ancora oggi anima le nostre biciclette. Ogni macchina è costruita secondo una rigorosa fedeltà storica da Paolo Tarchiani. La lavorazione è interamente artigianale, con materiali d’epoca – legno, cotone, ottone, ferro, corda – e finiture curate, mentre l’elaborazione tecnica è sviluppata al computer per calcolare proporzioni e meccanismi con precisione assoluta.
INFO: https://lamostradileonardo.com/ 

EDWARD WESTON 
Fino al 2 giugno 

CAMERA presenta Edward Weston. La materia delle forme. L'esposizione riunisce 171 fotografie e offre una vasta antologia dell’opera di Edward Weston (Illinois, 1886 – California, 1958), una delle figure centrali della fotografia moderna nordamericana. Curata da Sérgio Mah, la mostra ripercorre oltre quarant’anni di attività, dal 1903 al 1948, dalle prime sperimentazioni pittorialiste alla piena maturità della straight photography. Il percorso mette in luce il ruolo di Weston – cofondatore del Group f/64 – nel definire la fotografia come linguaggio autonomo, rigoroso e profondamente moderno, in dialogo e in contrasto con le avanguardie europee. Attraverso immagini in bianco e nero di straordinaria precisione formale, realizzate con la fotocamera a grande formato, Weston esplora nature morte, nudi, paesaggi e ritratti diventati iconici. Radicata nel paesaggio e nella cultura statunitense, la sua opera offre una prospettiva unica sull’affermazione della fotografia come elemento centrale della cultura visiva contemporanea.
INFO: https://camera.to/mostre/edward-weston-la-materia-delle-forme/ 

BEATO ANGELICO 
Fino al 3 maggio 

L’esposizione tematica propone, per la prima volta, un confronto diretto tra la straordinaria e pionieristica invenzione iconografica, elaborata da Beato Angelico intorno al 1425-1428, per la rappresentazione del Giudizio Universale nella celebre tavola oggi conservata al Museo di San Marco – eccezionalmente concessa in prestito dalla Direzione Regionale Musei Nazionali Toscana, nell’ambito delle relazioni culturali e di scambio tra musei del Sistema museale nazionale del Ministero della cultura – e l’opera appartenente alle collezioni della Galleria Sabauda, eseguita dal pittore fiammingo Bartholomeus Spranger tra il 1570 e il 1571 per papa Pio V. Quest’ultima, dichiaratamente ispirata al modello di Beato Angelico, consente di indagare le modalità di ricezione, reinterpretazione e trasmissione di un prototipo figurativo di grande fascino, mettendo in luce continuità e trasformazioni del tema  tra primo Rinascimento e Manierismo maturo. L’esposizione si tiene in occasione del rientro ai Musei Reali della tavola di Fra Giovanni da Fiesole raffigurante la Madonna dell’Umiltà, concessa in prestito alla mostra monografica Beato Angelico (Firenze, Palazzo Strozzi e Museo di San Marco, 26 settembre 2025 – 25 gennaio 2026).

SEMPRE ALLEGRI BAMBINI! 
Fino al 28 giugno 

Per l’apertura del nuovo spazio Pop App Museum al MUSLI sarà inaugurata anche la mostra “Sempre allegri bambini!” che fino al 28 giugno 2026 rende omaggio a uno dei più grandi creatori di libri per l’infanzia: Lothar Meggendorfer (1847-1925) di cui quest’anno ricorre il centenario dalla scomparsa.  Autore prolifico che realizzò più di 160 libri e 77 giochi da tavolo, è raccontato in mostra attraverso alcuni dei capolavori più noti. Tra questi il raro volume “Pierino Porcospino Vivente” che prende vita grazie a un tavolo interattivo multimediale. Spazio anche alla musica cui Meggendorfer dedicò parte della sua a produzione con alcuni corti animati realizzati dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino a partire dalle sue tavole mobili. 
INFO: https://www.fondazionetancredidibarolo.com/il-musli/ 

MUSEO DELLA TORTURA E DEI SERIAL KILLER 
Fino a giugno 2026 

Anche a Torino, come a Praga, Amsterdam, Chicago arriva il Museo delle Torture e dei Serial Killer alla Promotrice delle Belle Arti.  Obiettivo dell'esposizione che rimarrà aperta fino a giugno 2026, è mostrare ciò che non dovrebbe mai più accadere. Millecinquecento metri quadrati di testimonianze vive, oggetti, documenti e narrazioni del tempo dell’Inquisizione segnati dal terribile violenza del frate domenicano spagnolo Tomás de Torquemada, noto per essere stato il primo e più famoso Grande Inquisitore della Spagna, ruolo che ha ricoperto dal 1483 al 1498. Famoso per aver perseguitato e bruciato migliaia di persone, il frate spagnolo ha autorizzato l’uso di terribili strumenti di tortura. Nel Museo ne sono esposti un centinaio fra cui la Ghigliottina, la Sedia Inquisitoria su cui l’imputato sedeva nudo mentre le cinghie lo stringevano lentamente e gli aculei gli penetravano nella carne, il Banco di Stiramento un tavolo su cui la vittima con i piedi e le mani legati agli argani viene appunto stirata fino alla dislocazione di spalle, gomiti, ginocchia. Questi reperti provengono dal Museo del Martirio e della Tortura di Milano (che ha tanto interessato gli abitanti del capoluogo lombardo e continua a interessarli e dal Museo di Criminologia di San Giminiano (Siena). C’è poi la sezione gratuita dedicata ai più famosi Serial Killer della storia recente fra cui Ed Gein  noto come il "Macellaio di Plainfield (Wisconsis) o Donato Bilancia condannato a 13 ergastoli per i suoi omicidi. il Museo è un’occasione per imparare che la storia non è un insieme di date, ma un patrimonio di esperienze che può guidare le scelte del presente. Dal punto di vista didattico, il museo rappresenta una risorsa unica per scuole e università: favorisce l’educazione civica, stimolando nei giovani un senso critico rispetto a temi come la pace, la giustizia e i diritti umani; Questo museo, dunque, non celebra la violenza, ma la denuncia perché solo comprendendo il passato possiamo costruire un futuro diverso.
INFO: www.museotortureeserialkiller.it 

ORAZIO GENTILESCHI 
Fino al 3 maggio 2026

Curata da Annamaria Bava (Musei Reali di Torino) e Gelsomina Spione (Università di Torino), dedicata a uno dei più importanti artisti italiani del Seicento, la cui straordinaria qualità pittorica fu premiata da un successo in vita pari a quello di Caravaggio, Rubens e Van Dyck e da una consolidata fortuna presso committenti, collezionisti internazionali e regnanti da Carlo Emanuele I di Savoia, a Maria de’ Medici, regina di Francia, a Filippo IV di Spagna a Carlo I d’Inghilterra, che lo portò a calcare centri artistici di primo piano e le corti italiane e straniere. È il tema del viaggio a costituire il fil rouge del percorso espositivo che mette in dialogo il pittore con i contesti figurativi e con gli artisti di volta in volta incontrati, con le figure dei committenti e con le esigenze del mercato. Fulcro della rassegna sarà la grande pala con l’Annunciazione realizzata da Orazio Gentileschi nel 1623 per il duca di Savoia e ritenuta da tutta la critica uno dei vertici assoluti della produzione del maestro toscano. Al nucleo di dipinti conservato a Torino si affiancheranno importanti prestiti da collezioni private e musei nazionali e internazionali in linea con la politica di scambio e valorizzazione dei rispettivi patrimoni attuata dai Musei Reali.
INFO: https://museireali.beniculturali.it/orazio-gentileschi-un-pittore-in-viaggio/

WE FELT A STAR DYING e ELETRIC DREAMS 
Fino al 10 maggio 

Un’esperienza immersiva e a tratti meditativa quella dell’opera “We felt a star dying” di Laure Prouvost. Allestita al binario 1 delle Ogr Torino, la grande installazione dell’artista che si definisce “una particella all’interno di una più ampia costellazione” è un vortice di teli, terra, materiali indefiniti, luci, suoni e video.  Un ambiente surreale e multisensoriale che però si basa su nozioni scientifiche e in particolare sulla computazione quantica. Dai computer quantici a quelli degli anni Sessanta con la mostra Electric Dreams allestita al Binario 2. Una collettiva in collaborazione con la Tate Modern. Un lavoro a quattro mani del curatore Samuele Piazza con Val Ravaglia. La mostra parte dagli anni ’50 e ’60, quando la tecnologia entrava nelle case di tutti con gli elettrodomestici, la tv, le radio. 
INFO: https://ogrtorino.it/
 

CHIHARU SHIOTA
Fino al 28 giugno

Il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta la mostra Chiharu Shiota: The Soul Trembles.  La grande mostra monografica dedicata all’artista giapponese arriva al MAO in anteprima nazionale - e per la prima volta in assoluto in un museo di arte asiatica - dopo essere stata ospitata in prestigiose istituzioni internazionali, tra cui il Grand Palais di Parigi, il Busan Museum of Art, il Long Museum West Bund di Shanghai, la Queensland Art Gallery di Brisbane e lo Shenzhen Art Museum. Si tratta di un progetto ampio e articolato, di grande potenza espressiva, che ripercorre l’intera produzione di Shiota attraverso disegni, fotografie, sculture, e alcune delle sue più celebri installazioni ambientali e monumentali.
INFO: https://www.maotorino.it/it/ 

THE NEW ORCHESTRA
Fino al 31 maggio 
La mostra The New Orchestra di Hannes Egger, Olivia Mihălţianu, Rebecca Moccia, plurale, Emilija Škarnulytė, Eugenio Tibaldi nasce da sei residenze presso altrettante comunità montane diffuse nell'arco alpino e appenninico, in Piemonte, Valle D'Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Emilia Romagna. Il progetto si interroga sulla possibilità di un nuovo welfare ecosistemico a partire dalla riscoperta del senso di collaborazione, partecipazione, mutuo aiuto e insiemanza. 
INFO: https://www.museomontagna.org/ 

MANIFESTI D'ARTISTA 
Fino al 3 maggio 

Sono 540 mila manifesti conservati nel caveau del Museo del Cinema. 11 di questi sono esposti, alcuni per la prima volta, fino al 22 febbraio nella mostra “Manifesti d’artista” al piano terra della Mole. Undici capolavori, firmati da grandi artisti che fecero brevi incursioni nel mondo della cartellonistica d’autore. Tra questi anche un’artista, Vera D’Angara che rappresenta un caso davvero unico: quello di un attrice che ha realizzato il manifesto di un film da lei interpretato, Al confine della morte. Nell’opera si ritrae aggraziata ed eterea, accarezzata da una pioggia di fiori, immersa in un paesaggio mosso dal vento, riuscita interpretazione Liberty che volge già all’Art Déco. 
INFO: https://www.museocinema.it/it 

MUSEO DEL SERIAL KILLER 
Fino a ottobre 2026 

Dai serial killer americani come Ed Gein, appena riportato alla ribalta dalla recente serie Netflix "Monster", fino alla cronaca italiana con Leonarda Vincenza Giuseppa Cianciulli, la cosiddetta “Saponificatrice di Correggio”. Sono alcuni dei dieci casi di assassini seriali passati alla storia per la loro crudeltà ed efferatezza che sono raccontati nel nuovo Museo del Serial Killer in via Arcivescovado 9.
INFO: https://www.museoserialkiller.com/torino/

 

Daniele Angi e Chiara Gallo

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