Cronaca - 30 aprile 2026, 11:52

"Scusa, ci dai il codice fiscale?", poi lo riempiono di pugni e lo mandano all'ospedale

Un 43nne di Madonna di Campagna aggredito da due ragazzi: "Ho perso conoscenza, non ricordo nulla"

Piazza Villari

Piazza Villari

Si è risvegliato in ospedale due ore dopo l'aggressione, non ricordando più nulla di quanto successo. Minuti di totale blackout, casuati da un rifiuto a una richiesta da parte di due ragazzi. Una mattinata da incubo, quella di sabato 25 aprile, per Michele, un uomo di 43 anni vittima di un’aggressione improvvisa in piazza Villari, a Madonna di Campagna. A raccontare l’accaduto è la vittima stessa, che ha già sporto denuncia ai carabinieri.

L’aggressione improvvisa

Erano circa le 10.30: Michele si stava dirigendo verso una macchinetta automatica all’angolo con via Foligno per acquistare un pacco di sigarette. In quel momento, due giovani si sono avvicinati chiedendogli il codice fiscale, necessario per l’acquisto del tabacco. Al rifiuto dell’uomo, la situazione sarebbe degenerata rapidamente.

"Potevano avere 17 anni, essendo minori ho preferito declinare...e poi non ricordo più nulla", racconta. Il 43enne ha perso conoscenza e si è risvegliato solo alcune ore dopo in ospedale.

Il risveglio al pronto soccorso

Michele si è ripreso intorno all’ora di pranzo scoprendo di essere al pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria, dove era stato trasportato da un'ambulanza dopo l’aggressione. Presentava diverse ferite: un livido all’altezza dell’anca, segni sul volto, il labbro lacerato e una ferita al sopracciglio sinistro che ha richiesto punti di sutura.

Sul luogo della faida, oltre al 118, sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno poi informato i familiari dell’uomo recandosi presso la sua abitazione. Si suppone che ad allertare le forze dell'ordine sia stato qualche passante.

La denuncia e le indagini

La vittima ha formalizzato la denuncia presso i carabinieri della zona Vallette. Secondo quanto riferito, gli aggressori sarebbero due giovani, presumibilmente italiani, di corporatura normale, con i capelli scuri. Non risulta alcun furto: Michele non è stato derubato durante l’aggressione.

"Non mi hanno portato via nemmeno un euro - continua -. L'unica cosa che posso pensare è che volessero una scusa per attaccare briga, o che non volessero un no come risposta". Ma Michele, va detto, non è nemmeno uno sprovveduto nella lotta. "Faccio capoeira da vent’anni e so difendermi - conclude -, ma in quell'occasione non ho avuto nemmeno il tempo di reagire. Forse mi hanno colpito alle spalle, non mi sono accorto di niente".

Le condizioni e il recupero

Dimesso il giorno successivo, per la vittima è già in programma una visita di controllo presso il medesimo ospedale, dove i medici monitoreranno le sue ferite. I punti al sopracciglio e al labbro saranno rimossi nei prossimi giorni. Le condizioni, pur serie, non destano preoccupazione.

L’episodio, intanto, si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione tra i residenti. "E' veramente incredibile ciò che è successo, per di più in pieno giorno - è la dichiarazione rilasciata da Franco V., un commerciante di via Borgaro  -. Una lista che si allunga di continuo, recentemente a due anziane di zona sono state strappate le catenine che avevano al collo. Questa situazione non può e non deve passare inosservata".

Philippe Versienti

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