Cronaca - 01 maggio 2026, 09:23

Per un “lavoro dignitoso”, in una Torino blindata sfila il corteo del Primo Maggio. Scontri con la polizia davanti Askatasuna [VIDEO]

Non solo Cgil, Cisl e Uil. Migliaia in piazza tra rivendicazioni salariali e sfide dell'IA, mentre resta alta la tensione dopo che è stato negato il giardino di Askatasuna per la tradizionale grigliata. Lo spezzone sociale si sfila e prova a entrare nel centro sociale, scontri con le forze dell'ordine

Aggiornamento: scontri davanti Askatasuna

Ore 13:15: Il corteo si è allontanato dalla zona calda in direzione corso san Maurizio, passando da via Buniva.

Ore 12: 30: Lo spezzone sociale, guidato da Askatasuna, si è scontrato con la polizia di fronte all'ex edificio occupato di corso Regina Margherita 47. Le forze dell'ordine hanno aperto gli idranti ed effettuato cariche di alleggerimento verso i manifestanti, che stavano procedendo verso l'edificio nonostante il cordone della polizia. Dopo il 31 gennaio, la tensione è alta e volano manganellate e lacrimogeni da parte della polizia, a cui i manifestanti hanno risposto con insulti e cori "Fascisti, fascisti".

I manifestanti hanno poi tentato di entrare nell'ex centro sociale da via Cesare Balbo, dove si sono scontrati nuovamente con gli agenti in tenuta antisommossa.

Ore 12: Lo spezzone sociale non si ferma in piazza Castello, termine programmato della manifestazione, ma devia nei Giardini Reali in direzione corso Regina Margherita, al grido di "Inizia l'assedio, inizia la guerriglia, sono ancora in giro i ragazzi di Vanchiglia".

Ore 11: Mentre la testa del corteo ha raggiunto piazza Castello, dove si terranno gli interventi delle istituzioni, lo spezzone sociale sta attraversando piazza Vittorio. In mezzo molta politica: dal Pd, al M5S e AVS. Presente anche l'assessore regionale al Lavoro e vicepresidente Maurizio Marrone.

Ore 9:40: Il gruppo di testa sta attraversando piazza vittorio Emanuele II e imboccando via Po direzione piazza Castello

Ore 9:30: Il corteo è partito con in testa la banda della città di Torino, il sindaco Stefano Lo Russo. Lungo il Po realizzata la scritta sotto il circolo dei canottieri L'armida: "E ancora si muore di lavoro".

Il racconto della mattinata

Torino si sveglia sotto il segno della partecipazione, per un “Lavoro dignitoso”. Con questo claim Cgil, Cisl e Uil hanno chiamato a raccolta per il giorno dei Lavoratori migliaia di persone, attese a partire dalle 9 in corso Cairoli, all’angolo con corso Vittorio Emanuele II. Il corteo si snoderà lungo il Po per culminare intorno alle 11 nella cornice di piazza Castello. Qui sono previsti gli interventi del segretario Cisl Torino-Canavese Giuseppe Filippone e del sindaco Stefano Lo Russo, oltre dei segretari di Cgil e Uil, con al centro la sicurezza e la stabilità salariale e sullo sfondo le ripercussioni occupazionali dell’intelligenza artificiale.


La città blindata e le modifiche alla viabilità 


Per consentire il passaggio della manifestazione, il traffico è bloccato lungo l’asse del percorso e sui ponti nevralgici della Gran Madre e Umberto I, rendendo di fatto inaccessibile il cuore del centro storico ai mezzi privati. Anche la sosta è stata azzerata: il divieto riguarda non solo le auto ma anche biciclette e monopattini, rimossi per ragioni di sicurezza dai controviali interessati. Con la chiusura dei parcheggi interrati di piazza Vittorio e Roma-San Carlo scattata già alle 7.


Giardino negato ad Askatasuna 



Sullo sfondo del corteo ufficiale restano le tensioni a seguito dello sgombero del centro sociale Askatasuna avvenuto lo scorso 18 dicembre. Il Comitato per l’ordine e la sicurezza ha confermato il divieto di utilizzo del giardino dell’ex centro sociale Askatasuna per la grigliata del Primo Maggio, una decisione che l'associazione "Vanchiglia nello spazio" ha duramente contestato parlando di una "strategia della tensione". Secondo i comitati di quartiere, il quartiere vive in uno stato di militarizzazione tra jersey e presidi di polizia che limitano la socialità senza però risolvere i problemi di sicurezza reale. Questa protesta confluirà oggi nello spezzone "Torino Partigiana", portando nel cuore della manifestazione la rivendicazione per il diritto agli spazi collettivi e contro guerra e riarmo.

Filippone (CISL): "Dignitoso è il lavoro che rispetta la persona"

Il segretario generale della CISL Torino-Canavese, Giuseppe Filippone, parlerà dal palco in un messaggio unitario con CGIL e UIL. "Dignitoso è il lavoro che rispetta la persona - ha dichiarato -, che offre prospettiva, che non espone al ricatto. Oggi troppi lavoratori, anche nel nostro territorio, vivono in una condizione di incertezza strutturale: contratti brevi, paghe basse, nessuna voce in capitolo su ciò che accade attorno a loro. Questo non è accettabile".

Casucci (UIL): "Preoccupati per povertà, inflazione e lavoro precario"

"Siamo preoccupati per l’aumento della povertà, per il ritorno dell’inflazione causato dai conflitti internazionali, per il lavoro povero e precario che non garantisce un reddito sufficiente a mantenere un tenore di vita accettabile - ha commentato Mauro Casucci, segretario regionale Uil Piemonte -. Perciò diciamo con forza che bisogna rinnovare tutti i contratti collettivi, pubblici e privati, e garantire la piena rivalutazione degli assegni previdenziali. Le risorse pubbliche devono premiare chi applica i contratti maggiormente rappresentativi e rispetta il lavoro, non chi ricorre a contratti pirata che abbassano salari e tutele".

I commenti della politica

"Il Governo Meloni conferma la massima attenzione politica sul sociale - ha dichiarato Marrone - La scelta rivoluzionaria di riconoscere per legge un'asticella di salario giusto restituisce centralità alla contrattazione collettiva tra le parti sociali, che sarebbe stata invece mortificata dalla fissazione di un salario minimo. 
Anche in Regione Piemonte adotteremo lo stesso requisito per i futuri contributi e incentivi così da mettere fine ai contratti pirata".

"Senza lavoro non c'è dignità - ha commentato il presidente del Consiglio Regionale Davide Nicco -. È il fondamento delle nostre città e della libertà delle persone. I dati più recenti sull’occupazione indicano comunque segnali positivi, sostenuti anche dai provvedimenti messi in campo dal Governo e dalla Regione per favorire le assunzioni, sostenere il sistema produttivo e rafforzare il legame tra formazione e impresa. Ma non possiamo fermarci ai numeri: la qualità e la stabilità del lavoro restano le vere sfide".

Per Alleanza Verdi Sinistra e Sinistra Ecologista, insieme all'assessore al welfare Jacopo Rosatelli, presenti anche il deputato Marco Grimaldi e l'eurodeputata Benedetta Scuderi. "Come ogni anno siamo in piazza per chiedere che il diritto al lavoro non venga più calpestato dalle logiche di profitto - hanno commentato i consiglieri Sara Diena e Emanuele Busconi -. È ora di agire con politiche serie che pongano fine agli stipendi da fame, alla precarietà, alle disuguaglianze tra uomini e donne, alla paura di non tornare a casa dopo una giornata di lavoro, ricordando che la transizione ecologica è la più grande opportunità occupazionale degli ultimi anni".

Daniele Caponnetto

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