Economia e lavoro - 04 maggio 2026, 17:45

Primotecs, spiraglio da Roma: al Mimit l'azienda apre a una reindustrializzazione della fabbrica di Avigliana

La proprietà (fondo Mutares) ha incontrato per la prima volta sindacati ed enti locali: si cerca un advisor per puntare su un nuovo progetto

Lavoratori ed enti locali davanti alla Primotecs

Lavoratori ed enti locali davanti alla Primotecs

Nuovo incontro di aggiornamento al Mimit per analizzare il futuro di Primotecs, l'azienda di Avigliana che l'attuale proprietà - il fondo Mutares - sembra intenzionata a chiudere entro pochi mesi. Doveva essere la fine del 2026, ma poi ultime notizie da Roma hanno visto un taglio a 6 mesi degli ammortizzatori sociali. L'azienda si occupa di progettazione e realizzazione di soluzioni in acciaio per la trasmissione, il motore e altre componenti per il settore automotive.

Per la prima volta, peraltro, la proprietà ha incontrato sindacati ed enti pubblici (erano sempre stati presenti rappresentanti locali), una richiesta che gli stessi lavoratori avevano avanzato nelle scorse settimane, quando già era scattato lo sciopero a oltranza.

Nel corso del confronto di oggi poi, la proprietà, su richiesta del Ministero, ha manifestato la propria disponibilità ad agevolare e condividere un percorso di reindustrializzazione del sito piemontese, attraverso l’individuazione di un advisor incaricato di ricercare un nuovo soggetto acquirente in grado di presentare un progetto industriale e occupazionale credibile. 

Un nuovo incontro di aggiornamento tra le parti è previsto sempre presso la sede del Mimit il 19 maggio. Intanto già nella giornata di oggi non sono mancate le reazioni politiche. La parlamentare del Movimento Cinque Stelle, Chiara Appendino, è adata a incontrare i lavoratori in presidio all'esterno del Ministero. 

La presenza al tavolo del fondo Mutares, proprietario dello stabilimento produttivo di Avigliana, ha consentito al Ministero di ottenere l’impegno del fondo tedesco a presentarsi entro due settimane con un advisor che abbia il compito di individuare possibili investitori  interessati al rilancio produttivo dello stabilimento di Avigliana - spiega il Vicepresidente della Regione Piemonte e assessore al Lavoro, Maurizio Marrone -. L’intenzione condivisa da parte di tutti gli attori è di puntare alla reindustrializzazione. Il rilancio industriale del sito e il riassorbimento dei lavoratori è l’obiettivo principale, dal quale discenderanno le opportunità di individuare la cassa integrazione più idonea da utilizzare”.

"L'incontro di oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza Primotecs rappresenta un segnale che accogliamo positivamente, ma che non deve in alcun modo indurci ad abbassare la guardia - commenta Gianna Pentenero, Presidente del gruppo PD in Consiglio regionale del Piemonte -. Seguiremo con estrema attenzione l'operato dell'advisor e della proprietà - conclude Pentenero -. La politica regionale deve farsi garante affinché l'attenzione resti alta e affinché si arrivi, nel più breve tempo possibile, a una soluzione che tuteli pienamente i livelli occupazionali e le competenze professionali presenti ad Avigliana".

I sindacalisti della Fiom sottolineano come sull'ammortizzatore sociale "il ministero ha dato la sua disponibilità “politica” a concedere l’ammortizzatore sociale più adatto al piano industriale per il rilancio dello stabilimento Domani si terranno le assemblee con i lavoratori, che continueranno a mantenere il presidio permanente sino a quando l’azienda non darà risposte anche sulla richiesta di una tantum come risarcimento di un piano industriale finanziato dalle retribuzioni ridotte dei lavoratori e mai realizzato".

Massimiliano Sciullo

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU