Economia e lavoro - 05 maggio 2026, 17:33

Torino trionfa al concorso di idee di Leonardo: arrivano una cascata di premi grazie a idee "spaziali"

Celebrata la settima edizione di T-Tec, cui hanno preso parte ben 23 proposte di innovazione provenienti da 9 università. Grande successo per il Politecnico che vince la categoria "Prototipi", ma merita anche molte altre menzioni speciali

Molti premi per le proposte provenienti dal Politecnico di Torino

Molti premi per le proposte provenienti dal Politecnico di Torino

Un sette bello, anzi bellissimo: quello che ha portato a casa il Politecnico di Torino da T-Tec 2026. Sette come le edizioni dell'evento - organizzato da Leonardo e Telespazio - per promuovere l'innovazione tecnologica nel settore spaziale tra le giovani generazioni di studenti e ricercatori, con numeri in crescita. 

23 proposte da 9 atenei

Sono infatti 23 le proposte, arrivate da 9 università che partecipano per la prima volta, per un totale di 84 atenei coinvolti dal 2019 a oggi e 25 Paesi rappresentati. Dai sistemi quantistici per l'elusione delle collisioni in orbita alle piattaforme di intelligenza artificiale per la Space Domain Awareness, dagli habitat autonomi per l'esplorazione lunare alla navigazione vision-based per rover sulla Luna: sono questi i temi al cuore dei progetti che la giuria ha selezionato tra le proposte pervenute per l'edizione 2025 del contest. A consegnare i premi, Massimo Claudio Comparini, managing director della divisione Spazio di Leonardo, Gabriele Pieralli, ceo di Telespazio, e Milena Lerario, ceo di e-Geos. La cerimonia – svoltasi presso la sede dell'Agenzia Spaziale Italiana – ha inoltre avuto i saluti istituzionali di Teodoro Valente, Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana.

Il T-TeC si conferma un acceleratore di innovazione e visione, capace di connettere i giovani talenti con le sfide dello spazio. Per Leonardo e Telespazio, investire sulle nuove generazioni significa costruire un ecosistema aperto in cui idee e competenze si trasformano in soluzioni concrete”, ha detto Comparini. “Crediamo fortemente in questo tipo di iniziative che, insieme agli hackathon dedicati allo Spazio, alimentano il confronto continuo con i nuovi protagonisti, ricercatori e tecnici del settore. In questo percorso, l’open innovation gioca un ruolo centrale: attraverso un’attività strutturata di scouting tecnologico intercettiamo, a livello globale, le soluzioni più promettenti e le competenze emergenti, creando connessioni tra il mondo della tecnologia, dell’innovazione e dell’industria. È così che – ha aggiunto – prende forma lo Spazio del domani, grazie alla capacità di immaginare, individuare e far crescere le migliori energie dell’ecosistema”. 

Due categorie

Due le categorie in gara: Prototype, riservata a quelli con un maggiore grado di maturità tecnologica, e Idea, dedicata ai progetti in fase concettuale. La prima categoria il primo premio da 10.000 euro è stato assegnato al progetto Theia Sense, proposto da un team del Politecnico di Torino – Disat guidato da Alexandru Tancau, con Alberto Rovera e Giovanni Mingoia. Il progetto propone un sistema integrato di monitoraggio strutturale basato su sensori in fibra ottica progettati per ambienti estremi come lo spazio. Oltre al premio in denaro, il team è stato valutato meritevole di accedere a un percorso di pre-incubazione con Thales Alenia Space (Space Business Catalyst, Torino) della durata di tre mesi. Il secondo premio da 6.000 euro è andato al progetto Horus – AI-Powered Space Domain Awareness Platform for Space & Ground Infrastructure Protection, sviluppato da Francesco Massa della Sapienza Università di Roma – Facoltà di Ingegneria e Alessandro Aldini (advisor) La proposta integra tecniche di intelligenza artificiale per il monitoraggio e la protezione delle infrastrutture spaziali e terrestri in una piattaforma nel contesto della Space Domain Awareness (Sda). Il team è stato selezionato anche per un percorso di pre-incubazione con Leonardo. Il terzo premio da 4.000 euro è stato assegnato al progetto Modular Autonomous Closed-Loop Habitat System with AI-Based Analog-to-Orbit Validation Framework, presentato da Salam Abualhayjaa della Jordan University of Science and Technology (Amman, Giordania). Il progetto immagina un habitat modulare autonomo per missioni di lunga durata, con un framework di validazione basato sull'intelligenza artificiale. Thales Alenia Space ha manifestato interesse a proseguire il dialogo con il team per possibili sviluppi successivi. 

Nella categoria Idea, il primo premio da 5.000 euro è stato conferito al progetto Satellite Defense in New Space: Quantum Algorithms for a Scalable Collision Avoidance Solution, proposto da Roberto Campos Ortiz della Universidad Nebrija – Escuela Politécnica Superior di Madrid. La proposta applica algoritmi quantistici al problema dell'evitamento delle collisioni in orbita, con un approccio scalabile pensato per il contesto del New Space. 

Premi speciali

La giuria ha poi assegnato menzioni speciali a quattro ulteriori progetti: Lumina swarm (Lunar Universal Modular Intelligent Networked Agents, Politecnico di Torino – Dimeas), che affronta la necessità cruciale di una forza lavoro robotica autonoma sulla superficie lunare; Aion (Isitcom– Sousse, Tunisia), architettura specializzata hardware-software, ideata per governare processi di produzione autonomi e di alta precisione nell'ambiente orbitale; Autonomous Orbital Service and Intelligence Hub (Aosih) (Tribhuvan University, Nepal), infrastruttura distribuita di servizi in orbita per operazioni spaziali autonome; Daedalus (Politecnico di Milano - Department of Aerospace Science and Technology), architettura modulare vision-based per la navigazione autonoma per l'esplorazione lunare. Oltre ai premi principali, la commissione ha assegnato ulteriori opportunità di sviluppo: i progetti GroupSat e True Sight (entrambi del Politecnico di Torino) sono stati selezionati per un percorso di preincubazione con Esa Bic Turin della durata di sei mesi; Kessler (Università di Trieste – Astreo Team) e Aiper (Politecnico di Milano) per un percorso con Esa Bic Brindisi di quattro mesi; 3dmm (Sapienza Università di Roma – Lab. Space Biomedicine) per un percorso con Esa Bic Lazio di quattro mesi.

Massimiliano Sciullo

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