Cultura e spettacoli - 06 maggio 2026, 09:00

"I puritani" al Regio: il capolavoro di Bellini tra amore, follia e guerra

In scena dal 6 al 17 maggio

"I puritani" al Regio: il capolavoro di Bellini tra amore, follia e guerra

Sarà I puritani, ultimo capolavoro di Vincenzo Bellini, a illuminare la stagione del Teatro Regio con una nuova produzione in scena dal 6 al 17 maggio. Un titolo simbolo del belcanto romantico, capace di fondere estasi melodica e tensione drammatica, affidato alla direzione di Francesco Lanzillotta e alla visione registica di Pierre-Emmanuel Rousseau.

Dopo i successi del barbiere di Siviglia e La rondine, Rousseau torna a Torino firmando regia, scene e costumi. La sua lettura punta su un’estetica sospesa tra neoclassicismo e romanticismo, costruendo un universo visivo che si sgretola insieme alla mente della protagonista. Al centro, Elvira: una figura fragile, isolata in un mondo dominato dalla guerra civile inglese. "Una donna sola, al centro di una guarnigione di soldati", racconta il regista, che trasforma il dramma in un viaggio nella follia e nella memoria. Le scenografie si dissolvono progressivamente in rovine, mentre i costumi si consumano, segnando il crollo delle certezze. Il rosso, filo conduttore della stagione, diventa simbolo di passione e resistenza.

Sul podio, Lanzillotta conferma il suo legame artistico con il Regio e con Rousseau. Direttore tra i più apprezzati della scena italiana, porta con sé una visione raffinata del repertorio belcantistico, maturata nei principali teatri europei e internazionali, dal Théâtre de la Monnaie di Bruxelles fino a tournée in Asia e Nord America. Il cast riunisce invece voci di primo piano del panorama operistico: Gilda Fiume è Elvira, John Osborn interpreta Arturo, Nicola Ulivieri è Sir Giorgio, Simone Del Savio veste i panni di Riccardo. Completano il cast Andrea Pellegrini, Chiara Tirotta e Saverio Fiore. Il ritorno di Osborn, specialista del repertorio romantico, rappresenta uno dei momenti più attesi, dopo i successi ottenuti nelle precedenti produzioni torinesi.

Composta nel 1834 su libretto di Carlo Pepoli e rappresentata per la prima volta a Parigi nel 1835, I puritani rappresenta uno dei vertici assoluti del belcanto: una scrittura vocale di straordinaria purezza, sospesa tra virtuosismo e intensità emotiva, capace di restituire tutta la fragilità e la potenza dei sentimenti.

INFO: 
Teatro Regio, piazza Castello 215
Dal 6 al 17 maggio
Info tel. 0118815241/242, 
sito web www.teatroregio.torino.it

Daniele Angi

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