Economia e lavoro - 07 maggio 2026, 11:43

CIQO: Serve un nuovo modello per formare gli Assistenti di Studio Odontoiatrico

La politica intervenga per favorire lavoro giovanile, qualità delle cure e ricambio professionale

Il Consorzio Italiano Qualità Odontoiatrica (CIQO) richiama l’attenzione del decisore politico, delle istituzioni regionali e delle parti sociali su un tema che sta diventando sempre più rilevante per il futuro degli studi odontoiatrici italiani, ovvero la difficoltà di reperire Assistenti di Studio Odontoiatrico qualificati e la necessità di rendere più accessibile, moderno e professionalizzante il percorso di ingresso alla professione.

La figura dell’ASO rappresenta oggi una componente fondamentale dell’organizzazione odontoiatrica, perchè parliamo del punto di raccordo tra il paziente, l’odontoiatra e l’organizzazione dello studio, contribuendo alla sicurezza, all’accoglienza e alla qualità del servizio. Una professione che richiede competenze, responsabilità, attitudine relazionale e formazione specifica. Proprio per questo, secondo il Consorzio, occorre aprire una riflessione seria sulle modalità con cui i giovani possono avvicinarsi a questo lavoro, evitando che percorsi troppo rigidi o poco collegati all’esperienza pratica finiscano per scoraggiare l’ingresso di nuove risorse.

Il tema che riguarda il lavoro giovanile, la formazione professionale, la qualità dell’assistenza sanitaria privata, la sostenibilità organizzativa delle strutture e la possibilità di costruire percorsi occupazionali regolari, tutelati e realmente qualificanti. In questa direzione, il modello dell’apprendistato professionalizzante per la qualifica di ASO può rappresentare una risposta concreta, capace di unire formazione teorica, esperienza sul campo e inserimento immediato nel mercato del lavoro attraverso un contratto regolare.

CIQO osserva con particolare attenzione la sperimentazione avviata in Lombardia, dove è stato introdotto un percorso che consente l’assunzione di giovani tra i 18 e i 29 anni privi di qualifica pregressa, prevedendo una formazione pratica direttamente nello studio odontoiatrico, integrata da un modulo teorico, con accesso all’esame finale per il conseguimento dell’attestato ASO. Un modello che permette di superare la distanza tra aula e professione, valorizzando l’apprendimento operativo e creando un canale più dinamico per il ricambio generazionale.

La qualità odontoiatrica si costruisce anche attraverso le persone che ogni giorno lavorano negli studi, accolgono i pazienti, supportano i professionisti e contribuiscono alla sicurezza dei processi clinici. Per questo riteniamo che la formazione degli Assistenti di Studio Odontoiatrico debba diventare un tema di interesse pubblico. Servono percorsi seri, tutelati e riconosciuti, capaci di avvicinare i giovani a una professione importante e di dare agli studi strumenti adeguati per formarli sul campo”, dichiara il Dott. Marco De Angelis, Direttore di CIQO.

La richiesta del Consorzio non è quella di abbassare gli standard formativi, ma anzi di renderli più coerenti con le esigenze reali del settore. La formazione dell’ASO deve restare rigorosa, verificabile e orientata alla qualità, ma può essere organizzata in modo più efficace se collegata fin dall’inizio all’esperienza professionale quotidiana. L’apprendistato professionalizzante, se costruito con il coinvolgimento delle parti sociali e nel rispetto dei contratti collettivi di riferimento, può diventare uno strumento di crescita ordinata, favorendo al tempo stesso l’occupazione giovanile e la tutela dei lavoratori.

Il Consorzio sottolinea inoltre l’importanza di mantenere un quadro contrattuale solido e riconosciuto. Le strutture aderenti applicano il CCNL per i dipendenti degli Studi Professionali siglato da Confprofessioni con Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs, considerato un riferimento naturale per il settore e una garanzia di tutela per i lavoratori. Proprio per questo, CIQO ritiene opportuno aprire un confronto con le organizzazioni sindacali e con le istituzioni, affinché anche nell’ambito di tale cornice contrattuale possano essere sviluppati percorsi di apprendistato analoghi a quelli già sperimentati in altre realtà regionali.

Il punto centrale è creare un equilibrio tra qualità della formazione, tutela del lavoratore e sostenibilità per gli studi odontoiatrici. Oggi molti giovani potrebbero avvicinarsi alla professione di ASO se trovassero un percorso più chiaro, più pratico e più collegato al lavoro. L’apprendistato professionalizzante può diventare una leva importante, a condizione che venga regolato bene e condiviso con le parti sociali. È una strada che può generare occupazione, competenze e maggiore qualità per i pazienti”, afferma il Dott. Federico Tirone, Segretario di CIQO.

Per il Consorzio quindi, il decisore politico dovrebbe considerare questo tema come parte di una più ampia strategia sul lavoro sanitario e sociosanitario. Gli studi odontoiatrici rappresentano una rete diffusa sul territorio, generano occupazione qualificata, intercettano quotidianamente i bisogni dei cittadini e contribuiscono alla prevenzione e alla salute orale. Rendere più efficiente l’accesso alla professione di ASO significa rafforzare questa rete, migliorare la qualità organizzativa degli studi e offrire ai giovani un percorso professionale concreto in un settore stabile, regolato e ad alta intensità relazionale. Inoltre la carenza di personale negli studi odontoiatrici non può essere letta banalmente come una questione retributiva, esiste infatti anche un problema di accesso alla professione, di orientamento, di attrattività e di costruzione di percorsi formativi capaci di far nascere competenze e passione. Molti studi sono disponibili a investire su giovani risorse, ma hanno bisogno di strumenti normativi e contrattuali più adeguati, che permettano di formare le persone in modo progressivo, sotto supervisione, dentro un ambiente professionale qualificato. Per questo CIQO auspica l’apertura di un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali, le istituzioni regionali e le rappresentanze del settore, con l’obiettivo di definire soluzioni operative che consentano l’attivazione di percorsi formativi in apprendistato per ASO anche all’interno del perimetro contrattuale degli Studi Professionali. La prossima scadenza del CCNL, prevista per febbraio 2027, rende questo confronto ancora più urgente e offre l’occasione per introdurre strumenti capaci di rispondere alle trasformazioni del mercato del lavoro.

La qualità odontoiatrica passa dalle tecnologie, dalle competenze cliniche e dall’organizzazione, ma passa anche dalla capacità di formare nuove generazioni di professionisti. Per CIQO, investire sugli ASO significa investire sulla qualità degli studi, sulla sicurezza dei pazienti e sulla dignità di una professione che merita maggiore attenzione istituzionale. https://www.ciqo.it/ 

C.S.

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