Prosegue il dialogo tra Movement Entertainment e la Circoscrizione 5 per rafforzare il legame tra il Kappa FuturFestival e il territorio di Parco Dora. Le due realtà hanno confermato l’avvio di un confronto diretto, definito aperto e collaborativo, con l’obiettivo di ampliare le ricadute economiche e sociali generate dal grande evento musicale sul quartiere e sulle attività locali.
Il festival, che ogni anno richiama migliaia di persone a Torino, rappresenta già oggi un importante motore di attrattività per l’area di Parco Dora. La presenza del pubblico contribuisce infatti alla vitalità degli esercizi commerciali della zona, mentre negli anni sono state avviate diverse collaborazioni con le realtà del quartiere, comprese alcune attività inserite nella mappa ufficiale della manifestazione.
Il confronto tra organizzatori e istituzioni locali punta ora a sviluppare nuove iniziative capaci di consolidare questo rapporto e di generare benefici ancora più concreti per il tessuto economico e sociale della Circoscrizione 5. Parallelamente continua anche il lavoro sul fronte della sostenibilità e della valorizzazione dello spazio pubblico, con interventi già realizzati nel corso degli anni e nuovi progetti in fase di sviluppo, tra cui il miglioramento dell’illuminazione dell’area di Parco Dora.
"Accogliamo con interesse le proposte avanzate dalla Circoscrizione 5 e confermiamo la nostra disponibilità a proseguire un confronto aperto e costruttivo", ha dichiarato Maurizio Vitale, co-fondatore del festival. "Da sempre il nostro punto di partenza è chiederci cosa possiamo fare per il quartiere che ci ospita. In questi anni abbiamo lavorato per costruire un rapporto concreto con il territorio, generando ricadute reali sulla comunità locale e sulla rete degli esercizi commerciali".
Sulla stessa linea anche Chiaffredo Ballatore, che ha sottolineato l’importanza del percorso avviato con gli organizzatori del festival. "La nostra priorità è far sì che la vitalità portata dal Festival si traduca in opportunità concrete per gli esercizi commerciali di prossimità e per le realtà produttive locali", ha spiegato. "Il fatto che l'organizzazione veda nel quartiere non solo una cornice, ma un partner attivo da valorizzare, ci permette di guardare al futuro con ottimismo".





