Fabrizio Luglio è nato e cresciuto nel quartiere Areonautica. Da vent’anni vive e lavora a Bologna, ma ha deciso di raccogliere nove storie messe in musica che poi sono diventate un libro di ricordi che lo legano da sempre al territorio torinese.
Un progetto dal titolo “Areonautica” che sarà presentato al Condominio Socrate sabato 9 maggio alle ore 18 in occasione del Salone Off. “Grazie all’associazione Socratè Aeronautica, - spiega - che sta lavorando molto per il quartiere, siamo riusciti a organizzare questo momento”.
“Sono storie d’infanzia - racconta Luglio -. Memoria di quando ero molto piccolo e frequentavo le scuole elementari, ricordi degli anni ’80 in cui c’era tanta gente nel quartiere e tanti punti di aggregazione”.
E così riaffiorano ricordi delle gare podistiche tra ragazzini nel quartiere, ma anche il mercato di via Rua, oggi diventato un parcheggio con solo un banco. “Fa un po’ tristezza. Una volta era un mercato grandissimo, ci andavo con mia mamma la mattina, c’era tanta gente, era una Torino interculturale dove c’era il venditore da Foggia con i prodotti pugliesi, il formaggiaio del Lazio e quello dalla Toscana con le borse di pelle”.
Tra le storie messe in musica anche quella del dirigibile della Good Year. “Casa mia era sulla linea di partenza del campo volo dell’Aeronautica da cui facevano ogni anno volare questo dirigibile. Le persone potevano salirci gratuitamente e io lo vedo sopra la mia testa sette o otto volte al giorno. Non ci sono mai salito però, ma da bambino era già un’emozione vederlo così”.
E poi ancora il ricordo del papà appassionato di radioamatore. “Aveva conosciuto tanta gente del quartiere con la radio. Erano i social di oggi. C’erano in cui si parlava di calcio, di cucina, e poi ricordo questo signore molto anziano, uno scienziato che lavorava all’osservatorio di Pino. Aveva creato un canale legato all’astronomia. All’epoca sempre nel quartiere c’era un ragazzo molto giovane malato che non poteva uscire di casa e questo signore gli raccontava tramite la radio tutto sulle stelle e le storie legate ad esse. Si era creato un pubblico di trenta persone attorno a questo signore che spiegava il mondo a questo ragazzino”.
Insieme ai bei ricordi, anche quelli più tristi, che lo ha segnato da ragazzino. “Ricordo che una volta una persona si era buttata da un balcone, nella canzone racconto come è stato rincontrare anni dopo il figlio”.
Oggi la città è cambiata. “Vivendo a Bologna, torno solo ogni tanto e passo da quelle strade. Sono cambiate, ci sono molti meno giovani e meno punti di aggregazione. C’erano due giardinetti che erano sempre frequentati allora, ora sono deserti. Forse anche perché sono cambiate le abitudini, una volta lo vivevi di più il quartiere, adesso si va più in centro. In generale, Torino è cambiata in meglio, ci sono tanti turisti, ma ovviamente più si migliora il centro e più peggiorano le periferie”.








