Un’operazione lampo dei Carabinieri della Compagnia di Verbania ha portato, nel pomeriggio di ieri, all’arresto in flagranza di due persone residenti a Torino, ritenute responsabili di una truffa aggravata ai danni di un’anziana di 89 anni. L’attività investigativa ha consentito il totale recupero della refurtiva, già restituita alla legittima proprietaria.
Il collaudato quanto odioso copione è iniziato con una telefonata sull’utenza fissa della vittima. Un interlocutore, spacciandosi per un appartenente all’Arma dei Carabinieri, ha convinto la donna di essere rimasta coinvolta in una rapina, annunciando la visita di un "incaricato" per verificare se i suoi gioielli fossero provento di reato.
Poco dopo, un uomo si è presentato presso l’abitazione dell’ignara vittima, riuscendo a farsi consegnare tre catenine, un anello e un orologio in oro, per poi dileguarsi a bordo di un SUV grigio.
A far scattare l’allarme è stata la segnalazione di un vicino di casa, anch’egli appartenente alle Forze dell’Ordine, che ha notato movimenti sospetti fornendo una precisa descrizione del veicolo.
Grazie a un dispositivo di controllo del territorio già rinforzato, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Verbania, a bordo di una vettura in tinta civile, hanno intercettato il SUV in fuga. Ne è scaturito un pedinamento lungo l’autostrada in direzione sud, in attesa dell’arrivo di altre pattuglie, costantemente aggiornate sulla posizione.
Una volta sopraggiunte altre due gazzelle, i fuggitivi sono stati bloccati nei pressi dello svincolo di Meina. Durante la perquisizione veicolare, i Carabinieri hanno rinvenuto l’intera refurtiva, abilmente occultata all’interno di un pacchetto di sigarette.
Per i due sono scattate le manette con l’accusa di truffa aggravata in concorso. Al termine delle formalità di rito, gli arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo previsto per la giornata odierna, mentre il veicolo utilizzato, risultato a noleggio, è stato posto sotto sequestro.
L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla cittadinanza, in particolare alle persone anziane, a diffidare da chiunque richieda denaro o preziosi presentandosi come appartenente alle Istituzioni, ricordando che nessun operatore delle Forze dell’Ordine effettua controlli di questo tipo presso le abitazioni private.





