Il pratone del parco Cavalieri di Vittorio Veneto, nell’area di piazza d’Armi, resta ancora inutilizzabile a mesi di distanza dalle Atp Finals. La situazione è finita al centro di un’interpellanza presentata dal consigliere Davide Schirru del gruppo “Noi progettiamo per la 2”, che ha sollevato il tema del ritardo nella restituzione dell’area ai cittadini.
Situazione a luci alterne
Durante la manifestazione sportiva, una porzione di circa 19.200 metri quadrati era stata occupata per l’allestimento delle strutture legate alle Atp. Terminato l’evento, le installazioni sono state rimosse, ma sul prato sono rimasti evidenti i segni del passaggio dei mezzi meccanici, con un conseguente deterioramento del manto erboso.
A oggi l’area risulta ancora transennata, nonostante l’avvicinarsi della bella stagione e la crescente richiesta da parte dei residenti di poter tornare a fruire di uno degli spazi verdi più frequentati della zona.
Tresso: "L'area sarà ripristinata"
Alla richiesta di chiarimenti ha risposto l’assessore al Verde di Palazzo Civico, Francesco Tresso, spiegando che "fin dall’autorizzazione rilasciata nel settembre 2025 erano state previste precise prescrizioni tecniche per il ripristino dell’area, nel rispetto del regolamento comunale". A garanzia degli interventi, il concessionario ha inoltre versato una cauzione tramite polizza fidejussoria, destinata a coprire eventuali danni e assicurare il ripristino.
Il cronoprogramma dei lavori, fornito dalla Divisione Verde, ha previsto una prima fase a inizio marzo con la rimozione dei materiali residui e la sistemazione del terreno nelle zone più compromesse. Successivamente si è proceduto con la fresatura generale e la preparazione del suolo.
La semina del nuovo manto erboso, effettuata a fine marzo con un miscuglio di graminacee, richiede ora tempi tecnici per l’attecchimento. Secondo quanto comunicato dagli uffici, l’obiettivo è restituire il prato alla cittadinanza nelle migliori condizioni possibili, compatibilmente con i tempi agronomici, e comunque prima dell’estate.
Le polemiche
Nel frattempo, i tecnici continueranno a monitorare l’evoluzione dei lavori per garantire la qualità dell’intervento e una riapertura in sicurezza. "Tempistiche che non danno molta soddisfazione - ha concluso Schiru -, il tempo di reale fruizione del prato sarà ancora una volta molto limitato". Critico anche Domenico Angelino, FdI: "il prato è stato recintato per permettere al terreno di rivitalizzarsi ma pare che a settembre venga di nuovo chiuso" mentre Sara Russo, Pd, ha segnalato "problemi di drenaggio quando piove".







