La sperimentazione del passaggio della contrattazione dell’orario diurno al CAAT, inizialmente prevista per il 18 maggio, è stata rinviata a settembre a seguito del Comitato Operativo convocato dal presidente di CAAT S.c.p.A. su richiesta dei rappresentanti di APGO e del rappresentante dei movimentatori. APGO ribadisce che, pur essendovi tutte le condizioni per procedere sin da subito a un avvio della sperimentazione già a partire dal prossimo lunedì, ha condiviso la scelta di posticipare il cambio degli orari al mese di settembre nel rispetto degli altri soggetti coinvolti e nella convinzione che una trasformazione strategica di tale portata debba essere accompagnata dal massimo confronto possibile.
Il tema del superamento dell’attuale modello notturno è ufficialmente entrato nell’agenda dell’Ente Gestore ed è riconosciuto come una concreta prospettiva di sviluppo e modernizzazione del CAAT. L’Associazione, forte del mandato ricevuto dai propri associati, ha scelto responsabilmente di non procedere a uno scontro frontale che avrebbe potuto irrigidire il confronto e rallentare il percorso di cambiamento ormai avviato.
Contestualmente, è stato concordato l’affidamento da parte di CAAT S.c.p.A, di uno studio tecnico indipendente sull’impatto economico, logistico e territoriale del nuovo assetto orario, con particolare riferimento al Centro Agroalimentare, alla Città di Torino e ai comuni limitrofi.
“La scelta del rinvio non rappresenta in alcun modo un arretramento – dichiara Vittorio Rovetta, presidente di APGO – bensì un atto di maturità istituzionale e di responsabilità verso il Centro e tutti i soggetti interessati. Abbiamo deciso di ascoltare le istanze emerse nel confronto, pur nella consapevolezza della bontà e della necessità del cambiamento. Il percorso verso il diurno prosegue e oggi, più che mai, è irreversibilmente accettato”.
APGO conferma quindi la propria determinazione nel perseguire l’obiettivo indicato con chiarezza dall’Assemblea degli operatori: rendere il CAAT un Centro più moderno, competitivo, sostenibile e maggiormente integrato con le esigenze del mercato contemporaneo e del territorio.





