Dopo la positiva esperienza dell'ultimo quadriennio, sarà nuovamente Giuseppe Ferro a presiedere l'Ordine degli Ingegneri di Torino, sino al 2030. La designazione è avvenuta nella serata di ieri da parte dei componenti del nuovo Consiglio dell'Ente.
La squadra dell’Ordinario di Scienza delle Costruzioni al Politecnico di Torino, eletta in toto, vede alla vice presidenza due conferme, Fulvio Giani (vicario) e Manuela Martini. Alla new entry Dolores Piermatteo, nominata segretario, si affianca il riconfermato tesoriere Giuseppe Lonero. Completano il nuovo organigramma del Direttivo, in qualità di consiglieri, i “veterani” Antonio Castellano, Fabrizio Marcialis, Liliana Rivautella, Carlo Sala, Giorgio Sandrone, i nuovi ingressi Fabio Aquila, Paola Gabriele, Giancarlo Manni, Luciana Restuccia e un ritorno eccellente: Valter Ripamonti, in passato presidente dell’Ordine.

“Questo risultato non è un punto di arrivo, ma un mandato chiaro: continuare a lavorare con responsabilità, visione e apertura, rafforzando il ruolo dell’Ordine come casa comune degli ingegneri e interlocutore credibile per il territorio”, afferma Giuseppe Ferro, che specifica: “Proprio riguardo a quest’ultimo aspetto intendiamo rafforzare ulteriormente il rapporto con le amministrazioni, continuando a essere una voce attenta e critica nel dibattito pubblico”.
Tra gli obiettivi del prossimo quadriennio la rinnovata collaborazione con il Politecnico di Torino per la laurea abilitante, percorso universitario che integra l'abilitazione professionale direttamente nel titolo accademico (come avvenne per i medici nel post pandemia), e soprattutto per elevare il livello della formazione permanente, consentendo agli iscritti all’Ordine di poter usufruire di corsi tenuti presso la Scuola di Dottorato dell’Ateneo; e la revisione della Fondazione dell’Ordine: “Da sempre focalizzata sulla formazione, negli ultimi anni è stata coinvolta nell’organizzazione di grandi eventi. Ora desideriamo orientarla verso il terzo settore, a supporto della popolazione e di progetti benefici, in linea con quelli avviati nell’ultimo anno con la Fondazione Faro e con la Fondazione MAMRE”, aggiunge Ferro.
“Inoltre, intendiamo spostare il baricentro verso i settori dell’ingegneria meno coinvolti storicamente ma preponderanti nell’attuale panorama economico e centrali per lo sviluppo e il rilancio di Torino come capitale tecnologica italiana, superando i confini tradizionali grazie all’integrazione di innovazioni e metodiche avanzate: aerospaziale, biomedica, informatica e gestionale”, conclude il presidente.
Il neoeletto vice presidente vicario Fulvio Giani ha sottolineato come “il nuovo Consiglio sia pienamente consapevole del valore del lavoro di squadra e della condivisione degli obiettivi istituzionali, elementi fondamentali per operare efficacemente al servizio degli iscritti e della collettività”. Giani ha inoltre evidenziato “la volontà dell’Ordine di proseguire con determinazione nel proprio impegno a favore della qualità professionale, della formazione continua e della valorizzazione del contributo tecnico degli ingegneri allo sviluppo sostenibile del territorio”.
La vice presidente Manuela Martini ha inoltre evidenziato come “l’esito delle elezioni abbia restituito l’immagine di una professione sempre più aperta, plurale e orientata alla valorizzazione delle competenze, confermando la volontà del nuovo Consiglio di lavorare in modo inclusivo e concreto per rappresentare tutte le anime dell’ingegneria torinese”.





