Una Festa del Piemonte “diffusa in tutte le province, che avrà una serie di manifestazioni e incontri di carattere culturale e rievocativo nei diversi territori della nostra Regione”. Così il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco ha introdotto l’incontro dedicato appunto alla Festa del Piemonte al Salone del libro di Torino.
Una Festa che quindi vuole crescere, come ha sottolineato anche Albina Malerba, che ha moderato il dibattito: “Non solo la pur fondamentale rievocazione della Battaglia dell’Assietta, ma anche tante altre iniziative”. Lo ha ribadito nel suo intervento Fabrizio Nucera: “Il programma della nuova Festa del Piemonte è quello di aprirla a tutti, perché dobbiamo essere orgogliosi della nostra identità e mantenerla anche facendola conoscere. Nei prossimi giorni sarà pubblicato e diffuso il calendario completo delle tantissime manifestazioni.
All’incontro hanno preso parte Giorgio Enrico Cavallo che ha rievocato la grande storia comunale di Chieri e Asti, così come dei marchesati subalpini e, infine, la creazione del Piemonte, con la distinzione anche nominale dalla Lombardia nel corso della propria storia.
Mauro Tosco, autore del dizionario piemontese – inglese, ha rimarcato come “il fatto che il piemontese sia una lingua non è nemmeno da mettere in discussione”.
Diego Lucco ha poi parlato della fondazione Asso Olivero di Villastellone dedicata al poeta Luigi Armando Olivero nella cittadina in provincia di Torino: “Dal ‘99 – ha spiegato - abbiamo aperto uno spazio per la valorizzazione delle nostre tradizioni storico culturali”.
Il coro polifonico Koinè ha eseguito alcuni brani della tradizione.





