Dal 2022 il Salone del Libro ha creato uno spazio ad hoc per gli autori indipendenti, per coloro che scrivono e si pubblicano da soli. Una modalità che ha preso sempre più piede nel mondo dell’editoria, ma che proprio per questo rischiava di occupare troppo spazio alla kermesse.
“C’erano troppe richieste da gestire - spiega Sara Speciani, responsabile programmazione e gestione area business e self publisher al SalTo -. Per questo ha deciso di creare il progetto della Libreria Self”.
Come funziona
“Un autore che vuole partecipare con le proprie pubblicazioni al Salone e sceglie di venire in presenza oppure di mandare i propri libri, deve passare una selezione del nostro team. Per mandare l’opera deve pagare 50 euro come acconto. Noi la analizziamo in modo tale che i libri presentati abbiano una qualità editoriale. Nel caso in cui non dovesse passare la selezione, viene inviata una scheda di valutazione in cui si spiega perché non è stato accettato”.
Per partecipare al Salone in presenza vengono chiesti 220 euro + iva, mentre 90 euro + iva se si invia solo il libro. Da queste cifre vengono scalati i 50 euro iniziali.
“Nello spazio gli autori vengono divisi in gruppi in base al genere e ognuno porta 30 copie, se le vendono tutte possono portarne altre senza costi aggiuntivi. Inoltre se un autore non passa la selezione e non è convinto sul giudizio, viene fatto un colloquio telefonico in cui si spiegano le motivazioni e si aggiungono consigli per migliorare il prodotto”.
Boom di incassi
Che la Libreria Self funzioni è dato dai numeri. “Abbiamo raggiunto quasi 70 mila euro di fatturato, praticamente più di tre volte dello scorso anno quando ne abbiamo incassati 24 mila. Quest’anno abbiamo portato 350 tra autrici e autori cui non solo viene data la possibilità di esporre e vendere i propri libri, ma anche un ciclo di conferenze in cui si approfondisce il metodo di lavoro e come diventare professionisti. Il valore aggiunto è che molti di loro hanno creato dei collettivi e sfruttano il Salone come network”.
Yllneshaj: “Ci dovrebbe essere più sostengo”
C’è chi però lamenta ancora un costo eccessivo e la mancanza di supporti per gli autori indipendenti. È il caso dell'autore Gjergj Yllneshaj: “Per tanti autori indipendenti come me, anche 10 o 20 euro a volte pesano davvero - spiega - Oggi chi parte da zero spesso deve pagare per ogni passo, dovrebbe esserci più sostegno per chi prova a entrare nel mondo della cultura senza avere aiuti dietro”.





