La Città di Torino prosegue nel suo impegno a favore delle politiche di accoglienza e inclusione sociale delle persone richiedenti asilo e rifugiate, avviando la nuova fase di coprogettazione delle attività del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) per il triennio 2026-2028, approvando un accordo di cooperazione con Anci Piemonte a supporto del percorso e candidandosi al bando ministeriale per il possibile ampliamento dei progetti SAI ordinari fino a 50 nuovi posti destinati ai nuclei familiari.
La Giunta comunale ha approvato questa mattina la delibera, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli, dando così il via ai passaggi amministrativi e organizzativi necessari per la prosecuzione e il potenziamento del sistema cittadino di accoglienza e integrazione.
“Con questo provvedimento la Città di Torino conferma una scelta precisa: costruire politiche di accoglienza e integrazione sempre più radicate nel territorio, condivise con il Terzo Settore e capaci di rispondere ai bisogni delle persone più vulnerabili - dichiara l'assessore Rosatelli -. La coprogettazione ci permette di rafforzare un modello fondato sull’accoglienza diffusa, sulla personalizzazione dei percorsi e sull’inclusione sociale, valorizzando le competenze e le esperienze maturate in questi anni dalla rete cittadina, mentre la candidatura all’ampliamento dei posti SAI va nella direzione di rafforzare ulteriormente la capacità di risposta della Città".
Con il provvedimento, la Città di Torino avvia formalmente le procedure per la selezione degli enti del Terzo Settore che prenderanno parte alla coprogettazione delle attività SAI attraverso un avviso pubblico, che sarà pubblicato prossimamente, dopo la conferma del finanziamento ministeriale disposto con il decreto del Ministero dell’Interno del 3 dicembre 2025 per il triennio 2026-2028. A Torino sono stati riconosciuti finanziamenti annuali pari a circa 10,5 milioni di euro per il progetto SAI Ordinari, 1,5 milioni per il progetto DM/DS dedicato a persone con vulnerabilità sanitaria o disagio mentale e 4,5 milioni per il progetto rivolto ai minori stranieri non accompagnati.
Il percorso di coprogettazione rappresenta l’evoluzione del lavoro di co-programmazione già avviato dalla Città insieme agli enti del Terzo Settore per rafforzare il sistema di accoglienza e integrazione torinese, che oggi conta complessivamente 777 posti e percorsi ed è il terzo per importanza in Italia: nel dettaglio sono 605 i posti SAI “ordinari” dedicati all’accoglienza di adulti singoli e nuclei familiari, 36 quelli del SAI DM/DS rivolti a richiedenti o titolari di protezione internazionale con specifiche vulnerabilità legate a problematiche di disagio mentale o sanitario, e 136 i posti e le attività di accompagnamento dedicate all’accoglienza per minori stranieri non accompagnati.
Le attività saranno articolate in tre aree di intervento. La prima, “Accoglienza”, riguarderà la gestione delle accoglienze in appartamenti e strutture, con particolare attenzione all’accoglienza diffusa e alla personalizzazione dei percorsi di inclusione e autonomia. La seconda area, “Servizi trasversali all’accoglienza”, comprenderà servizi di orientamento, supporto legale e psicologico, mediazione interculturale, formazione linguistica e accompagnamento all’inserimento sociale, lavorativo e abitativo. La terza area, “Azioni di sistema: networking, monitoraggio, comunicazione e condivisione”, sarà dedicata al monitoraggio del sistema, alla raccolta dati, alla comunicazione e al coinvolgimento della cittadinanza e delle comunità territoriali nei percorsi di inclusione.
Nell’ambito dell’avviso saranno anche messi a disposizione gli immobili del patrimonio comunale ubicati in via Negarville 30/2 e in via Roveda 24/c, per una capienza massima di 116 posti.
La stessa delibera approva inoltre lo schema di accordo di cooperazione con Anci Piemonte, finalizzato a garantire supporto scientifico e metodologico alla Città nella gestione del percorso di coprogettazione. L’intesa punta ad accompagnare il processo di coprogettazione, rafforzare le competenze degli attori coinvolti e sviluppare modelli replicabili di amministrazione condivisa anche in altri contesti. In particolare, la Città coordinerà il percorso, curerà il coinvolgimento degli attori istituzionali e del Terzo Settore e il monitoraggio delle attività, mentre Anci Piemonte fornirà supporto scientifico e metodologico, contribuirà alla definizione degli strumenti operativi, alla sistematizzazione dei risultati e alla diffusione delle buone pratiche.
Infine, la delibera approvata autorizza il Dipartimento Servizi sociali, Sociosanitari e Abitativi della Città di Torino a presentare al Ministero dell’Interno la richiesta di ampliamento del progetto SAI Ordinari fino a un massimo di 50 posti aggiuntivi per il triennio 2026-2028. La misura rientra nell’avviso ministeriale pubblicato ad aprile per il rafforzamento della rete SAI nazionale, con particolare riferimento all’accoglienza dei nuclei familiari, anche monoparentali, e delle persone arrivate in Italia attraverso canali umanitari.





