Con il 2025-2026 si è chiuso il percorso di estensione della raccolta differenziata su tutto il territorio cittadino. Un passaggio che segna, secondo il presidente della Circoscrizione 8, Massimiliano Miano, una fase nuova per Torino: quella della verifica dei risultati e della correzione delle criticità emerse soprattutto nei quartieri dove il sistema è stato introdotto per primo. “Ora che è stato completato il percorso di inserimento della raccolta differenziata in tutta la città - ha affermato Miano -, possiamo rivedere ciò che non ha funzionato”. Una risposta all’ultimo atto presentato dai consiglieri M5s, Raffaella Pasquali e Vittorio Francone.
Le ecoisole smart e la fase di avvio a San Salvario
Il sistema delle “Ecoisole Smart”, introdotto da Amiat Gruppo Iren, ha rappresentato uno dei principali cambiamenti nella gestione dei rifiuti. A San Salvario, tra le prime aree interessate e oggetto del documento, il nuovo modello è stato avviato in una zona compresa tra corso Marconi, via Nizza, corso Vittorio Emanuele II e corso Massimo D’Azeglio, coinvolgendo oltre 7mila residenti. Nella fase iniziale, per favorire l’adattamento dei cittadini, i contenitori sono stati mantenuti ad accesso libero prima dell’attivazione definitiva con tessera.
Le criticità
Secondo i firmatari, il progetto ecoisole a San Salvario avrebbe mostrato nel tempo diverse problematiche, tanto da portare Amiat a sospendere temporaneamente il sistema di accesso tramite tessera elettronica, lasciando i cassonetti aperti per facilitare il conferimento. Una scelta che, viene sottolineato, avrebbe messo in evidenza i limiti dell’impianto originario e la necessità di una revisione complessiva del modello. “Per questo - hanno precisato Pasquali e Francone -, abbiamo chiesto di valutare l’eventuale sostituzione del modello smart con il sistema porta a porta nelle zone più critiche”.
Problemi iniziali e risultati altalenanti
Secondo quanto ricorda Miano, proprio i primi mesi di attivazione del sistema hanno evidenziato alcune criticità. “I primi due mesi sono stati segnati da abbandoni di rifiuti e problemi legati all’utilizzo delle tessere” con riferimento alle difficoltà riscontrate nella fase di avvio. “Ci sono periodi in cui il conferimento funziona correttamente e altri in cui troviamo rifiuti sparsi sui marciapiedi”, ha evidenziato Miano, parlando di un andamento non ancora stabile.
“Ora serve consolidare e migliorare il sistema”
Per Miano la fase attuale è decisiva: non più sperimentazione, ma consolidamento. “Abbiamo ricevuto la massima disponibilità ad ascoltarci per capire come risolvere i problemi”. L’obiettivo, ora che il sistema è stato esteso su scala cittadina, è quello di intervenire sulle criticità residue per rendere più efficace e stabile la gestione della raccolta differenziata nei diversi quartieri di Torino.





