Economia e lavoro - 19 maggio 2026, 13:09

La trappola nascosta tra piatti e bicchieri, Torino lancia l’allarme nel settore catering: “Ogni weekend 30 eventi abusivi a Torino”

Le ultime indagini svelano: il 67,3% delle aziende soffre gli effetti della concorrenza sleale. Nasi: “Il prezzo basso attira il cliente, ma non dà garanzie”

La trappola nascosta tra piatti e bicchieri, Torino lancia l’allarme nel settore catering: “Ogni weekend 30 eventi abusivi a Torino”

L’abusivismo e la concorrenza sleale colpiscono duramente anche in momenti conviviali come cerimonie e ricevimenti. E fanno un danno all’economia. Ecco l’allarme lanciato da Epat e Ascom Torino e provincia in occasione della tappa cittadina dell’evento che su scala nazionale vuole sensibilizzare su questo tema: “La responsabilità delle scelte”.

I numeri del territorio

Si stima che il settore, in tutto il Piemonte, conti 220 aziende, in crescita del 5,7% rispetto all’anno prima. Il fatturato, nel 2025, è stato di 140 milioni (in tutta Italia si arriva a superare i 2,3 miliardi).

“Danni da concorrenza sleale”

“Il 67,3% delle imprese del nostro terziario ritiene di essere danneggiato da concorrenza sleale e abusivismo - dice Vincenzo Nasi, presidente di Epat Torino -. Ristorazione, intrattenimento, catering e banqueting sono tra i più esposti”. “C’è anche un tema di sicurezza per i lavoratori e per chi presta servizio in questi eventi”, aggiunge. “Ma gli stessi imprenditori sentono la vicinanza di forze dell’ordine e le associazioni di categoria”. “Qui a Torino il tema è sentito - prosegue -: si fa quel che si può, ma con le risorse a disposizione. Il fenomeno non è facilmente contrastabile, ma il sommerso va combattuto. Abbiamo ancora in mente cosa sia successo a Crans Montana questo capodanno: un bar utilizzato come discoteca, ecco perché è importante investire in sicurezza”.

“I clienti vengono spesso illusi e attirati dal costo, ma un costo giusto dà anche la garanzia sulla sicurezza. Ogni weekend a Torino ci saranno circa 30 eventi abusivi”.

Effetto turismo

“Questi settori stanno evolvendo e stanno aumentando anche a Torino e provincia, pure in funzione turistica. Più sono di qualità, più appaiono belli i luoghi che li ospitano - aggiunge Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom -. Sulla legalità stiamo facendo grande opera di sensibilizzazione”.

Da qui la volontà, a livello nazionale, di diffondere le linee guida di un manifesto che possa valere per tutto il settore. “Il settore è cresciuto dell’8% in un anno - dice Paolo Capurro, il presidente nazionale di Anbc-Fipe-, ma nonostante la sua importanza, fino al 2018 non esisteva una sua rappresentanza. Bisogna far competere tutti ad armi pari, garantendo le tutele del cliente”. “Oggi a Torino siamo alla settima tappa: qui si coniugano tradizione e grandi eventi. Ma trasparenza e qualità non sono elementi accessori”.

Legalità, ma pure formazione

“La legalità - dice il questore di Torino, Massimo Gambino - è un elemento essenziale nella ristorazione, così come in tutto il mondo dell’intrattenimento”. “In questo anche la scuola ha un ruolo - aggiunge - con la formazione dei ragazzi che andranno a fare questo mestiere”.

Massimiliano Sciullo

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