L'ultimo piano del CTO riapre dopo 5 anni con un'ospite d'eccezione: Federica Brignone. Lo sci è uno sport rischioso, dove gli infortuni sono purtroppo molto frequenti, e lei meglio di chiunque altro sa quanto siano importanti medici e infermieri, per guarire sia fisicamente che mentalmente.
La campionessa - al ritorno dalle vacanze - ha partecipato all'inaugurazione della riapertura del 16esimo piano del Centro Traumatologico Ortopedico della Città della Salute di Torino, città nella quale ha effettuato la riabilitazione dopo l'ultimo brutto incidente, al J Medical dello Juventus Stadium.
"Grazie perché aiutate le persone"
"Grazie perché cercate di aiutare le persone che veramente hanno bisogno, il paese ha bisogno di persone come voi e ospedali come questo", ha detto Brignone allo staff del CTO, prima di salutare i pazienti che da ieri sono ricoverati nel nuovo reparto di degenza dell'ospedale. "So quanto ci tengono ad aiutare i pazienti", ha concluso.
"Ora sto bene"
Non deve essere facile per lei tornare in un reparto post operatorio, dopo che gli infortuni hanno rischiato più volte di fermare una carriera leggendaria. "Ora sto bene e torno al lavoro - ha dichiarato prima di autografare il muro e augurare buona guarigione a tutti i presenti -. Ma qui ho sbloccato bruttissimi ricordi". Una parola anche per Sinner, fresco vincitore degli Open di Roma: "Performare in casa è più difficile e si è visto nei primi due game, ma poi è andato alla grande. È il numero uno".
Cinque anni di stop
Il 16esimo piano del CTO è tornato operativo ieri, dopo 5 anni di stop. "Sono stati realizzati interventi necessari sulla climatizzazione, ma anche le strutture e l'impiantistica - ha spiegato il direttore generale della Città della Salute Livio Tranchida - Ora è in fase di ultimazione il Pronto Soccorso del CTO e a metà maggio partirà il cantiere della Cardiochirurgia delle Molinette. A ottobre la Fase 1 del cantiere del Pronto Soccorso delle Molinette".
Il nuovo reparto possiede dieci posti letto ma ne prevede 21. Il costo è stato di circa 805 mila euro, di cui più di mezzo milione per l'impianto di climatizzazione e 221 mila euro per gli impianti di illuminazione, antincendio, gas medicali e umanizzazione.








