Cronaca - 19 maggio 2026, 14:38

Bardonecchia in lutto: scomparso Paolo Massara, per tutti era il Dottore

Per 94 anni al servizio della storia alpinistica e sociale della comunità

Bardonecchia in lutto: scomparso il dottor Paolo Massara

Bardonecchia in lutto: scomparso il dottor Paolo Massara

Il 18 maggio, all’età di 94 anni, ci ha lasciati il Dottor Paolo Massara. Con la sua scomparsa, Bardonecchia perde non solo uno stimato medico condotto, ma un personaggio di rilievo per la storia alpinistica e sociale. 

Per la sezione del CAI Bardonecchia e per l’intero paese, è doveroso e profondamente sentito ricordare la figura di un uomo che, oltre ad aver garantito una disponibilità totale verso i suoi pazienti — giorno e notte, con una dedizione d’altri tempi —, ha offerto tutto il suo tempo libero alla montagna e a chi la frequenta. Grande appassionato di natura, profondo conoscitore di rapaci, funghi e bacche, il Dottor Massara, chiamato Paolo da molti, sapeva relazionarsi con facilità con grandi e piccini (insistendo con tutti per un colloquio informale, dando del tu, laddove la sua figura autorevole avrebbe richiesto un confronto più istituzionale, improntato al lei), mostrandosi sempre curioso e partecipe a ogni iniziativa del paese, prima al fianco dell’amata moglie Lea e poi da solo.

I primi passi

Il legame tra il territorio bardonecchiese e il soccorso in montagna affonda le radici proprio nell’operato del Dottor Massara. Dai tempi del primo Pronto Soccorso Bardonecchiese, con un gruppo di amici, egli ha posto le basi per la prosecuzione della locale stazione di Soccorso Alpino. 

Eletto democraticamente Capostazione nel 1971, Massara ha avviato un fondamentale percorso di specializzazione sanitaria. Il suo impegno non si è limitato alla stazione locale, ma ha innovato la gestione medica della Delegazione e del Soccorso Alpino sia a livello regionale che nazionale. Questo instancabile lavoro istituzionale ha portato, nel 1975, a un traguardo storico: lo stanziamento da parte della Regione Piemonte di un contributo economico annuale a sostegno del Soccorso Alpino. 

Nel 1972, l'amore per la montagna vissuto come esperienza da condividere — una passione fondata sui valori forti della comunanza e del rispetto, oggi più che mai attuali — ha spinto un gruppo di appassionati a costituire il primo direttivo della Sezione CAI di Bardonecchia. Tra i soci fondatori figuravano diversi soccorritori: insieme allo storico capostazione Paolo Massara, c'erano Emilio e Sergio Bompard, Angelo Bonnet, Francesco Durando, Alberto Re e Mario Rossetti, solo per citarne alcuni. Una vera e propria "cordata" che ha legato indissolubilmente il CAI e il Soccorso Alpino e Speleologico in un’unica missione: trasmettere la cultura della montagna come primo e più importante strumento per prevenire gli incidenti. Nel 1973, con l'elezione del nuovo direttivo, Paolo Massara assume la carica di Presidente della Sezione (che mantiene per 10 anni), affiancato dai vicepresidenti Angelo Bonnet e Giuseppe Clerico, e dal segretario Francesco Durando. Sotto la sua guida, l'11 settembre 1975, viene proposta alla Commissione Centrale la nascita della Scuola di Sci Alpinismo, di cui Massara diventa Presidente. 

Una passione lunga una vita 

Il suo impegno non è mai svanito nel tempo. Lo ritroviamo il 4 febbraio 2012 quando, durante l'assemblea straordinaria indetta dal CAI Piemonte per deliberare la prosecuzione della sezione di Bardonecchia, il Dottor Massara viene eletto nel Collegio dei Revisori dei Conti, contribuendo a mantenere viva la sezione. 

Fino all’ultimo anno, Paolo è stato tra i primi a presentarsi per rinnovare la propria adesione alla nostra sezione CAI per sé e per la sua famiglia. Quella del tesseramento era un’occasione imperdibile per ascoltare i suoi preziosi racconti di salvataggio. Impossibile dimenticare i suoi aneddoti sul soccorso notturno ai Serous, in Valle Stretta: un intervento notturno difficilissimo ed estremamente impegnativo, portato a termine con il coraggio e i mezzi limitati dell'epoca. 

Il ringraziamento del Cai 

"Oggi vogliamo ringraziare e complimentare Paolo per tutto ciò che ha fatto. Ha camminato al nostro fianco a titolo benevolo, guidato solo da un'idea comune di amore e rispetto per le nostre montagne. Ha contribuito a diffondere la passione e quel senso di libertà profonda che solo sulle cime si possono afferrare", ha dichiarato il direttivo Cai della Sezione di Bardonecchia. "Un grande uomo che ha dato tantissimo a ognuno di noi. La sua curiosità, la sua dedizione e il suo sorriso sono ciò che più ci mancherà. Buon viaggio, Dottore".

comunicato stampa

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