Economia e lavoro - 21 maggio 2026, 17:03

Mirafiori assente dal nuovo Piano di Stellantis, i sindacati non ci stanno: "Subito un incontro per capire quali sono i progetti locali"

Delusione per le sigle metalmeccaniche dopo l'esposizione all'Investor day da parte dell'ad del Gruppo, Antonio Filosa. "Torino non può uscire dai radar dei manager del Gruppo"

L'ad di Stellantis, Antonio Filosa

L'ad di Stellantis, Antonio Filosa

Niente Mirafiori, all'interno del Piano strategico di Stellantis presentato oggi negli Stati Uniti dall'ad, Antonio Filosa, in occasione dell'Investor day. E se non si tratta di una bocciatura (anche alla luce della recente partenza della produzione della 500 ibrida), non si può parlare nemmeno di una buona notizia, visto che da più parti ci si attendeva almeno qualche novità sul futuro dello storico stabilimento torinese. Invece, per quanto riguarda il Fastlane 2030 che guiderà i prossimi anni, nessun accenno specifico alla città della Mole.

"Mirafiori sparita dai radar"

"Uno spot mondiale, in cui hanno messo al centro gli Usa  dove saranno destinati il 60% dei 36 miliardi di euro di investimenti programmati. È evidente che debbano tranquillizare Trump a discapito della vecchia Europa, con l'Italia e soprattutto Torino, fanalini di coda - commentano Edi Lazzi segretario generale della Fiom-Cgil di Torino e Gianni Mannori responsabile di Mirafiori per la Fiom Cgil -. Mirafiori sembra scomparsa dai radar del CEO Filosa e questo non va bene, soprattutto per l'indotto auto torinese che continua a soffrire e le aziende chiudono licenziando le lavoratrici e i lavoratori. Bisogna fare subito un incontro a livello italiano per capire il dettaglio delle nuove autovetture che usciranno e dove saranno allocate. Per Mirafiori servono modelli di city car, con una nuova linea di produzione, che facciano volumi e noi ci batteremo per ottenerli e rilanciare lo storico stabilimento torinese".

"Presto un incontro con l'azienda"

"Chiederemo al più presto un incontro con l'azienda per chiarire quali saranno le ricadute del piano industriale su Mirafiori". Lo dichiara il segretario generale UILM Torino, Luigi Paone, dopo la presentazione del piano strategico di Stellantis. "Dobbiamo continuare il confronto - sottolinea Paone - su tutti i tavoli istituzionali, regionali e nazionali, per attivare gli strumenti necessari ad accompagnare gli investimenti, come la riduzione del costo dell'energia e del lavoro".

"Non si può restare ai margini"

"Torino non può permettersi di restare ai margini delle strategie future di Stellantis - dice Sara Rinaudo, segretaria territoriale di Fismic Confsal Torino -. Per il capoluogo piemontese servono ora indicazioni ancora più chiare e concrete. La ripartenza della 500 ibrida rappresenta certamente un segnale positivo per Mirafiori, ma Torino ha bisogno di una prospettiva industriale più ampia e strutturale. Non basta gestire l’esistente: servono nuovi progetti, nuove missioni produttive e una strategia capace di dare stabilità sia allo stabilimento sia all’intera filiera dell’indotto". "Il confronto con l’azienda dovrà proseguire rapidamente - conclude -, perché questa fase richiede scelte concrete. Torino e il Piemonte hanno già pagato un prezzo molto alto nella transizione del settore automotive e oggi hanno bisogno di certezze, investimenti e prospettive industriali di lungo periodo”.

Massimiliano Sciullo

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