Il Cimitero Monumentale di Torino si prepara ad aprire le sue porte nel fine settimana con due appuntamenti culturali a ingresso libero, organizzati in occasione della "Settimana per la scoperta dei cimiteri storici europei". L'iniziativa, promossa dall'Asce (l'associazione che riunisce i complessi storici del continente), nasce con l'obiettivo di valorizzare e far scoprire al pubblico il patrimonio artistico e storico di questo vero e proprio museo a cielo aperto.
Il programma prenderà il via sabato 23 maggio, alle ore 15.30, nella cornice del Campo della Gloria, l'area che ospita i resti dei partigiani. Qui si terrà un reading musicale, realizzato in collaborazione con la Presidenza del Consiglio comunale, dedicato alla figura di Michele Straniero a venticinque anni dalla sua scomparsa. L'omaggio al celebre intellettuale, definito da Pier Paolo Pasolini come uno dei pochi poeti del Novecento da ricordare, nasce dal libro scritto a quattro mani dal cantautore Federico Sirianni e dal giornalista Giovanni Straniero. Durante l'incontro verrà ripercorsa la storia del festeggiato, considerato il padre del cantautorato italiano e fondatore del collettivo "I Cantacronache". Tra gli anni Cinquanta e Sessanta, questo gruppo di intellettuali – che vedeva tra i suoi membri figure del calibro di Italo Calvino, Umberto Eco, Gianni Rodari, Sergio Liberovici, Fausto Amodei e Margot – scelse di utilizzare la canzone per dare voce agli ultimi e per raccontare la cronaca minima dell'immigrazione meridionale verso le fabbriche di Torino e Milano.
Le iniziative proseguiranno la mattina di domenica 24 maggio, con un appuntamento fissato per le ore 10 presso l'ingresso di corso Novara 131/A. La seconda giornata sarà dedicata alla scoperta del patrimonio botanico del Monumentale attraverso una passeggiata storica nel verde. A guidare i visitatori tra i viali e gli antichi cedri del Libano che caratterizzano il sito sarà il professor Marco Devecchi, presidente dell’Accademia di Agricoltura di Torino, che illustrerà il legame tra la memoria storica e la ricchezza naturalistica del luogo.





