Eventi - 21 maggio 2026, 15:33

La Mole sommersa in mostra a The Phair: alle Ogr la fiera della fotografia contemporanea

Fino a domenica 24 maggio. Presenti 42 gallerie da tutto il mondo

La Mole sommersa in mostra a The Phair alle Ogr

La Mole sommersa in mostra a The Phair alle Ogr

La fotografia contemporanea protagonista alle Ogr Torino fino a domenica 24 maggio per la settima edizione di The Phair | Photo Art Fair.

The Phair continua il proprio percorso di crescita internazionale, consolidando Torino come luogo di confronto privilegiato per la fotografia contemporanea e per le nuove pratiche visive. La qualità delle gallerie partecipanti, il dialogo con le istituzioni culturali internazionali e l’attenzione verso ricerca e sperimentazione testimoniano la volontà di costruire una piattaforma sempre più aperta, dinamica e capace di leggere la complessità del presente attraverso le immagini”, dichiarano i fondatori Roberto Casiraghi e Paola Rampini.

Sono 42 in tutto le gallerie nazionali e internazionali, di cui dieci torinesi, che guideranno il pubblico lungo gli spazi della Sala Fucine. 

In esposizione 

Diversi i temi al centro delle ricerche artistiche: dalle indagini sulla natura e sulla trasformazione di Helene Schmitz alle narrazioni intime e urbane di Keila Guilarte, fino alla riflessione sul cambiamento climatico e la vulnerabilità umana sviluppata da Nick Brandt nel progetto The Day May Break

La fiera accoglie inoltre riferimenti e protagonisti iconici della cultura visiva contemporanea: Giovanni Gastel (Photo & Contemporary), tra eleganza e ironia; Andy Warhol e Bob Dylan (Colombo’s Gallery), in dialogo attraverso gli sguardi di Oliviero Toscani e Paolo Brillo; fino alla ricerca concettuale di Giulio Paolini (Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea), che interroga il significato stesso dell’esporre e della rappresentazione.

Torino protagonista 

Tra le opere in mostra, spiccano quelle di Aldo Salucci, già in esposizione all’Orto Botanico, che con la galleria A.more presenta un lavoro che pone al centro la questione climatica. Un tema a cui lavora ormai dal 2017 ponendo nei suoi scatti i monumenti simbolo delle città italiane sott’acqua. In mostra sono le fotografie che ritraggono la Mole Antonelliana e il Cavàl 'd Brons in balia delle onde. Opere uniche realizzate nel 2026 in cui l’artista stampa il file digitale su carta di cotone e in un secondo momento interviene con l’acrilico, aggiungendo elementi che prima non c’erano. 

Simona Caprioli è una fotografa pugliese, ma da anni naturalizzata torinese. I suoi scatti sono in mostra per la galleria di Arles, Ira Leonis. “Questo ciclo di immagini nasce da un’esigenza mia di non dominare il mondo. In quest’epoca in cui si richiede tanto la nitidezza, il controllo della realtà, faccio un passo indietro. Provo attraverso l’indefinito a guardare il mondo con un po’ di silenzio in più” spiega Caprioli. Gli scatti portati a The Phair, realizzati tutti tra il 2023 e il 2024, sono tutti in bianco e nero. “Mi riporta al concetto di memoria e una condizione intima, a un percorso che ho fatto dentro me stessa, il bianco e nero rappresenta questa necessità di espressione. Metà delle foto fanno parte della mia personale ad Arles durante il festival della fotografia per The Phair ho aggiunto gli scatti del mare che si collegavano al concetto del silenzio”.

Alla Galleria Roccavintage si trovano i progetti in stile ottocentesco della fotografa torinese, Costanza Gastaldi. “Ho portato quella che è una transizione artistica, si parte dal ciclo del Lotonero, più introspettiva, fino a quelle del mio viaggio nell’Artico e infine in quelle scattate in Cina. Sono diverse tecniche, dalla eliogravura alla tecnica del carbone”. 

Chiara Gallo

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