La Polizia di Stato ha arrestato due cittadini italiani per furto aggravato in abitazione ai danni di una persona anziana e per possesso di segni distintivi contraffatti.
Gli indagati sono stati individuati dagli operatori di polizia alla stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova. Insospettiti dal loro atteggiamento, gli agenti della Squadra Mobile hanno avviato un lungo e complesso pedinamento.
Gli indagati, saliti a bordo di un taxi, sono stati seguiti dagli investigatori fino a un condominio in corso Casale. Uno dei due è entrato nello stabile per poi uscire frettolosamente dopo circa 25 minuti raggiungendo il complice rimasto all’esterno come ‘palo’. Entrambi gli indagati sono stati bloccati dagli operatori di polizia e perquisiti. Nel borsello di uno degli indagati sono stati rinvenuti monili in oro e orologi per un valore complessivo di circa 60 mila euro, risultanti sottratti poco prima a un’anziana vittima. Inoltre, gli operatori hanno sequestrato un tesserino contraffatto dell’Arma dei Carabinieri, completo di fotografia e generalità fittizie, utilizzato per rendere credibile la messinscena fraudolenta.
Le indagini hanno consentito di ricostruire una tecnica criminale ben collaudata: i complici, operando a distanza, contattavano telefonicamente la vittima fingendosi appartenenti alle Forze dell’Ordine, prospettando gravi situazioni di emergenza, generalmente legate a familiari (incidenti stradali, arresti o coinvolgimenti in reati). Nel caso specifico, la vittima era stata contattata da un sedicente “Maggiore dei Carabinieri”, che riferiva di un’indagine in corso relativa a presunti fatti gravi nei quali sarebbe stata coinvolta la sua autovettura. Successivamente, un soggetto si presentava presso l’abitazione, qualificandosi come appartenente alle Forze dell’Ordine ed esibendo falsi distintivi. Approfittando dello stato di agitazione e vulnerabilità della vittima, riusciva a trafugare gli oggetti preziosi posizionati sul tavolo dalla parte offesa rilasciando una falsa ricevuta e allontanandosi rapidamente.





