Il 27 maggio Torino avrà altri due ospedali di comunità, anzi tre. Dopo quello di via Botticelli, in Barriera di Milano, il primo ad aprire in Piemonte e quello di via Farinelli a Mirafiori Sud, saranno inaugurati quelli di via Silvio Pellico, in San Salvario, e i due di via Cigna, nell'ex Astanteria Martini. Dove, tra le polemiche, è già stata attivata una casa di comunità, con polemiche annesse per il ridimensionamento del vicino ambulatorio di via del Ridotto.
Ad annunciare le prossime aperture sono stati i dirigenti Asl in audizione in commissione sanità del consiglio comunale di Torino, facendo il punto della situazione. Dei 6 ospedali di comunità previsti in città, mancherebbe poi soltanto quello che nascerà all'interno del Padiglione Cottolengo dell'Amedeo di Savoia, la cui apertura è prevista per metà giugno.
Come spiegato dall'architetto dell'Asl Salvatore Giarrusso, i lavori sono stati completati in tutti gli ospedali di comunità e sono in corso soltanto le ultime certificazioni. I ritardi per l'Amedeo di Savoia hanno riguardato la necessaria supervisione della Soprintendenza, per l'importanza storica dei locali dell'ospedale.
Gli Ospedali di Comunità hanno come obiettivo di alleggerire il carico dei ricoveri di ospedali e pronto soccorsi, prendendo in carico pazienti cronici che necessitano di cure continuative e pazienti dimessi da ospedali ma che non possono essere assistiti adeguatamente a casa.





