La Fondazione Cesare Pavese entra ufficialmente a far parte degli Enti partner del Polo del ’900, ampliando ulteriormente la rete culturale dell’istituzione torinese e rafforzandone il dialogo con il territorio regionale.
Con sede a Santo Stefano Belbo, la Fondazione rappresenta uno dei principali punti di riferimento per la valorizzazione dell’opera e dell’eredità culturale di Cesare Pavese, attraverso attività di ricerca, archivio, promozione culturale e progettazione dedicata alla letteratura e alla memoria del Novecento.
L’ingresso della Fondazione Cesare Pavese si inserisce nel percorso avviato dal Polo del ’900 per consolidare una rete sempre più ampia di relazioni e collaborazioni sul territorio piemontese. Negli anni il Polo del ’900 ha infatti progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione oltre la dimensione cittadina, sviluppando collaborazioni e iniziative diffuse a livello regionale e promuovendo una visione della cultura come infrastruttura territoriale, costruita attraverso il dialogo tra istituzioni, comunità e luoghi della memoria.
“L’ingresso della Fondazione Cesare Pavese tra gli enti partner del Polo del ’900 rappresenta un passaggio importante nel percorso di consolidamento della nostra rete culturale sul territorio regionale.“ dichiara Alessandro Rubini, direttore del Polo del ’900. “Il Polo nasce come luogo di connessione tra archivi, istituti, memorie e progettualità differenti: accogliere una realtà come la Fondazione Cesare Pavese significa rafforzare ulteriormente questa visione condivisa, mettendo in relazione patrimoni culturali fondamentali del Novecento con nuove possibilità di ricerca, divulgazione e collaborazione”
"Cesare Pavese è un torinese. Le Langhe e Santo Stefano Belbo, dove lo scrittore è nato, sono state il serbatoio di miti e significati che hanno condotto i suoi personaggi, e probabilmente lo scrittore stesso, ad incontrare la propria identità, la propria consapevolezza esistenziale. Torino è la città di Cesare Pavese e per la Fondazione che porta il suo nome essere uno degli enti del Polo del '900 è un modo per portare l'opera dello scrittore dove custodia e divulgazione si incontrano. Significa inoltre condividere una responsabilità culturale collettiva: custodire la memoria del Novecento non come patrimonio immobile, ma come strumento vivo di lettura del presente. Per la Fondazione Cesare Pavese è un riconoscimento importante e insieme un impegno, quello di contribuire, accanto ad alcune delle più autorevoli istituzioni culturali del territorio, a mantenere attuale il pensiero, la letteratura e la lezione civile di Cesare Pavese", afferma Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione Cesare Pavese.
Con questo nuovo ingresso, il Polo del ’900 conferma il proprio impegno nella costruzione di un ecosistema culturale aperto, partecipato e radicato nel territorio, capace di mettere in relazione patrimoni, competenze e nuove progettualità.





