Obbligo di svolta a destra, subito, e addio ai varchi incriminati solo in un secondo tempo. Prosegue il confronto sulla riorganizzazione della viabilità in corso Orbassano, dove Comune e Circoscrizione 2 stanno valutando da settimane una serie di interventi per migliorare la sicurezza stradale in un tratto considerato critico, in particolare tra i civici 400 e 402. Il piano, nel prossimo futuro, prevede l’introduzione dell’obbligo di svolta a destra (verso strada del Portone per intenderci) per i veicoli in uscita dagli interni.
Soluzione temporanea
La misura rappresenterebbe una soluzione temporanea in attesa della più ampia trasformazione urbanistica legata al progetto di riqualificazione dell’area Bertolamet, che prevede la realizzazione di una nuova viabilità capace di collegare strada del Portone con gli interni di corso Orbassano. Solo con la conclusione di questi lavori sarà possibile valutare la chiusura definitiva dei varchi di corso Orbassano, oggi oggetto di discussione.
Il piano
Nel dettaglio, l’ipotesi allo studio prevede che chi esce dai civici 402 e 416 sia obbligato a svoltare a destra, utilizzando poi una bretella di inversione di marcia in prossimità di strada del Portone per reimmettersi nel flusso veicolare in direzione centro città. Una soluzione pensata per ridurre i conflitti tra traffico in uscita e flussi principali, senza ricorrere all’introduzione di semafori che potrebbero aggravare la congestione.
“La chiusura immediata dei varchi del corso - ha sottolineato il coordinatore alla Viabilità della Circoscrizione 2, Alessandro Nucera -, non è al momento ritenuta opportuna, proprio in attesa delle opere di urbanizzazione dell’area Bertolamet. Solo con la nuova infrastruttura sarà infatti possibile garantire un assetto viario più fluido e sicuro”.
Le perplessità della minoranza
Dubbi in merito li ha espressi il consigliere di Fratelli d’Italia Vincenzo Macrì, che ha richiamato l’attenzione sulla presenza di ulteriori accessi utilizzati dai mezzi pesanti delle attività di autodemolizione presenti in zona, evidenziando la necessità di considerare l’intero sistema di varchi e non solo i punti principali già oggetto di analisi. “Inoltre - ha concluso -, quello non è certo l’unico punto o incrocio pericoloso della città, mi chiedo perché fare sempre figli e figliastri. E poi, concludo, qualcuno rispetterà questo obbligo?”. Mentre per Domenico Angelino (Fdi) sarebbe forse più opportuno valutare subito la chiusura di corso Orbassano “per impedire alle bisarche di transitare”.
Il semaforo
“Se è un incrocio così importante - ha concluso Juri Bossuto, capogruppo M5s -, allora perché non mettere un semaforo? Anche se mi chiedo cosa potrebbe capitare nelle ore di punta”.





