I crimini informatici sono sempre più frequenti e per questo la sicurezza informatica è al centro del protocollo d'intesa rinnovato questa mattina tra la Questura di Torino - nel suo Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Piemonte e Valle d’Aosta - con l'Università. Le due istituzioni proseguiranno una relazione che va avanti ormai da anni per prevenzione e contrasto dei crimini informatici.
Innalzare gli standard di sicurezza cibernetica
L’accordo rafforza una collaborazione ormai consolidata tra le due istituzioni, con l'obiettivo di proteggere le infrastrutture critiche presenti sul territorio, attuando una strategia avanzata di condivisione informativa. L’intesa consentirà di sviluppare ulteriormente le attività di analisi e prevenzione, con l’obiettivo di innalzare gli standard di sicurezza cibernetica e rafforzare la capacità di risposta rispetto a minacce sempre più evolute. Nell'accordo rientra anche il potenziamento delle attività formative congiunte: specialisti della Polizia Postale e dell’Università di Torino prenderanno parte a momenti di confronto dedicati alle vulnerabilità informatiche, alle nuove metodologie di protezione e agli scenari emergenti della cybersecurity.
I commenti
"Siamo felici di rinnovare questo protocollo d'intesa - ha commentato la rettrice dell'Università di Torino, Cristina Prandi - La ricerca è tanto più eccellente quanto più esposta. L'Università ha potenziato le proprie infrastrutture di ricerca, soprattutto quelle che riguardano la gestione dei dati e quindi è importante che ci sia consapevolezza della vulnerabilità. Si articola dalle attività di protezione di aiuto nei confronti dell'Università ma anche percorsi formativi: è fondamentale che studenti, docenti e ricercatori siano coscienti di cosa sia un attacco informatico, lavoriamo insieme sulla formazione dei nostri studenti che saranno i futuri lavoratori".
"Dal nostro osservatorio abbiamo modo di conoscere i rischi prima degli altri - ha spiegato la dirigente del COSC Piemonte e Valle D’Aosta, Assunta Esposito - e per questo questa attività di condivisione è molto importante. Il mondo della ricerca a sua volta assume ruolo di stimolo per i nostri collaboratori, che vivono un aggiornamento continuo".
Il questore torna sugli incidenti pre derby
A margine, il questore di Torino Massimo Gambino ha commentato gli scontri di domenica tra ultras del Toro, della Juve e la Polizia avvenuti prima del derby dell'ultima giornata di Serie A. "In quei giorni c'è stata una lunga attività di prevenzione - ha dichiarato - e qualcuno ci ha tirato pietre, tant'è che ci sono sei feriti tra le forze dell'ordine. Ci sono state risposte dalle forze di polizia adeguate agli interventi. A parte, purtroppo, il ragazzo e i sei agenti non ci sono altre persone ferite".
"Mi dispiace per quello che è accaduto al giovane" ha commentato Gambino. Intanto, tra le possibili cause del suo grave ferimento, continuano ad esserci anche i lacrimogeni lanciati dalla Polizia. I video sono ancora in fase di studio da parte degli organi investigativi, attività di cui non si occupa la Questura. "Bisogna vedere bene le immagini - ha concluso Gambino - ci sono indagini in corso e sulle indagini non posso rispondere".