Politica - 26 maggio 2026, 16:16

Agenzia Piemonte Lavoro, Canalis (Pd): "Sottofinanziato il più grande ente strumentale della Regione"

La consigliera regionale dem: "L'ente sulla via della privatizzazione"   129 milioni di euro di crediti verso la Regione e opacità sulla riorganizzazione dei Centri per l’Impiego mettono a rischio l’equilibrio finanziario ed organizzativo del più grande attore piemontese operante nelle politiche attive del lavoro. L’assessore Marrone non mette la firma sulla risposta al mio Question time.

La consigliera regionale del Pd Monica Canalis

La consigliera regionale del Pd Monica Canalis

"Agenzia Piemonte Lavoro è il più grande ente strumentale della nostra Regione, con 900 dipendenti e servizi a cittadini ed imprese che ogni anno raggiungono più di 200.000 persone. Lo scorso anno l'ente era stato nell'occhio del ciclone per la vacatio del direttore (e legale rappresentante dell'ente), protrattasi per ben 24 giorni a causa dei ritardi decisionali dell'allora assessore Chiorino", ricorda Monica Canalis, consigliera regionale del Pd e vice presidente della commissione lavoro, formazione professionale e attività produttive.

"Ora l'ente affronta nuovi problemi, di due ordini:

1. un credito di più di 129 milioni di euro nei confronti della Regione, oggetto del mio odierno question time, su cui ho ricevuto una risposta all’insegna della minimizzazione, senza specificare quanti milioni sono esigibili e quanti no;

2.una seria modifica del suo perimetro di attività, alla luce della DGR del 30 marzo scorso (ancora patrocinata da Chiorino prima delle sue burrascose dimissioni), che estende la possibilità di APL di stipulare convenzioni anche con soggetti accreditati privati. I Centri per l'impiego vanno verso la privatizzazione? Di questo si parlerà in terza commissione consiliare domani pomeriggio, quando verrà richiesto alla commissione un parere, purtroppo non vincolante.

Insomma, APL continua ad essere sottofinanziata e oggetto di riforme poco chiare e trasparenti.

Le antenne territoriali nei piccoli comuni vengono osteggiate dalla nuova dirigenza, i soggetti accreditati privati effettuano la skill gap analysis e poi assegnano gli utenti ai propri corsi con un evidente conflitto d’interessi, il bacino territoriale dei centri per l’impiego non sempre coincide con gli Ambiti Territoriali Sociali e con i distretti sanitari delle Asl, creando un cortocircuito nella gestione delle misure SFL, ADI e della riforma della disabilità, in cui 4 province piemontesi sono oggetto di sperimentazione. Addirittura la nuova dirigenza chiede in molti casi di ridurre i rapporti con comuni, consorzi socio assistenziali ed eventi territoriali non organizzati da APL, isolando i Centri per l’Impiego sul territorio. In generale, sta emergendo una visione appiattita sulle prese in carico quantitative a discapito della qualità del servizio e un accentramento decisionale sulla Giunta regionale, senza il dovuto confronto con il Consiglio regionale e con la CRC (Commissione regionale di concertazione), che ad esempio non è stata interpellata sulla modifica dello Statuto di APL.

Vediamo se il nuovo assessore Marrone saprà instaurare con il Consiglio, in materia di politiche del lavoro, un rapporto più corretto di quello che avevamo con Chiorino, molto assente e poco dialogante. Per ora, Marrone, sempre molto attento e preciso, non ha apposto la firma sulla risposta al mio Question time. Non ci è sfuggito e ci fa riflettere", conclude Canalis.

comunicato stampa

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU