Scuola e formazione - 26 maggio 2026, 15:04

Medicina di precisione e AI, Torino al centro dell’innovazione sanitaria

Al Politecnico la conferenza nazionale: clinica, ricerca e industria a confronto su digital twin e “biological twin”

Medicina di precisione e AI, Torino al centro dell’innovazione sanitaria

Nuove tecnologie a servizio della pratica clinica per migliorare la cura del paziente. È questa la sfida al centro della seconda edizione della conferenza nazionale “Medicina di precisione e personalizzata. Artificial Intelligence e Biological Twin”, in programma il 27 e 28 maggio al Politecnico di Torino. (Corso Duca degli Abruzzi 24- Aula Magna).

Promossa dalla Fondazione D34Health insieme ad aizoOn, Istituto di Candiolo IRCCS, Politecnico di Torino e Università di Torino, la conferenza si consolida come un appuntamento di riferimento per il confronto tra ricerca, clinica, istituzioni e industria su uno dei passaggi più complessi della sanità contemporanea: convertire innovazione deep-tech in soluzioni concrete per la salute. La medicina di precisione rappresenta oggi una delle frontiere più avanzate della sanità, ma l’integrazione di strumenti avanzati nella pratica clinica quotidiana non è semplice, un fattore che ne limita spesso la diffusione. La ricerca continua ad avanzare, ma deve confrontarsi con un contesto normativo e culturale in continua evoluzione, a cui si aggiunge la necessità di accompagnare i clinici nell’utilizzo di strumenti sempre più complessi e non sempre immediatamente integrabili nei percorsi di cura. L’obiettivo della conferenza è porre le basi per la creazione di un ecosistema, mettendo allo stesso tavolo tutti gli stakeholder del processo e favorendo il dialogo nei contesti abilitanti. Torino si conferma in questo senso un polo strategico, capace di attrarre competenze e generare connessioni.

La prima giornata, il 27 maggio, sarà dedicata allo stato dell’arte scientifico, con sessioni focalizzate su intelligenza artificiale, digital twin, biological twin, bioinformatica e applicazioni cliniche nelle principali aree patologiche, dall’oncologia alle malattie neurodegenerative, cardiometaboliche e autoimmuni. Un momento di confronto -moderato da Luca Primo- tra discipline diverse, in cui verranno presentati modelli, biomarcatori e soluzioni tecnologiche che stanno ridefinendo la medicina di precisione, a cura di Raffaella Chiaramonte, Cristian Fiori, Diego Garbossa, Francesca Gervaso, Lorenzo Manganaro, Paolo Antonio Netti, Marzia Quaglio, Roberta Rudà, Savino Sciascia, Viola Sgarminato, Livio Trusolino e Veronica Vighetto. 

Il 28 maggio si parlerà di ecosistema e di prospettive di sviluppo, con un focus sul piano strategico 2026–2028 della Fondazione D34Health, piattaforma abilitante nella definizione delle traiettorie future della medicina di precisione. Apertura dei lavori a cura dei rettori di Politecnico e Università di Torino, Stefano Corgnati e Cristina Prandi

La giornata affronterà le sfide regolatorie, etiche e industriali, mettendo a confronto istituzioni, ricerca e impresa, opportunità di trasferimento tecnologico; con le tavole rotonde moderate da Laura Bizzarri, con Paolo Falco, Francesco Greco, Matteo Macilotti, Alessandro Maiocchi, Pier Giuseppe Pelicci, Palma Sgreccia e Carlo Tacchetti.

Al centro anche la valorizzazione delle infrastrutture di ricerca- presentate da Fabrizio Pirri-  sviluppate grazie ai fondi PNC, che oggi consentono di utilizzare come patrimonio comune tecnologie avanzate, modelli di intelligenza artificiale e strumenti condivisi prima non disponibili. Le infrastrutture di ricerca costituiscono un asset strategico che rafforza la capacità della Fondazione D34Health di agire come moltiplicatore di competenze, favorendo collaborazione e innovazione.

Tra gli elementi distintivi dell’edizione 2026 vediamo l’ampliamento della poster session con area demo attiva su entrambe le giornate e il lancio della Call for Startups nella medicina di precisione, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo imprenditoriale e favorire la valorizzazione dei risultati della ricerca. Roberto Chiarle presenterà il case study di ALKEMIST Bio e Lorena Nappa lancerà il Contest. Tra le novità anche i Best Poster Awards, il riconoscimento per i poster più votati dal pubblico della Conferenza in quattro categorie: AI4Precision Oncology, Biological Twin, Devices, Digital Twin. 30 i poster accettati, frutto del lavoro di ricercatori provenienti da università italiane (Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Sapienza Università di Roma, Università degli Studi dell'Aquila, Università degli Studi di Bologna, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Palermo, Università degli Studi di Pavia, Università degli Studi di Salerno, Università degli Studi di Torino, Università del Piemonte Orientale, Università Vita-Salute San Raffaele, Università degli Studi di Trieste ), istituti di ricerca  e IRCCS ( CNR FPO-IRCCS Candiolo, IEMEST, INRIM, IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli, IRCCS Neuromed, IRCCS Ospedale San Raffaele, Istituto Italiano di Tecnologia, Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi, Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS), enti internazionali (Consejo Superior de Investigaciones Científicas, Universidad Complutense de Madrid, Maastricht University, Max Delbrück Center for Molecular Medicine, University of Lübeck, Universitätsmedizin Berlin, Medical University of Innsbruck, Harvard Medical School, Saint Louis University School of Medicine, University of Southern California, Keck School of Medicine) e aziende private (aizoOn). 

Fabrizio Pirri, Politecnico di Torino:  “Ospitare la seconda edizione della conferenza nazionale “Medicina di precisione e personalizzata. Artificial Intelligence e Biological Twin” conferma l’impegno del Politecnico di Torino nel promuovere il dialogo tra ricerca, innovazione tecnologica e applicazione clinica. La convergenza tra ingegneria e scienze della vita sta ridefinendo il futuro della medicina e aprendo nuove prospettive per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle malattie. In questo scenario, il Politecnico favorisce ricerca interdisciplinare, trasferimento tecnologico e collaborazione tra mondo accademico, clinico e industriale, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni innovative capaci di accelerare l’adozione della medicina personalizzata nei percorsi di cura. Creare connessioni tra competenze diverse e favorire ecosistemi dell’innovazione rappresenta oggi un elemento essenziale per trasformare i risultati della ricerca in strumenti concreti a beneficio dei pazienti e del sistema sanitario”.

Alessandro Vercelli, Università di Torino: “Nel dialogo tra neuroscienze e intelligenza artificiale si apre una straordinaria opportunità per la medicina di precisione. Neuroscienze e Intelligenza artificiale hanno permesso recentemente di comprendere e simulare la complessità del cervello, mettendo sempre più in evidenza l’importanza delle reti neurali. L’analisi multiscala del cervello, dal macroscopico all’ultramicroscopico, e la generazione di una enorme mole di dati permettono di simulare il funzionamento del cervello normale e patologico, costruendo ponti tra il cervello biologico e l’intelligenza artificiale. Ciò permette non solo di comprendere come è organizzato strutturalmente e funzionalmente, ma anche di favorire lo sviluppo di una medicina e farmacologia di precisione delle malattie neuropsichiatriche. Infine, apre la strada a nuove soluzioni che possono simulare l’intelligenza artificiale”.

Anna Sapino, Istituto di Candiolo IRCCS: “Un IRCCS oncologico è al tempo stesso fruitore attento e protagonista nello sviluppo dell’intelligenza artificiale applicata alla salute. Per questo rappresenta un nodo essenziale per la crescita dei biological e virtual twin in oncologia. La disponibilità di dati clinici, biologici, genomici e di imaging, integrati con competenze multidisciplinari, consente infatti di sviluppare modelli predittivi sempre più accurati e trasferibili nella pratica clinica. Inoltre rappresenta un banco di prova significativo  per bilanciare il progresso tecnologico con l’etica del sistema. L’applicazione dell’AI e dei digital twin permetterà di comprendere meglio l’evoluzione dei tumori, prevedere la risposta alle terapie e personalizzare i trattamenti in modo sempre più preciso. Un centro oncologico altamente specializzato può contribuire in maniera decisiva allo sviluppo di questo settore grazie a biobanche, piattaforme tecnologiche avanzate, casistiche cliniche di elevata qualità e una stretta integrazione tra laboratorio e clinica. L’obiettivo è accelerare il trasferimento dell’innovazione nella pratica medica, rendendo la medicina di precisione più efficace, sostenibile e realmente centrata sul paziente”.

Maria Sabrina Sarto, Fondazione D³4Health: “La medicina di precisione è una trasformazione cruciale per il futuro della salute: significa passare da percorsi standardizzati a interventi di prevenzione, diagnosi e cura sempre più personalizzati, fondati sui dati, sulle tecnologie digitali e sulla conoscenza biologica della persona. Come Fondazione D³4Health ci impegniamo a generare valore concreto per pazienti, professionisti sanitari e sistema salute, valorizzando il patrimonio e i risultati dell’iniziativa D³4Health, finanziata nell’ambito del Piano Nazionale Complementare al PNRR, attraverso un approccio strategico e coordinato. Il punto di forza della Fondazione è la capacità di mettere insieme competenze d’eccellenza in ricerca, formazione e industria: non una semplice somma, ma un effetto moltiplicatore di conoscenze, esperienze e impatto. Il piano triennale 2026–2028 è stato elaborato per valorizzare questo patrimonio, definendo le linee operative e le risorse per integrare infrastrutture, promuovere percorsi di trasferimento tecnologico e accompagnare la formazione dei professionisti di domani”.

Silvana Candeloro, CEO di aizoOn: “la trasformazione della sanità passa sempre più dalla capacità di integrare tecnologie avanzate, dati e competenze multidisciplinari in soluzioni concrete a supporto della pratica clinica. In aizoOn siamo parte attiva di questo cambiamento applicando l'Intelligenza Artificiale alla medicina di precisione. Sviluppiamo sistemi predittivi e modelli di dati per migliorare la comprensione della malattia e dei percorsi di cura mettend o al centro la qualità della vita dei pazienti. Il nostro obiettivo è massimizzare il beneficio derivante dall’uso dei dati clinici. La medicina di precisione rappresenta inoltre un ambito strategico di crescita e l’opportunità di essere parte “attiva” di un ecosistema in cui intelligenza artificiale, modellazione dei dati e sistemi predittivi sono al servizio della vita e della sua qualità. In questa prospettiva sentiamo l’onere e l’onore di poter contribuire a un modello di sanità più efficiente, capace di ottimizzare risorse, ridurre i tempi decisionali e rendere le cure sempre più tempestive e mirate”.

La conferenza si conferma come un appuntamento destinato a consolidarsi nel tempo, capace di attrarre una comunità sempre più ampia e contribuire a definire il futuro della medicina di precisione, con un obiettivo chiaro: migliorare concretamente la qualità della vita dei pazienti.
 

Comunicato stampa

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