Venerdì 29 maggio 2025, presso la sede della Città Metropolitana di Torino, in corso Inghilterra 7, si terrà l'evento conclusivo di "Data Heroes: Open Data e Open Thinking per il cambiamento", progetto europeo Erasmus+ promosso dal Centro Studi Sereno Regis di Torino, con il sostegno dei fondi dell’Otto per mille della Chiesa Valdese e il cofinanziamento dell'Unione Europea.
Al centro della giornata, un dialogo strutturato tra giovani tra i 14 e i 30 anni e decisori politici e istituzionali del territorio: non una conferenza tradizionale, ma un confronto orizzontale e paritario, pensato e organizzato direttamente dalle ragazze e dai ragazzi coinvolti nel progetto.
Nove mesi di lavoro, 200 giovani protagonisti
Negli ultimi nove mesi, il progetto ha coinvolto oltre 200 giovani studentesse e studenti degli istituti IIS Levi, IIS Boselli, Convitto Umberto I, Liceo Porporato e IIS Curie, impegnati in percorsi di educazione non formale, ricerca-azione sugli Open Data e costruzione di proposte concrete da portare al confronto con le istituzioni. L'obiettivo: mettere i dati aperti al servizio della partecipazione democratica e dell'advocacy, trasformando l'informazione pubblica in strumento di cittadinanza attiva.
Il programma del 29 maggio
L'evento prenderà il via alle ore 10 con l'accoglienza e i saluti istituzionali della Consigliera Caterina Greco. Dalle 10.30 alle 12.00 si svolgeranno i tavoli tematici facilitati, cuore dell'iniziativa: piccoli gruppi in cui giovani si confronteranno direttamente, alla pari, con i decisori politici e in funzionari della CMTO e degli enti locali: il Nodo Antidiscriminazione, la Direzione Ambiente della CMTo, l'Agenzia Piemonte Lavora e alcuni consiglieri della Città di Torino: Abdullahi Ahmed, Angelo Catanzaro e Pietro Tuttolomondo, La Garante per le persone private della libertà della Città di Torino, Diletta Berardinelli e il garante per i diritti degli animali, il dott. Paolo Guiso. Dalle 12.00 alle 13.00 seguiranno la restituzione in plenaria e le conclusioni.
La voce del progetto
"Il 29 maggio i giovani non vengono ad ascoltare: vengono a parlare - dichiara Ilaria Zomer, referente del progetto per il Centro Studi Sereno Regis -. Negli ultimi nove mesi hanno lavorato con serietà e metodo, analizzando dati aperti, costruendo proposte, imparando a leggere la realtà con occhi critici. Ora chiedono alle istituzioni di sedersi allo stesso tavolo e di confrontarsi con loro in modo autentico. Crediamo che occasioni come questa siano preziose per la vita democratica del nostro territorio: è raro e importante che giovani tra i 14 e i 30 anni abbiano la possibilità di portare le proprie analisi e idee direttamente a chi oggi prende le decisioni".





