Attualità - 28 maggio 2026, 18:48

Da ospedale abbandonato a casa per studenti: rinasce il Maria Adelaide

Lo storico complesso di Lungo Dora Firenze si prepara ad accogliere 440 universitari entro l'anno accademico 2026-2027

Da ospedale abbandonato a casa per studenti: rinasce il Maria Adelaide

Da ospedale abbandonato a casa per studenti: rinasce il Maria Adelaide

L'ex ospedale Maria Adelaide si prepara a rinascere. Non più corsie e reparti sanitari, ma camere per studenti, spazi comuni, una mensa e servizi dedicati anche ai giovani universitari con disabilità. L'obiettivo è quello di aprire il nuovo studentato per l'anno accademico 2026-2027, trasformando lo storico complesso di Lungo Dora Firenze in una struttura da 440 posti letto nel cuore del polo universitario torinese.

La svolta dello studentato

"Questa vicenda è stata complessa e ha messo una pressione positiva nel nostro modo di governare", ha spiegato l'assessore all'Urbanistica Paolo Mazzoleni, rivendicando la scelta di mantenere una funzione pubblica per l'ex ospedale. L'area, infatti, continuerà a fornire servizi pubblici e non subirà un cambio di destinazione d'uso completo verso il privato.

Il progetto prevede infatti camere a tariffe calmierate grazie agli accordi con Edisu, una mensa aperta anche agli studenti esterni e soprattutto un sistema di assistenza dedicato agli universitari con disabilità. Saranno 22 le camere pensate per loro, accompagnate però anche da servizi di supporto e assistenza, così da renderle realmente utilizzabili. Per gli studenti con disabilità sono previsti sconti superiori al 20%, mentre per le altre camere la tariffa massima probabilmente non potrà superare il prezzo di mercato ridotto del 15%.

Accanto allo studentato resterà inoltre uno spazio di 500 metri quadrati destinato all'Asl, che avrà un presidio socio-assistenziale con accesso diretto da via Catania.

Il nodo del decreto Pnrr

Mazzoleni ha ricordato anche le difficoltà affrontate durante l'iter urbanistico, complicato dall'arrivo di un decreto governativo collegato ai fondi Pnrr per gli studentati, che avrebbe consentito di costruire in deroga eliminando però alcune garanzie concordate con la Città. "Così non è stato, dimostrando quanto tutti gli attori abbiano riconosciuto il valore di questa azione", ha sottolineato.

Soddisfazione anche da parte di Ream, la società che ha acquistato l'immobile alla fine del 2023 e che ha seguito l'operazione. "Abbiamo visto un'opportunità in una struttura vuota dal 2016", ha spiegato il Direttore Generale Oronzo Perrini, ricordando come la società abbia deciso di mantenere gli impegni presi con il Comune nonostante le possibilità offerte dal decreto.

Verso aprile 2025 sono così partiti i lavori, con l'obiettivo di consegnare la struttura in tempo per l'avvio del prossimo anno accademico. La consegna al gestore avverrà in modo scaglionato tra giugno, luglio e agosto, così da arrivare pronti all'apertura in vista dell'anno accademico 2026-2027.

Recupero storico e nuovi spazi

Dal punto di vista architettonico, il progetto punta a preservare le caratteristiche storiche dell'ex Maria Adelaide. I tecnici hanno spiegato come il recupero interessi una struttura nata nella seconda metà dell'Ottocento e cresciuta nel corso del Novecento attraverso ampliamenti spesso realizzati con criteri differenti tra loro. La manica storica verrà recuperata in modo conservativo, mentre le parti considerate improprie e non adatte al recupero, in particolare l'angolo tra Lungo Dora Firenze e via Catania, saranno sostituite e riqualificate. Prevista anche la realizzazione di un nuovo giardino verde.

Il cantiere resta particolarmente complesso proprio per la presenza di strutture eterogenee: dalle parti ottocentesche ai corpi in cemento armato, fino agli edifici degli anni Settanta ritenuti non più idonei. Verrà inoltre riqualificato il marciapiede di Lungo Dora Firenze mantenendo il parcheggio taxi già esistente, mentre non saranno realizzati parcheggi per auto all'interno della struttura.

Nel cuore del polo universitario

Le future camere, tutte differenti tra loro grazie alla conformazione storica dell'edificio, sorgeranno in una posizione strategica per gli universitari torinesi: a pochi passi da Palazzo Nuovo, dal Campus Luigi Einaudi e dal complesso Aldo Moro, oltre che ben collegata con il Politecnico e le altre facoltà.

Marco D’Agostino

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