Attualità - 29 maggio 2026, 12:18

In Rettorato le immagini che raccontano il giorno in cui l'Italia scelse la democrazia

L’Università di Torino e il Polo del ’900 presentano un percorso tra immagini storiche, memoria pubblica e partecipazione democratica, a 80 anni dal voto per il Referendum Monarchia-Repubblica

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Martedì 2 giugno 2026, nel cortile del Palazzo del Rettorato dell’Università di Torino (via Verdi 8/via Po 17) apre la mostra fotografica 1946-2026: Donne al voto, nasce la Repubblica, curata da Gianluca Cuniberti e Alessandro Rubini e realizzata da Università di Torino e Polo del ’900 in collaborazione con Archivio Storico Intesa Sanpaolo e Archivio Storico della Città di Torino in occasione dell’80° anniversario del Referendum istituzionale del 2 giugno 1946.

La mostra nasce nel quadro di una collaborazione strategica tra l’Università e il Polo del ‘900 per ricordare uno dei momenti fondativi della storia italiana: il referendum del 1946 che sancì la nascita della Repubblica e che vide, per la prima volta, la partecipazione delle donne a una consultazione politica nazionale. Attraverso una selezione di fotografie storiche, il percorso espositivo restituisce il clima politico, sociale ed emotivo di quei giorni decisivi.

Le immagini – esposte su grandi riproduzioni scenograficamente installate nel cortile del Palazzo del Rettorato – raccontano un Paese attraversato da profonde trasformazioni catturando momenti di attesa e confronto che diventano testimonianze visive di una società uscita dalla guerra e dalla dittatura fascista, pronta a scegliere la partecipazione democratica come fondamento del proprio futuro. Particolare attenzione è dedicata al tema del suffragio universale e al ruolo delle donne, protagoniste di una trasformazione culturale oltre che istituzionale. Il percorso mette al centro i volti e i gesti delle cittadine e dei cittadini che contribuirono a costruire la nuova Italia repubblicana. Dalle fotografie delle donne ai seggi elettorali alle immagini della proclamazione della Repubblica fino agli scatti che documentano la partecipazione collettiva nelle città e nelle piazze, la mostra invita il pubblico a rileggere il referendum del 1946 non come un evento distante, ma come un momento ancora capace di interrogare il presente.

I materiali esposti provengono da importanti archivi che custodiscono la memoria politica e sociale del nostro Paese come l’Archivio dell’Agenzia Publifoto tra le principali e più autorevoli agenzie di fotogiornalismo italiane, custodito presso l’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo, che conserva alcune delle immagini più emblematiche del referendum del 1946. La partecipazione femminile e il clima sociale dell’Italia del dopoguerra sono inoltre raccontate attraverso i materiali dell’Archivio Storico della Città di Torino, uno degli archivi comunali più importanti d’Italia e d’Europa, della Fondazione di Studi Storici ‘Gaetano Salvemini’, che conserva un vasto patrimonio archivistico sui movimenti politici e sociali piemontesi del ‘900, e dalla Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci, che conserva un grande corpus documentario relativo alla storia del movimento operaio e sindacale. Inoltre, dall’Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea ‘Giorgio Agosti’, proviene la scheda elettorale del Referendum.

“Custodire la memoria – dichiara la Rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi significa dare profondità al presente e responsabilità al futuro. Le immagini raccolte in questa mostra ci restituiscono non soltanto un passaggio decisivo della storia italiana, ma anche il coraggio e la partecipazione di donne e uomini che, uscendo dalla guerra e dalla dittatura, scelsero la democrazia, la Repubblica e il suffragio universale come fondamento del nostro vivere comune. Guardare oggi quei gesti semplici e straordinari insieme, suscita una profonda emozione. In quelle fotografie riconosciamo l’inizio di una stagione nuova per il nostro Paese e il momento in cui, per la prima volta, le donne italiane entrarono pienamente nella vita politica nazionale, contribuendo a costruire la Repubblica”.

Il 2 giugno del 1946 – dichiara il Prorettore dell’Università di Torino Gianluca Cuniberti il popolo italiano scelse la Repubblica: a quel voto per la prima volta parteciparono le donne e furono moltissime. Oggi queste immagini ci permettono di incontrare quei volti e quei gesti, osservando come continuino ancora a parlare al presente e a restituire uno sguardo vivo e partecipato sulla nascita della Repubblica e sull’affermazione del suffragio universale. Per un’Università fare cultura della memoria significa contribuire alla formazione di una cittadinanza più consapevole, capace di comprendere il valore della democrazia e dei diritti conquistati”.

Il Polo del ‘900 da sempre ha a cuore quei primi giorni del giugno 1946 – dichiara il Direttore del Polo del ‘900 Alessandro Rubini perché successe qualcosa di fondamentale per il nostro Paese. La partecipazione fu altissima, il cambiamento epocale, la gestione pacifica. Nulla di tutto ciò era scontato ma queste immagini – per cui ringrazio i nostri enti e i nostri partner – lo raccontano e raccontano la storia di tante donne diverse finalmente riconosciute, egualmente cittadine. Fu Libertà e fu finalmente Democrazia: così vinse la Repubblica.


1946–2026: Donne al voto, nasce la Repubblica
dal 2 giugno al 15 settembre 2026
Palazzo del Rettorato – Università di Torino
Via Verdi 8/Via Po 17, Torino

orari di apertura: da lunedì a venerdì dalle 10 alle 18

apertura straordinaria 2 giugno dalle 10 alle 18

comunicato stampa

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