Arrivano i primi, attesi segnali di speranza dall'ospedale Molinette di Torino. Marco Leonardo Basoccu, il tifoso bianconero di 36 anni rimasto gravemente ferito nei disordini prima del derby Torino-Juventus, sta mostrando concreti passi in avanti.
Secondo l'ultimo aggiornamento medico, il quadro clinico e neurologico è in netto miglioramento: il paziente è ora sveglio e interagisce con l'ambiente esterno. I medici lo mantengono leggermente sedato solo per gestire il dolore, ma data la complessità del trauma, resta ricoverato nel reparto di terapia intensiva e la prognosi non è ancora stata sciolta.
La dinamica dei fatti: cosa è successo
Gli scontri sono esplosi nel pomeriggio di domenica 24 maggio, a poche ore dal calcio d'inizio dell'ultima giornata di Serie A, quando diversi gruppi di ultras sono entrati in contatto nelle aree adiacenti allo stadio, in particolare tra via Filadelfia e piazzale San Gabriele di Gorizia.
La situazione è degenerata rapidamente in una fitta sassaiola, accompagnata dal lancio di torce e bottiglie, costringendo le forze dell'ordine a intervenire con i gas lacrimogeni per disperdere la folla e separare le fazioni.
Il bilancio dei disordini
Oltre al grave ferimento del trentaseienne, si erano registrati almeno sei agenti di polizia contusi. L'intervento tempestivo delle autorità ha evitato il peggio, portando nei giorni successivi a 8 arresti e all'emissione di ben 11 Daspo, tutti tra le fila delle tifoserie bianconere.
La Procura di Torino ha aperto un fascicolo per lesioni gravi, affidato al PM Paolo Scafi, e sta analizzando i filmati delle telecamere di sicurezza per individuare con esattezza i responsabili del lancio. Da chiarire se a colpire Basoccu sia stato un lacrimogeno partito dagli agenti di polizia o se si possa essere trattato di qualche altro oggetto partito dalle tifoserie.