Attualità - 30 maggio 2026, 12:12

L’ex ‘scuolina’ di San Giovanni abbandonata: il malcontento dei residenti

I locali recentemente sono stati oggetto di episodi di vandalismo, ma il loro recupero non è in programma

La scuola di San Giovanni

La scuola di San Giovanni

Il suo destino, per il momento, è sospeso. Non diventerà, almeno per ora, un polo per servizi 0-6 anni e nemmeno una casa delle associazioni.

L’ex scuola di San Giovanni è chiusa dall’anno scolastico 2023-2024 per carenze strutturali e sismiche. Nel frattempo le ipotesi avanzate per consentire altri utilizzi dell’edificio non sono andate a buon fine e negli scorsi mesi si sono anche verificati degli atti di vandalismo. Il malcontento tra la popolazione lusernese che abita nella frazione dunque aumenta, come testimonia la lettera di un residente giunta alla nostra redazione.

“Più di anno fa lessi della proposta al Comune da parte di numerose associazioni lusernesi e di privati di utilizzare i locali della scuola di San Giovanni, asilo, per rilanciare la vita della frazione, tramite un patto di collaborazione – si legge nella lettera, in riferimento al progetto di realizzare una Casa delle Associazioni –. A fronte di questa proposta, qualche mese fa i referenti ci hanno fatto sapere che non si riusciva a concretizzare nulla”.

Ancora prima era stata avanzata la proposta di creare un polo con servizi per bambini dagli 0 ai 6 anni, ma il progetto non è stato portato avanti. A questa situazione si aggiungono i recenti episodi di vandalismo avvenuti nell’ex ‘scuolina’, che mettono in evidenza il degrado dell’edificio e avviliscono gli abitanti di San Giovanni: “Perché? A noi tutto questo appare senza senso”.

La risposta dell’Amministrazione comunale è finalmente chiara, dopo anni di aperture che non si sono concretizzate: “Al momento sull’ex scuola di San Giovanni non si pensa di far nulla. È una struttura che sarebbe da rivedere nel suo complesso, nella parte sismica e degli impianti, andrebbe praticamente demolita e rifatta da capo – precisa il sindaco di Luserna San Giovanni Duilio Canale –. Pensare di costruire nuovi progetti lì sopra ora diventa difficile, bisogna essere sicuri di poterli mantenere. E, in termini di utilizzo scolastico, non è uno spazio necessario: negli ultimi anni abbiamo già investito circa 2 milioni e mezzo di euro per la ristrutturazione delle scuole in via Tegas, a Pralafera e a Luserna Alta, che nel complesso garantiscono posti per quasi 1.000 bambini, molti di più del numero di alunni che frequentano medie ed elementari”. Insomma, il suo futuro è ancora da stabilire.

Sabina Comba

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU