La piazzetta davanti alla parrocchia di San Michele Arcangelo, tra via Ivrea e corso Vercelli, si prepara a diventare ufficialmente "Piazzetta Don Mario Bo". Un'intitolazione che punta a lasciare nero su bianco, nella toponomastica della città di Torino, il nome dello storico parroco che per decenni è stato punto di riferimento per intere generazioni della periferia nord.
A rilanciare il percorso è stato il vicepresidente della Circoscrizione 6 e capogruppo di Forza Italia Luciano Speranza, che aveva già presentato una proposta di ordine del giorno per chiedere al Comune di Torino di dedicare ufficialmente quello spazio al sacerdote scomparso nel 2004.
Nel documento si ricorda come la "piazzetta", da sempre chiamata così dai residenti del quartiere, non abbia mai avuto una denominazione ufficiale, nonostante sia diventata negli anni un luogo simbolico per la comunità cresciuta attorno alla chiesa di San Michele Arcangelo.
Don Mario Bo, nato a Torino nel 1926, arrivò nel quartiere negli anni Sessanta e contribuì alla costruzione della parrocchia, dedicando poi il suo sacerdozio ai giovani, agli anziani e alle famiglie del Villaggio Snia, Pietra Alta e Falchera. Tra le iniziative ricordate nella proposta figurano la creazione della "Repubblica dei ragazzi", i campi scuola, le attività sportive, i gruppi giovanili, il sostegno ai più fragili e la collaborazione con le realtà del territorio.
"Con l'intitolazione di questa piazzetta voglio che sia per sempre scritto nei documenti della città di Torino il nome di un parroco che per tutta la sua vita si è dedicato alla comunità", spiega Speranza, sottolineando come l'auspicio sia quello di arrivare "a breve" alla data ufficiale della cerimonia da condividere con il quartiere.
La memoria del quartiere
Nella proposta depositata in Circoscrizione si evidenzia il ruolo svolto dal sacerdote nella crescita sociale della zona: dalle squadre di pallavolo e calcio ai campi da bocce e tennis, passando per gli oratori, le attività con gli Alpini Torino Stura, i gruppi anziani e le iniziative dedicate ai ragazzi del Villaggio Snia.
Un impegno che avrebbe accompagnato intere generazioni di residenti e che ancora oggi viene ricordato da molti abitanti della zona tra Barriera di Milano e Falchera.
"Come vicepresidente della Circoscrizione e capogruppo di Forza Italia, ma soprattutto come cittadino nato in periferia, poter riuscire a dare un nome e un giusto riconoscimento a chi per anni si è distinto per dedizione e impegno è motivo di grande orgoglio", aggiunge Speranza.
L'obiettivo ora è arrivare all'atto definitivo e alla cerimonia ufficiale che potrebbe consegnare alla città una nuova intitolazione dedicata a uno dei volti storici della comunità di Pietra Alta.






