Sventata un'evasione dal carcere di Torino. Nella giornata di martedì 2 giugno, alle 13:50 circa, un detenuto 18enne di nazionalità tunisina ha tentato di evadere mentre si trovava nel cortile passeggi della decima sezione del Padiglione B, riuscendo a scavalcarne il muro perimetrale con l'aiuto di altri detenuti che hanno formato una sorta di scala umana.
L’allarme è stato immediatamente lanciato dalla Sala Operativa, che ha notato il detenuto correre n direzione della seconda garitta. Solo il tempestivo intervento del personale di Polizia Penitenziaria, accorso anche dagli altri Padiglioni, ha consentito di bloccare il fuggitivo all’altezza del magazzino vestiario e di ricondurlo in sicurezza presso la camera di sicurezza dell’istituto.
"Siamo di fronte all’ennesimo episodio che dimostra come la sicurezza degli istituti penitenziari sia ormai affidata quasi esclusivamente all’abnegazione, al sacrificio e alla professionalità del personale di Polizia Penitenziaria. Oggi è stata evitata un’evasione che avrebbe potuto avere conseguenze gravissime per l’ordine e la sicurezza pubblica. Non si può continuare a confidare soltanto sulla buona volontà delle donne e degli uomini che operano quotidianamente in condizioni sempre più difficili e spesso al limite della sostenibilità",, dichiara Leo Beneduci, segretario Generale dell’Osapp.
"Non comprendiamo e non possiamo più tollerare l’inerzia dei vertici dell’Amministrazione Penitenziaria che, per quanto ci risulta, continuano a non mettere in campo interventi concreti e risolutivi rispetto alle gravissime criticità che da anni denunciamo. Il personale è sempre più in difficoltà, gli organici restano insufficienti e le condizioni di sicurezza appaiono ormai compromesse da una gestione che non riesce a fornire risposte adeguate", aggiunge. "L’Osapp si è già rivolta al Prefetto e oggi rinnova con forza la richiesta di un intervento immediato e straordinario. È indispensabile che vengano attivate tutte le verifiche necessarie e adottate, senza ulteriori ritardi, le misure indispensabili per garantire adeguati livelli di sicurezza all’interno dell’istituto. Non vorremmo trovarci domani a commentare eventi ben più gravi che oggi risultano ampiamente prevedibili".





