Dal 2 giugno è attiva in viale XXIV Maggio, nel cuore di Collegno, la prima Palestra di Autonomia del territorio dedicata alle persone con disturbo dello spettro autistico, con particolare attenzione agli adolescenti e ai giovani adulti. La struttura è stata intitolata a Teresa Noce, una delle 21 Madri Costituenti, durante la cerimonia ufficiale della Festa della Repubblica, in un anno simbolico che celebra gli ottant’anni dal primo voto alle donne in Italia.
L’inaugurazione ha visto una partecipazione straordinaria: tantissimi cittadini, famiglie con giovani autistici e persone non direttamente coinvolte, hanno scelto di essere presenti, trasformando il momento in una vera festa della comunità. Una presenza così ampia e trasversale testimonia quanto il tema dell’inclusione sia sentito e condiviso, e quanto la città riconosca in questo progetto un valore collettivo. Presenti anche il sindaco della Città di Collegno Matteo Cavallone, il presidente del Consiglio comunale Enrico Manfredi, la direttrice del Consorzio Ovest Solidale Ileana Leardini, assessori e consiglieri comunali oltre che tanti rappresentanti dell’associazionismo del territorio: Croce Verde di Collegno, GeniaAut, Comitato di Quartiere Santa Maria, cooperativa Aldia, ANPI.
“Con questa nuova destinazione d’uso dell’ex ETI - ha dichiarato il sindaco Cavallone - Collegno compie un passo importante verso una città più attenta e inclusiva. La Palestra di Autonomia sarà un luogo che mette al centro le persone, le loro potenzialità e il diritto di costruire un futuro fatto di relazioni, competenze e partecipazione. È un investimento sulla comunità e sulla capacità di crescere insieme, istituzioni, famiglie e associazioni”.
“Quello di oggi è solo il primo passo: abbiamo appena pubblicato il bando di coprogettazione, per realizzare in modo partecipato insieme a COS, Terzo Settore e famiglie la futura Palestra di autonomia. Mi piace pensare che negli spazi dell'Ex ETI, in senso metaforico, continuerà a vivere una forma di filatura: trasformare una fibra grezza in un filato resistente e adatto per essere usato nella fabbricazione dei tessuti e nel ricamo, ma questa volta non per abiti, bensì per tessere relazioni sociali, esperienze, aggregazione, vita” sottolinea l’assessore alle Politiche Sociali Roberto Bacchin.
L’edificio, di proprietà della Città di Collegno, diventa così uno spazio capace di coniugare autonomia, inclusione e partecipazione, restituendo nuova vita ai locali che un tempo ospitavano l’asilo nido “Ex Eti”.
Li avrà la propria sede GeniAut APS, associazione collegnese composta da genitori impegnati nella promozione della cultura dell’autismo e nella realizzazione di attività educative e abilitative rivolte a bambini, ragazzi e giovani adulti.
Spiega Antonio Morena, presidente di GeniAut: “Per tante famiglie l’autonomia non è una parola astratta: è una speranza concreta di libertà. Questo luogo nasce proprio da qui, dal desiderio di costruire opportunità concrete di crescita, relazione e partecipazione per ragazzi e giovani adulti autistici. Non immaginiamo un semplice servizio, ma una casa dove sperimentare la quotidianità, imparare facendo e sentirsi parte di una comunità. Per questo siamo profondamente grati alle istituzioni che hanno scelto di credere insieme a noi in questo progetto”.
La presenza dell’associazione all’interno della struttura rafforza la vocazione comunitaria del progetto, contribuendo alla costruzione di percorsi di autonomia e benessere e offrendo un punto di riferimento stabile per le famiglie.
La trasformazione dell’ex ETI è il risultato di un percorso di co-progettazione tra Comune di Collegno, ASL TO3, Consorzio Ovest Solidale e Terzo Settore, nato con l’obiettivo di creare un presidio duraturo capace di rispondere ai bisogni delle persone con autismo e delle loro famiglie. La Palestra di Autonomia si configura come un ambiente flessibile e accogliente, pensato per favorire la crescita personale, la sperimentazione di competenze e l’inclusione nella vita adulta.
Con questo intervento, Collegno rafforza il proprio impegno nel promuovere servizi innovativi e percorsi di vita indipendente, mettendo al centro le persone, le loro storie e la forza di una comunità che sceglie di crescere insieme. La manifestazione ha visto inoltre l’orazione della ricercatrice Fiammetta Balestracci che ha raccontato alla platea la storia - personale e politica - di Teresa Noce.






