Dalla passione di un collezionista alla nascita di un archivio aperto alla comunità scientifica e agli appassionati di musica. Venerdì 5 giugno alle ore 20.30, negli spazi di "Giubileo Incontri" in corso Bramante 58/7, sarà inaugurato ufficialmente A.Mu.Le.T.O. - Archivio Musicale e Letterario sul Teatro d'Opera, una realtà che punta a diventare un punto di riferimento per lo studio del melodramma e della storia musicale italiana.
L'apertura coincide con le giornate di Archivissima 2026 e rappresenta un nuovo tassello nel panorama culturale torinese.
Da un libretto trovato al mercatino a una collezione da record
Dietro il progetto c'è il lavoro di Gabriele Cresta, fondatore e proprietario dell'archivio, che nel 2009 iniziò quasi per caso una raccolta destinata a crescere ben oltre ogni aspettativa.
Tutto partì dall'acquisto di un libretto del "Simon Boccanegra" di Giuseppe Verdi trovato tra le bancarelle del Motovelodromo di corso Casale. Da quella prima scoperta nacque una ricerca che negli anni ha portato alla catalogazione di oltre 14mila libretti d'opera e operetta. Un patrimonio che, dopo essere stato custodito per anni in una collezione privata, diventa ora consultabile e accessibile a musicologi, ricercatori e studiosi del settore.
Non solo libretti: autografi, spartiti e rarità storiche
L'archivio conserva materiali che coprono oltre quattro secoli di storia musicale. Accanto ai libretti trovano spazio spartiti, documenti autografi, fotografie, locandine storiche, vinili, medaglie, sculture e numerosi cimeli legati al mondo dell'opera.
Particolarmente significativa la sezione dedicata ai teatri torinesi. Tra i pezzi più preziosi figura un raro esemplare del libretto dell'opera "Arsace" di Francesco Feo, rappresentata nel 1740 per l'inaugurazione del Regio Teatro cittadino.
Molti dei materiali custoditi sono attualmente oggetto di studio da parte di musicologi ed editori specializzati.
Il riconoscimento internazionale e l'ingresso nel circuito Archivissima
La nascita di A.Mu.Le.T.O. arriva dopo alcuni importanti riconoscimenti ottenuti dalla Fondazione Giubileo per la Cultura ETS, che ospiterà l'archivio nella propria sede.
Tra questi figurano l'iscrizione al RISM (Répertoire International des Sources Musicales), il principale repertorio internazionale dedicato alle fonti musicali, e la partecipazione ad Archivissima, il festival nazionale degli archivi.
Secondo il presidente della Fondazione, Luciano Scarafia, l'iniziativa rappresenta un riconoscimento non soltanto per il lavoro svolto dal fondatore dell'archivio ma anche per la tradizione culturale della città.
La conferenza inaugurale dedicata ai collezionisti
L'inaugurazione sarà accompagnata dalla conferenza "Croce e delizia: l'eterna ricerca del collezionista", tenuta dallo stesso Gabriele Cresta.
Durante la serata saranno esposti alcuni dei pezzi più significativi della raccolta, tra cui documenti unici, autografi e materiali inediti. In linea con il tema di Archivissima 2026, "Quello che non c'è", saranno presentati anche i cosiddetti "pezzi mancanti": opere, libretti e documenti di cui si conosce l'esistenza ma che risultano oggi irreperibili.
Puccini, Stravinskij e Arrigo Boito
L'inaugurazione dell'archivio sarà il fulcro di una vera e propria rassegna culturale articolata in sei appuntamenti. Il programma prenderà il via il 4 giugno con la conferenza-show del professor Attilio Piovano, dedicata agli episodi più curiosi della vita dei grandi compositori, seguita dall'incontro del maestro Gianni Possio sui progetti musicali che Giacomo Puccini non riuscì mai a completare.
Sabato 6 giugno spazio invece a tre approfondimenti dedicati all'esoterismo nella musica di Respighi e Pizzetti, alle opere ritrovate di compositori piemontesi dimenticati e ai manoscritti dispersi di Arrigo Boito, considerato uno dei più grandi librettisti della storia dell'opera italiana.
Tutte le conferenze saranno a ingresso gratuito e senza necessità di prenotazione. L'accesso alla Sala Polivalente di Giubileo Incontri sarà consentito a partire da trenta minuti prima dell'inizio di ciascun evento e fino al raggiungimento della capienza massima disponibile.






