Wunderkamera è un progetto di alta formazione e produzione artistica a partire dal riuso creativo di film di famiglia, che si è concretizzato in una residenza artistica finalizzata alla realizzazione, da parte di quattro studenti universitari/neolaureati, di quattro opere multidisciplinari.
Saranno presentate domani, sabato 6 giugno a Torino, presso gli spazi di Casa Luft, come evento speciale del Festival Internazionale CinemAmbiente, manifestazione di riferimento per il rapporto tra cinema/arte e territori.
Il progetto, coordinato dall’Archivio Superottimisti che collabora con la suddetta manifestazione sin dalle sue origini, si inserisce all’interno delle iniziative di valorizzazione dei film di famiglia raccolti e digitalizzati a Fobello e in Val Mastallone ("Fo-bello - la tradizione dell'innovazione"), ed è stato realizzato grazie al Museo Nazionale del Cinema, Università di Torino e Regione Piemonte – Settore Archivi, oltre al sostegnoComune di Fobello e la collaborazione per l’evento della compagnia di danza torinese Zerogrammi, che gestisce gli spazi di Casa Luft.
Una prima fase formativa del progetto si è svolta a Torino, dove i giovani partecipanti hanno acquisito le competenze tecniche e teoriche per approcciare in maniera consapevole la fase pratico-creativa. Hanno prestato un prezioso ausilio alcuni tra i più importanti accademici del settore, archivisti, storici del cinema di famiglia e del territorio, artisti specializzati nel riuso creativo di materiale d’archivio intervenuti da tutta Italia. Quindi i partecipanti hanno poi potuto conoscere la comunità di Fobello grazie a una residenza in loco, dove hanno posto le basi per la produzione delle opere. Lo staff dell’Archivio li ha sempre seguiti durante la realizzazione dell’opera, dalla formazione allo sviluppo dell’idea fino alla finalizzazione produttiva.
Le quattro opere interpretano in maniera originale e non scontata l’incontro tra i giovani autori, il territorio, le storie delle persone che lo abitano e le loro memorie filmate: una performance di teatro-danza per spettatore unico, MEMORIA CHE MI ATTRAVERSA, di Sara Mohammadi Jouzdani (Iran); un documentario ambientato nel futuro, FOBELLO 2045 – memorie dal passato, di Giulia Livigni; un libro fotografico d’artista da presentare al pubblico all’interno di un allestimento multisensoriale, DOVE LA CENERE FIORISCE, di Giulia Magra e un cortometraggio che unisce finzione e immagini d’archivio, ULTIMO STAMBECCO di Dmitry Akatov (Russia).
Il programma dell’evento prevede un’intera giornata, in Via Monginevro, 262/Interno 8 (Casa Luft): a partire dalle ore 13.00 fino alle 21.00 sarà a disposizione del pubblico l’allestimento in cui sfogliare il libro d’artista, parallelamente, ogni ora, sarà replicata la performance di teatro danza (durata singolo spettacolo 30’). Alle ore 21.00 la presentazione del progetto e dei suoi risultati a cura del team dell’Archivio Superottimisti, del sindaco di Fobello, di rappresentanti del Museo Nazionale del Cinema, dell’Università di Torino e dei giovani artisti partecipanti, a seguire la proiezione delle due opere video. L’appuntamento serale sarà preceduto da un aperitivo a cura del bar ristorante La Fublina.
Tutte le iniziative sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti; la visione del libro d’artista è consigliata a massimo 2 visitatori per volta, per la performance di teatro danza è necessaria la prenotazione, scrivendo a superottimisti@gmail.com.
“Obiettivo di Wunderkamera - affermano i curatori del progetto Giulio Pedretti e Giulia Carbonero - è stato quello di mettere in relazione una piccola comunità di montagna con giovani artisti italiani e internazionali attraverso gli home movies raccolti e digitalizzati proprio in quei territori, con una visione multiculturale e un approccio multidisciplinare. Il progetto, prima residenza artistica realizzata per studenti dell’Università di Torino, dimostra quindi come si possano sviluppare opere artistiche originali e contemporanee lavorando all’interno di piccoli borghi di montagna, creando l’occasione per quella raccolta collettività di riflettere sulla propria storia e sul proprio futuro grazie a uno sguardo creativo, giovane e lontano dalle consuetudini locali”.
Così la sindaca di Fobello, Anna Baingiu: “È stato un piacere ricevere gli studenti/artisti nel nostro Comune. Ragazzi che non conoscevano il nostro paesaggio, la nostra storia e i nostri problemi. Hanno saputo con il loro entusiasmo attirare gli abitanti, molti dei quali hanno partecipato attivamente alla realizzazione delle opere. Abbiamo avuto modo di confrontarci con le loro realtà e il loro lavoro. E' stata una settimana eun’esperienza molto diversa per noi tutti, ma anche per loro. Salutarci è stato come un arrivederci tra amici, perché al termine dell’esperienza Fobello è entrato anche nel loro cuore”.
“Il Progetto Wunderkamera - afferma la prof.ssa Negri dell’Università di Torino - ha consentito a studenti e giovani laureati di confrontarsi non solo con materiali audiovisivi d’archivio, ma anche con una comunità, quella di Fobello in Valsesia, con la quale non sarebbero probabilmente mai entrati in contatto altrimenti. Questo incontro ha dato vita a progetti creativi molto diversi tra loro: le opere degli studenti escono dai modelli documentaristici classici per addentrarsi in territori artistici nuovi, la cui freschezza emerge proprio grazie allo scambio con la comunità con la quale dialogano. Il progetto Wunderkamera è quindi un ottimo esempio della vitalità degli archivi audiovisivi, oltre che delle poliedriche forme che i film di famiglia possono assumere se affidati ad artisti sensibili e formati adeguatamente”.





