Da giorni, su Facebook, si rincorrevano messaggi, fotografie e ricordi. Parole semplici ma cariche di affetto che raccontavano meglio di qualsiasi curriculum chi fosse davvero Gilberto "Ghibly" Schifone. Un volto conosciuto alle Vallette, un amico, una presenza costante per chi aveva bisogno di un aiuto, un consiglio o semplicemente di qualcuno disposto ad ascoltare.
Così la notizia della sua improvvisa scomparsa, ieri sera, non ha potuto fare altro che abbattersi come un macigno sul suo quartiere e su quel mondo associativo e politico torinese a lui caro. Lasciando un vuoto che in molti definiscono difficile da colmare.
Una vita dedicata agli altri
Aveva solo 56 anni Gilberto. Aveva costruito il proprio percorso professionale e umano nel campo del sociale. Operatore impegnato nei servizi dedicati alle persone con disabilità, ha sempre fatto della vicinanza alle fragilità il tratto distintivo della sua attività quotidiana.
Un lavoro vissuto non come semplice professione, ma come autentica missione civile, svolta con discrezione e attenzione verso le persone più vulnerabili.
L'impegno nelle Vallette
Dal 2017 era presidente dell'associazione Onlus Abitiamolevallette, realtà impegnata sul territorio attraverso sportelli di supporto abitativo e legale, iniziative di inclusione e attività rivolte ai residenti del quartiere.
Per molti abitanti delle Vallette, Gilberto era diventato un punto di riferimento. Sempre presente nelle problematiche del territorio, si era speso per costruire relazioni, creare occasioni di dialogo e offrire sostegno concreto a chi attraversava momenti difficili.
Dall'attivismo alla politica
Il suo impegno civico lo aveva portato anche a intraprendere un percorso politico. Vicino al Partito Democratico, nel 2021 aveva scelto di candidarsi al Consiglio della Circoscrizione 5, rappresentando i quartieri Borgo Vittoria, Madonna di Campagna, Lucento e Vallette.
Una candidatura nata dalla conoscenza diretta del territorio e dalla volontà di trasformare in azione politica l'esperienza maturata negli anni tra associazionismo e volontariato.
Già nel 2016 aveva partecipato attivamente alla campagna elettorale dell'amica di quartiere Mary Gagliardi, affiancandola con entusiasmo e convinzione. Cinque anni più tardi aveva deciso di mettersi personalmente in gioco, portando avanti le stesse battaglie per il quartiere che aveva sempre considerato la propria casa.
"Un gigante buono"
Tra i tanti messaggi comparsi in queste ore sui social emerge un'immagine condivisa da tutti: quella di un "gigante buono". Un uomo capace di donare tempo, energie e attenzione senza chiedere nulla in cambio.
Amici, colleghi, volontari e cittadini ricordano la sua disponibilità, la sua umanità e quella capacità rara di essere presente nei momenti che contano davvero. Testimonianze che raccontano di una persona che ha lasciato un segno profondo nelle vite di chi ha avuto la fortuna di incontrarlo lungo il proprio cammino.
L'eredità
Più che un semplice attivista o un candidato politico, Gilberto ha rappresentato un pezzo dell'identità delle Vallette. La sua storia parla di partecipazione, solidarietà e senso di appartenenza.
Per molti resterà il "Ghibly" di sempre: un amico, un volontario, un uomo delle Vallette. Uno di quelli che, senza fare rumore, riescono a cambiare la vita degli altri.






